di Daniela Ciotti


Come è nato


L’esperimento dell’incrocio tra i cani di razza Pastore Tedesco e i lupi è iniziato nel 1955 e ha portato alla nascita della prima cucciolata nata il 26 Maggio 1958 nell’allevamento Pohraniènà stràze della guardia di confine a Libìjovice, aveva evidenziato il fatto che buona parte degli obiettivi preposti erano stati raggiunti.
I risultati dell’esperimento furono in seguito divulgati dalla “Guardia di Confine” all’Accademia delle Scienze della Cecoslovacchia che portò l’attenzione prima degli studiosi, poi del grande pubblico, su quella che avrebbe rappresentato una svolta della genetica.
Per l’accoppiamento vennero scelti 2 esemplari di Cane da Pastore Tedesco, che soddisfacevano appieno le condizioni necessarie alla realizzazione di un buon allevamento. Il primo cane risultava essere tranquillo, ubbidiente ed addestrato. Mentre il secondo maggiormente aggressivo, meno ubbidiente ma anch’esso addestrato. Entrambi, comunque, erano dotati di una colorazione tendente al grigio ed avevano già trasmesso, all’allevamento del quale facevano parte, le migliori caratteristiche.
Al primo calore, registrato nell’anno 1957, non fu possibile conoscerne l’esatta durata perché la lupa si oppose all’accoppiamento nascondendosi. L’anno dopo, però, nel 1958, attraverso un maggior controllo dell’esemplare l’inizio del calore fu datato 15 marzo. Fino al 12° giorno, non si osservarono cambiamenti rispetto all’atteggiamento dell’anno prima. Poi, repentina, la svolta.
La lupa cambiò comportamento verso il cane nel recinto di fianco. Si strofinò contro la rete metallica e lo annusò. Il 13° giorno di calore il cane venne introdotto nel recinto della lupa. Quest’ultima, anche in questo caso, rimase nei pressi della cuccia e non appena il cane si avvicinò, lo aggredì morsicandolo sul collo. Il cane fuggì verso la porta del recinto ma la lupa rispose, con un nuovo attacco più efferato che finì con il ferimento, in modo discretamente grave, del Cane da Pastore Tedesco. Il giorno dopo, all’interno della gabbia, venne introdotto l’altro Cane da Pastore Tedesco, caratterizzato da una maggiore aggressività. Il comportamento della femmina di lupo rimase uguale a quello del giorno prima. Questa volta, però, il secondo cane rispose con una energica e ritualizzata difesa. Prese la lupa per il collo e la scrollò più volte.
Il comportamento della lupa a quel punto mutò radicalmente permettendo l’inizio del corteggiamento al quale seguì un accoppiamento, la lupa però, cercò di allontanarsi protestando e morsicando le zampe del cane al punto che appena tre minuti dopo i due esemplari si staccarono. In seguito la lupa rispose agli avvicinamenti con un atteggiamento accondiscende. Dopo circa quattro ore, seguì un nuovo accoppiamento, che appena concluso ripresentò la stessa situazione della prima volta.
Gli ibridi della prima generazione assomigliavano ai lupi sia nell’aspetto fisico che nel comportamento. Solo raramente è comparso qualche individuo leggermente diverso.
Anche dall’accoppiamento del lupo con la femmina di Cane da Pastore Tedesco è risultato che la maggior parte degli ibridi ottenuti assomigliavano al lupo, anche se nella cucciolata era osservabile una discreta varietà. Gli esiti dei vari esperimenti effettuati negli anni indicano il fatto che la componente dominante a livello genetico è quella del lupo e non quella del cane. Nella seconda generazione di ibridi accoppiati con cani, la prole mantiene una somiglianza con il lupo che ha una percentuale variabile tra il 70 ed il 75%. Nella terza generazione di ibridi ottenuta con i cani si conserva ancora una somiglianza fisica con il lupo variabile dal 60 al 75% sebbene spesso nelle cucciolate compaiono individui con segni dominanti del cane. In questo caso il livello di addestramento è buono sia per gli esemplari aventi i tratti dominanti del lupo, sia per quelli fisicamente più simili al cane.
Dopo un’accurata valutazione degli esemplari per l’allevamento, si è scelto di far accoppiare tra loro ibridi di cucciolate diverse con risultati molto brillanti sia dal punto di vista estetico che comportamentale. Non è comunque raccomandabile la scelta di esemplari aventi caratteristiche troppo vicine a quelle dei due esemplari da cui è partita l’ibridazione: il cane ed il lupo. Un’ibridazione troppo vicina al lupo da problemi di tipo caratteriale mentre quella troppo vicina al cane compromette la somiglianza con il lupo.
Per ottenere un buon allevamento non è importante solo l’aspetto morfologico, ma anche quello caratteriale: Quest’ultimo deve essere consolidato anche a discapito di qualche piccola imperfezione morfologia. Per avere dei soggetti equilibrati sotto ogni aspetto è necessario evitare di selezionare esemplari troppo aggressivi o troppo timorosi. Questi sono entrambi comportamenti tipici del lupo e spesso possono emergere nello stesso esemplare. In seguito ad un eccessivo timore l’animale può, infatti, reagire con l’aggressione.
Gli ibridi che mantengono una buona somiglianza con il lupo possiedono anche la sua resistenza nel movimento ed il suo temperamento. Alcune prove fisiche messe in atto hanno rilevato che un buon ibrido riesce a correre mediamente il 50% in più rispetto ad un Cane Pastore Tedesco. Questo avviene senza che si verifichi un consumo non omogeneo dei cuscinetti delle zampe come per esempio avviene per i cani dopo lunghe corse.
Gli ibridi hanno inoltre evidenziato un miglior senso dell’orientamento, una vista più penetrante anche di notte, un miglior udito, ed un olfatto più fino. Anche il pelo pare essere di maggiore qualità dotato di un maggior potere isolante.


