Cambiamenti nella naturalità dei paesaggi agrari toscani dal 1933 al 2016

La pubblicazione in formato webgis della Carta Forestale del Regno d’Italia (nota 1), edita nel 1936, rende possibile estendere gli studi vegetazionali e paesaggistici indietro nel tempo fino almeno al 1933, anno in cui prevalentemente furono eseguiti i rilievi. Una prima analisi dei dati su scala nazionale, comparata con rilievi più recenti, ha consentito di ricostruire l’evoluzione della copertura forestale complessiva…

Paolo Degli Antoni: Laurea in Scienze Forestali, conseguita presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo-Forestale. Già funzionario C.F.S. e collaboratore della Regione Toscana, è socio corrispondente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, scrive contributi scientifici di ecologia del paesaggio, biodiversità, storia, arte e antropologia del bosco. Suo oggetto privilegiato di ricerca è la rinaturalizzazione spontanea dei terreni abbandonati, in campagna e in città.

bosco rasora castiglione dei pepoli bologna neve foresta montagne appennino bolognese

Una corretta e ragionata pianificazione forestale permette di ottimizzare le azioni selvicolturali sia in senso ecologico, con la gestione integrata di un’intera area boscata piuttosto che una gestione frammentata a singoli boschi, che in senso economico, con una pianificazione delle operazioni colturali e quindi della raccolta del legno o di altri prodotti del bosco…

Luca Poli, Dottore Forestale, svolge libera professione occupandosi di gestione del patrimonio boschivo ed ambientale e della valorizzazione del legno. E’ inoltre vice-presidente dell’Associazione di Agraria.org.

paesaggio firenze boschi foreste parigi

La foresta climax della piana fiorentina sarebbe verosimilmente un querceto a farnia, con ontano nero, frassino meridionale. Le specie componenti sono oggi assai rarefatte, spesso ridotte a singoli esemplari camporili non interfertili, perciò è impensabile che la successione secondaria progredisca spontaneamente, né il pioppeto-saliceto può durare a lungo, trattandosi di specie poco longeve ed eliofile. Occorrerebbe dunque una riflessione approfondita su cosa s’intende fare di queste aree abbandonate…

Paolo Degli Antoni, laureato in Scienze Forestali presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Abilitato all’esercizio della professione di Agronomo-Forestale. Già funzionario C.F.S. e collaboratore della Regione Toscana, è socio corrispondente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, scrive contributi scientifici di ecologia del paesaggio, biodiversità, storia, arte e antropologia del bosco. Suo oggetto privilegiato di ricerca è la rinaturalizzazione spontanea dei terreni abbandonati, in campagna e in città.

Phytophthora fungo piante

Ormai è chiarito che i cambiamenti climatici porteranno ad un aumento della temperatura media in Europa e nel mondo(IPCC). Il cambiamento delle condizioni climatiche indurrà gli organismi viventi a rivedere le loro strategie di adattamento. In particolare le foreste, è probabile che vadano incontro a situazioni di stress causate da fattori abiotici (temperatura, vento, etc) che apriranno la via a patogeni che prima erano relegati soltanto in alcune zone ben precise…

Matteo Fabbri, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali e la laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali presso l’Università degli studi di Firenze.

sezione castagno legno vasi primaverili

Lo studio del legno e delle sue caratteristiche anatomiche permette di risalire alle fasi fenologiche di vita della pianta, mettendone in risalto l’influenza delle tante variabili che si possono manifestare nel corso dell’accrescimento (es. clima, competizione ecc.); questo permette di fare quindi considerazioni su una gestione del popolamento arboreo, e più in generale del bosco, indirizzata al conseguimento degli obiettivi prefissati nei riguardi degli assortimenti legnosi richiesti…

Luca Poli, Dottore Forestale, svolge libera professione occupandosi di gestione del patrimonio boschivo ed ambientale e della valorizzazione del legno. E’ inoltre vice-presidente dell’Associazione di Agraria.org.