Perché si è deciso di allevarlo


Al mondo esistono 340 razze riconosciute e ce ne sono tante altre finora non accettate ma di fatto esistenti. Viene naturale chiedersi a quali esigenze potrebbe rispondere la creazione di una nuova, come il Cane da Lupo Cecoslovacco. L’esperimento che ha portato alla creazione della razza aveva il fine di verificare se fosse stato possibile migliorare la salute, la resistenza e la tenacia dei cani comuni da lavoro in forza presso il corpo delle “Guardie di Confine”, inserendo nell’allevamento dei lupi.
Le esigenze cui dovevano far fronte questi cani erano davvero tante. Tra queste non si poteva scendere a compromessi sul buon addestramento, sulla necessaria predisposizione all’utilità e sulla resistenza a condizioni difficili e fortemente variabili.
L’aspetto esteriore e la morfologia erano, invece, considerati di secondaria importanza rispetto alle altre caratteristiche. Lo standard internazionale odierno è il primo documento di rilevanza ad attestare in modo chiaro ed inconfutabile. Se ne riporta un breve tratto: “Come costituzione fisica, movimento, pelo e colore il Cane da Lupo Cecoslovacco deve assomigliare al lupo”. Nello standard è possibile rintracciare anche la descrizione dettagliata della tendenza assunta dal carattere in modo dominante. Il testo originale dello standard recita: ”Il Cane da Lupo Cecoslovacco ha un temperamento forte, è vivace, tutti i suoi sensi sono fortemente sviluppati. Ha un invidiabile senso dell’orientamento e prevale in particolare il senso di difesa è sospettoso, ma non attacca mai senza motivo, è fedele al suo padrone, in lotta è impavido e coraggioso ed è predisposto all’utilità in generale.
Gli allevatori del Cane da Lupo Cecoslovacco hanno trovato il coraggio di andare contro corrente capendo l’importanza di mantenere l’equilibrio caratteriale e fisico.
La somiglianza all’antenato non solo della sua razza, ma di tutte le razze, è chiara. E’ molto importante riconoscere che il lupo è un essere creato dalla natura in funzione di quali, l’uomo, deve limitare il suo raggio di azione. Le caratteristiche del lupo devono essere ricercate in questa razza sia per la sua bellezza che per la sua resistenza oltre all’indubbia capacità di adattamento.
Per questa ragione lo standard richiede omogeneità di tipo e colore, ma allo stesso tempo permette una varietà adeguata che aiuta a sviluppare l’allevamento conservando la salute ereditaria.
L’allevamento del Cane Lupo Cecoslovacco non sarà mai diretto contro le leggi della natura e ne è una garanzia il fatto che se così si facesse si andrebbe contro lo standard stesso che richiama la vicinanza al lupo. A questo punto è innegabile che questa razza rappresenti la più lontana in assoluto dal cosiddetto allevamento forzato.
Con la sua vitalità, salute, istinto naturale, indipendenza, resistenza e quella carismatica bellezza porta al mondo un messaggio importante: NON NASCONDE LE PROPRIE ORIGINI. Da sempre la sua parentela con il lupo ne ha fatto la differenza rispetto agli altri cani nonché il suo asso nella manica.


Riconoscimento internazionale


La fondazione vera e propria della razza risale alla pubblicazione del primo standard del Cane da Lupo Cecoslovacco stilato dall’Ingegnere Karel Hartl nel 1966. Superati i primi traguardi non rimaneva che cercare il riconoscimento internazionale della razza. Questo avvenne con la fondazione del Club degli Allevatori del Cane da Lupo Cecoslovacco che risale al 20 Marzo 1982, a Brno, con sede a Praga. L’assemblea costituente fu importante per l’intera identità della razza di fatto affermatasi già anni prima. A presiedere il consiglio fu il maggiore Frantisek Rosik mentre il consulente tecnico principale fu il colonnello Ingegnere Karel Hartl.
Lo standard del Cane da Lupo Cecoslovacco, venne così approvato a Helsinky il 13 giugno 1989 e pubblicato dal segretario della F.C.I. il 28 aprile 1994 accompagnato dal numero di razza 332. Per il definitivo riconoscimento della F.C.I., si dovrà, però, attendere il 6 giugno 1999.
Il Cane da Lupo Cecoslovacco attualmente appartiene al gruppo 1 (Cani da Pastore e Bovari eccetto Bovari Svizzeri) Sezione 1 (Cani da Pastore con prova di lavoro), della classificazione F.C.I. ed il paese di origine individuato è la Cecoslovacchia.
La responsabilità di tutelare i criteri sanciti dallo standard, dopo la divisione della Cecoslovacchia, grava sulle spalle della Repubblica Slovacca. Questa importante responsabilità è stata conferita a livello nazionale sulla base dell’accordo stipulato fra l’Unione Cinofila E’eskomoravskà (E’eskomoravskà Kynologickà Unie) e l’Unione Cinofila Slovacca (Slovenska Kynologicka Jednota) datato 4 marzo 1993.


Oggi


E’ una specie che suscita molto interesse, un misto tra curiosità e fascino, ha raggiunto un livello qualitativo sia morfologico che caratteriale quasi ottimale, con una presenza a livello espositivo e lavorativo sempre in crescita, ma esiste ancora poca conoscenza da parte delle persone di cosa voglia dire convivere con un esemplare di Cane Lupo Cecoslovacco, spesso perché, consigliata male da chi crede di saperne di più o per una personale esperienza sbagliata. Ecco perché è consigliato rivolgersi ad Allevatori seri e competenti riconosciuti dall’ENCI e dalla FCI, che hanno alle spalle anni di lavoro e che vivono a stretto contatto con i loro animali, condividendone ogni attimo di vita, in grado di offrirvi in adozione un cucciolo sano ed equilibrato dandovi tutto il loro supporto per una corretta convivenza.