mulo esbosco legna

Il mulo (Equus mulus) è l’ibrido interspecifico tra cavalla e asino in cui si fondono l’energia e la potenza muscolare del cavallo con la rusticità e la sobrietà dell’asino. Questo animale ha una potenza ed una resistenza straordinarie…

Gemma Navarra, laureata in Scienze forestali ed ambientali presso l’Università degli Studi di Firenze, è Guida Equestre Ambientale di primo livello.

colline Firenze

Le varie specie presenti in un ecosistema interagiscono tra di loro in modo articolato: la scomparsa innaturale di una o più di queste può avere conseguenze negative sull’ecosistema alterandone la struttura e la funzionalità; pertanto l’istinto di sopravvivenza dell’uomo dovrebbe spingerlo a non distruggere gli ecosistemi naturali, dai quali è dipendente.

Luca Poli, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali e la laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali presso l’Università degli Studi di Firenze

legno douglasia anelli durame

Una breve presentazione della Douglasia (Pseudotsuga menziesii (Mirb.) Franco var. menziesii) una specie forestale dai tanti utilizzi e potenzialità, capace di smuovere discrete economie della filiera foresta-legno appenninica. Una gestione selvicolturale attenta e sensibile alle tematiche ambientali dovrebbe perlomeno tentare di favorire lo sviluppo della rinnovazione naturale di Douglasia…

Luca Poli, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali e la laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali presso l’Università degli Studi di Firenze.

vene fogliari

La regolazione nell’efficienza del trasporto dell’acqua (cioè la massa d’acqua trasportata per unità di gradiente di pressione) è evidente in tutto il percorso evolutivo della foglia. La struttura dello xilema, in grado di aumentare l’efficienza idraulica e di mantenere la continuità della colonna d’acqua, è cruciale per la sopravvivenza delle specie vegetali…

Mario Pagano, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie (vecchio ordinamento) presso l’Università degli Studi di Firenze, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Agrobiotecnologie per le Produzioni Tropicali.

Tabella boschi di faggio

Le foreste non sono solo serbatoi di legname, ma svolgono altre funzioni che con il tempo hanno superato per importanza quella produttiva: aiutando il clima e riducendo l’effetto serra, favoriscono la biodiversità dando rifugio alla fauna e forniscono straordinarie opportunità di svago e di studio, incrementando cosi il richiamo turistico. I metodi di gestione delle foreste tradizionalmente applicati spesso non tengono conto di questa pluralità di aspetti… Continua >>>

Sintesi della Tesi di Laurea Magistrale:
– Valutazione della Sostenibilità delle Utilizzazioni in Boschi misti di Faggio (Fagus sylvatica L.)
LAUREANDO: Lorenzo Marziali (E-mail: marziali.lorenzo@hotmail.it)
RELATORE: Dott. Rodolfo Picchio
Università degli Studi della Tuscia

Elaborazione superfici boschive

Il LiDAR (Light Detection and Ranging) è un sistema di telerilevamento attivo che permette il posizionamento e la rilevazione dell’altezza degli oggetti presenti sulla superficie terrestre; questo è possibile misurando il tempo di volo fra l’emissione dell’impulso e la ricezione del suo riflesso, conoscendo l’altezza del sensore. Generalmente il territorio viene misurato da un telemetro laser installato su un velivolo (in genere un aereo o un elicottero)… Continua >>>

Sintesi della Tesi di Laurea Magistrale:
Uso di dati telerilevati LiDAR e IKONOS per la caratterizzazione delle coperture forestali di Monte Morello
Candidato: Nicolò Camarretta 
 Relatore: Dr. Davide Travaglini
Correlatore: Prof. Enrico Marchi
Università degli Studi di Firenze – Scuola di Agraria
Corso di Laurea Magistrale in SCIENZE E TECNOLOGIE DEI SISTEMI FORESTALI