Il Lupo: analogie e differenze rispetto al cane


E’ ormai assodato che cane e lupo fanno parte della stessa specie sebbene, a livello caratteriale, permangano netti punti di differenziazione. Il carattere proprio del lupo, che in alcuni esemplari può essere più marcato che in altri, è oggetto di polemiche. Il lupo è stato sempre considerato dall’uomo un avversario in quanto esso è intelligente, astuto e capace di adattarsi a situazioni diverse. Spicca il suo carattere selvaggio, evitante nei confronti di situazioni ostili e concreto nella difesa priva di segnali chiassosi assimilabili all’abbaio tipico del cane.
Il lupo inoltre ha un fortissimo istinto alla caccia e un desiderio irriducibile di fuggire da ambienti diversi dal suo habitat. Inoltre sono per natura molto legati emotivamente agli altri individui del branco e questo consente loro di condurre una vita al suo interno in modo non violento.
La vista è migliore di quella del cane comune. Di notte, per esempio, è stato calcolato che vede due volte meglio. Reagisce ad un oggetto in movimento che si trovi ad una distanza di 800 m. e a 300 m. riesce a riconoscere se un uomo impugna un bastone o un fucile. Altro senso molto sviluppato è l’udito, che ricopre abbondantemente l’area ultrasonica, che l’uomo non percepisce.
La canna nasale è ricca di cellule olfattive sviluppate circa 100 volte in più a quelle umane. In generale la conformazione fisica del lupo forma un rettangolo, con torace stretto, arti piuttosto lunghi, gomiti aderenti e piedi leggermente aperti. Il lupo dispone di uno splendido mantello costituito da due strati, un sottopelo folto, morbido e di colore chiaro e lungo pelo esterno che elimina l’umidità e conserva il sottopelo asciutto. Gran parte del sottopelo e parte del pelo viene perso in primavera per essere poi sostituito in autunno. Il pelo del lupo fornisce una coibenza termica superiore di quella del cane e questo impedisce la formazione di ghiaccio quando il calore del fiato si condensa.
Essi sono in grado di dare le spalle al vento e di dormire comodamente all’aperto a quaranta gradi sotto lo zero. Sono in grado di ridurre il flusso sanguigno in prossimità della pelle conservando una maggiore quantità di calore. Un gruppo di biologi a Barrow, in Alaska, ha scoperto che la temperatura dei cuscinetti plantari è mantenuta appena al di sopra del punto di congelamento dei tessuti dove i cuscinetti vengono in contatto con la neve ed il ghiaccio. Questo significa che in quella zona il calore è regolato indipendentemente dal resto del corpo. Questo rappresenta un ottimo esempio della meravigliosa efficacia architetturale di cui sono datate le creature selvatiche. Nei giorni tiepidi, invece, i lupi disperdono calore ansimando, un metodo in apparenza stancante ma certo valido per raffreddarsi attraverso l’evaporazione e gettandosi in fiumi e torrenti.
Diverse misurazioni effettuate da elicotteri o automobili rivelano che la velocità massima di un lupo varia da 40 a 64 km orari con balzi che durante gli inseguimenti possono raggiungere addirittura i 5 metri. Le femmine vanno in calore una volta all’anno. La coppia, formata da due soggetti leader, si accoppia una volta all’anno. La femmina si riproduce dal secondo anno mentre i maschi, anche se già fecondi a questa età, non si accoppiano fino al quarto o quinto anno di vita.


Il carattere del Cane Lupo Cecoslovacco


E’ stato riscontrato da alcuni studiosi sulla psicologia canina, che il nostro pensiero, viene trasmesso al cane, ancora prima della parola stessa. Il guinzaglio con cui teniamo il nostro cane, risulta essere il filo conduttore delle nostre emozioni. A partire da queste considerazioni è possibile comprendere quanto sia elevata la sensibilità all’ambiente esterno di un Cane Lupo Cecoslovacco che sa trasmettere con la sua vitalità e mimica, emozioni legate all’amore e alla lealtà in modo coinvolgente. Difficilmente si riesce a resistere al suo fascino, se si ama e si accetta, la parte di selvatico che alberga in lui.
E’ un esemplare giocherellone, vivace, esuberante, tenace. Dotato di un buon temperamento, intelligente, fortemente ricettivo e sensibile, tende a non abbaiare mentre il suo ululato è quasi inesistente. Adora passare il suo tempo con la famiglia che diventa il suo branco e dove i bambini vengono rispettati ed accettati con uno spirito di protezione pari a quello riservato ad un cucciolo. Con loro giocano si divertono pur rimanendo ubbidienti al richiamo del proprietario.
Non ama stare da solo per lungo tempo, ne soffrirebbe troppo, elemento determinante da non sottovalutare per nessun motivo, a causa del suo legame al branco che identifica nella famiglia di cui ne andrà a far parte.
Il Cane Lupo Cecoslovacco se assoggettato alla giusta socializzazione accetta tutti gli animali di casa, a qualunque specie essi appartengano. Tuttavia qualunque animale o persona al di fuori della proprietà è considerato un intruso. In vostra presenza però, se si è instaurato un rapporto di fiducia reciproca, il lupo accetterà di buon grado amici, parenti ed eventuali animali a loro appartenenti. In casa con la presenza della famiglia il vostro amico a quattro zampe non sarà fonte di disturbo. E’ un ottimo cane da guardia e difesa personale. Per questo motivo si dimostra un esemplare che ama e rispetta il suo amico uomo “capo branco” in modo quasi morboso.
La sua sensibilità fa si che ogni minimo rumore sia motivo dall’erta imparando a distinguere molto bene chi è di passaggio da chi è intenzionato ad entrare in casa. Il passeggiare di sera con un esemplare di questa razza canina a fianco rappresenta una scelta votata alla sicurezza. Anche in questo caso, infatti, ci saprà prontamente difendere.
Il Cane Lupo Cecoslovacco è molto resistente, può percorrere anche 100 km senza dimostrare un eccessivo affaticamento con un recupero due volte superiore a quello del cane. Il consumo dei cuscinetti plantari in questi esemplari avviene in modo regolare garantendo la possibilità di affrontare qualunque tipo di percorso. Inoltre ha i piedi palmati ed è anche un buon nuotatore. Il carattere fedele, la buona capacità di adattamento a terreni e condizioni climatiche differenti unite alla già lodata resistenza fanno di questo cane un animale adatto a qualunque tipo di attività.
Dopo aver elencato le meravigliose doti, si rende necessario disquisire anche alcune caratteristiche caratteriali di questa razza che mettono a dura prova la nostra proverbiale pazienza.
Tra le caratteristiche marcatamente evidenti troviamo l’astuzia e la furbizia nonché la sua testardaggine, che nel periodo della crescita si dimostra essere addirittura ostinazione. Un’altra caratteristica che spesso si riscontra in questa razza è il voler controllare tutto mettendo il naso ovunque suggerito dall’innata curiosità del lupo.


Addestramento


Il Cane Lupo Cecoslovacco essendo molto intelligente apprende con una rapidità di reazione particolare è ricettivo, versatile e resistente. Per questo motivo ha bisogno di un addestramento che se anche solo rivolto all’obbedienza sia il più stimolante possibile, cambiando spesso le varie situazioni, rendendo tutto più divertente e meno monotono. In questo modo stimoleremo al meglio la sua attenzione e curiosità ottenendo risultati eccellenti. Può essere impiegato in Protezione Civile, Soccorso Alpino, nella Polizia o nell’Esercito ecc., trainare slitte o affrontare gare puramente sportive nelle varie attività cinofile. La sua punta di diamante però rimane l’elaborazione delle piste, dove con un addestramento che non sia monotono e troppo ripetitivo si avranno degli ottimi risultati, passando subito a piste molto più elaborate dove con la dovuta esperienza dimostrerà di essere imbattibile.
Nell’addestramento all’attacco e alla difesa per molti aspetti non si differenzia dal metodo usato per altre specie canine. Anche se dovrebbe essere impartito da conduttori esperti, magari facenti parte di enti competenti specializzati.
Nonostante alcuni sostengano che a volte certi comportamenti dei nostri amici animali, siano devianti e da correggere a mio avviso è importante saperli accettare senza snaturare il comportamento di un essere vivente per renderlo un oggetto nelle nostre mani.


Le caratteristiche del proprietario “ideale”


L’amore verso il cane “lupo”.
La pazienza.
La perseveranza.
La capacità di farsi comprendere.
La mediazione.
L’equilibrio.
La determinazione.


Lupo cecoslovacco Goia
COSMO DANIEL ELITE GIOIA


Lupo cecoslovacco Andel
COSMO DANIEL ELITE ANDEL


Lupo cecoslovacco Vzorek
COSMO DANIEL ELITE VZOREK


Daniela Ciotti, titolare dell’allevamento del Cane Lupo Cecoslovacco denominato “Cosmo Daniel Elite” riconosciuto ENCI e FCI nel 1993, è autrice del libro Il Lupo ed il Cane Lupo Cecoslovacco “Nascita e storia di una splendida ibridazione”. Questa grande passione legata al lupo cecoslovacco nasce nel 1998, quando incontrò per la prima volta lo sguardo della sua lupa Ajsa ze Souckova Dvora, “i suoi occhi trasmettevano qualcosa di misterioso e di magico, allo stesso tempo racchiudeva in se la fedeltà del cane ed il carisma di un lupo”. Ma l’esperienza di allevatrice ebbe inizio nel 1987, con l’allevamento del Pastore Maremmano Abruzzese. Oggi molti dei suoi Cane Lupo Cecoslovacco hanno conseguito titoli di Campioni Riproduttori, Spagnoli, Francesi, Italiani, Internazionali, Europei, il prestigioso invito a partecipare al Crufts di Birmingham in Inghilterra nel 2005 e nel 2006 si aggiudicava il trofeo al Gran Premio di Allevamento in Francia con 105 punti contro i 60 del secondo posto. Molti altri esemplari invece sono stati selezionati per il lavoro dove stanno conseguendo nelle varie discipline ottimi riconoscimenti (http://www.cosmodaniel.com/).


 






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