Per decenni il marketing del vino ha parlato al consumatore come se questi fosse un economista razionale: gli si sono offerte schede tecniche, punteggi, descrizioni analitiche di tannini e acidità, nella convinzione che una scelta d’acquisto così carica di significato culturale dovesse necessariamente passare per un ragionamento consapevole. Le neuroscienze applicate al comportamento di consumo, campo che va sotto il nome di neuromarketing, hanno progressivamente smontato questa convinzione. Le decisioni di acquisto, comprese quelle relative a un prodotto identitario e simbolico come il vino, si formano in larghissima parte prima e al di fuori della consapevolezza razionale, in territori mentali che rispondono a logiche emotive, associative, automatiche. Questo non significa che l’informazione tecnica sia inutile: significa che da sola non basta, e spesso non è il fattore decisivo. Il consumatore medio davanti a uno scaffale con centinaia di etichette non ha il tempo né gli strumenti cognitivi per valutare analiticamente ogni prodotto…
Russo V., Marin P., “Comunicare il vino”, 2020, Guerini Next Edizioni
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Patrizia Salusti. Tecnologo Alimentare, consulente per la Sicurezza e Qualità Alimentare nell’ambito delle certificazioni cogenti e volontarie. È collaboratrice scientifica presso l’Istituto per la BioEconomia (IBE CNR) per la valorizzazione nutrizionale e sensoriale della biodiversità vegetale. È giudice sensoriale e membro della giuria della Rassegna Nazionale Farina di castagne. Sugli stessi argomenti svolge docenze ad operatori e tecnici del settore alimentare.
Decidere in agricoltura significa sempre scegliere sotto incertezza. Nessun modello produttivo offre garanzie assolute, né sul piano ambientale, né su quello economico, né su quello sociale. L’agricoltura convenzionale promette efficienza, rese elevate e controllo tecnico, ma solleva interrogativi crescenti sulla tenuta a lungo termine dei suoli, sulla qualità delle risorse idriche e sugli impatti cumulativi sugli ecosistemi. L’agricoltura biologica, al contrario, propone un approccio più prudente e conservativo, fondato sulla riduzione degli input chimici, sulla valorizzazione dei cicli naturali e sulla tutela della fertilità, ma comporta costi, vincoli e talvolta rese inferiori. In assenza di una verità definitiva e universalmente valida, la scelta tra questi modelli non può basarsi solo su certezze scientifiche o su risultati immediati, ma deve considerare il rischio, le conseguenze future e il valore delle risorse in gioco. È in questo spazio di incertezza che il ragionamento di Pascal offre una chiave di lettura sorprendentemente attuale: quando non possiamo sapere con sicurezza quale sia la scelta migliore, conviene orientarsi verso quella che minimizza le perdite potenzialmente irreversibili…
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Il 1° ottobre 1969 diventa autonomo, prende la denominazione di ITIS “Francesco Morano” e completa il corso di studio con le specializzazioni Meccanica e Elettrotecnica. Dall’anno scolastico 1984/85 l’Istituto ottiene la specializzazione Elettronica Industriale. Nel mese di settembre 1991, in seguito ad un “accordo” tra comune di Caivano e Provincia di Napoli, l’Istituto trasferisce il triennio con le specializzazioni nell’attuale sede di Via de Nicola (Circumvallazione ovest) e dopo qualche anno completa il trasferimento anche con il biennio dismettendo cosi la sede “storica” di via Puccini. Dall’anno scolastico 2001/02 l’Istituto ottiene la specializzazione Informatica Industriale (Progetto Abacus). Dall’anno scolastico 2017/2018 l’istruzione tecnica agli indirizzi già operativi di: Elettronica ed Elettrotecnica; Meccanica, Meccatronica ed energia; Informatica e Telecomunicazione; si è aggiunto l’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” articolato in Produzioni e trasformazioni; inoltre l’offerta formativa si è ampliata con l’attivazione dell’istruzione professionale con l’indirizzo: Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera…
Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) costituiscono una vasta famiglia di composti chimici sintetici caratterizzati dalla presenza di legami carbonio-fluoro estremamente stabili, che conferiscono proprietà uniche di resistenza all’acqua, ai grassi, agli agenti chimici e alle alte temperature. La forza del legame carbonio-fluoro, tra le più elevate in chimica organica, rende tali sostanze altamente persistenti nell’ambiente e resistenti ai normali processi di degradazione chimica, fisica e biologica (Schiavone & Portesi, 2023; Glüge et al., 2020). Questa stabilità strutturale rappresenta il fattore principale alla base della loro classificazione come contaminanti persistenti e bioaccumulabili, con capacità di permanere per lunghi periodi nei comparti ambientali e negli organismi viventi (Zhang et al., 2021; Abunada et al., 2020)…
Fabio Ferraldeschi, professionista del settore agroalimentare con formazione tecnica in agricoltura e qualifica accademica come Dottore Forestale. Svolge attività di consulenza per la Pubblica Amministrazione e per imprese agricole e agroalimentari su conformità normativa, sicurezza alimentare, tracciabilità e requisiti di filiera. Opera come auditor e supporta sistemi di gestione e schemi di certificazione, con esperienza su standard di food safety e sostenibilità, incluse filiere GLOBALG.A.P., ISCC e biologiche. Affianca i fornitori della GDO nella qualifica, nella gestione dei reclami e nel presidio dei controlli e delle evidenze lungo la catena del valore.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
L’analisi dei pericoli è una fase fondamentale per garantire la sicurezza igienico-sanitaria dei prodotti ortofrutticoli freschi. Lo standard GLOBALG.A.P. richiede l’identificazione delle principali tipologie di rischio e la gestione strutturata delle problematiche microbiologiche, fisiche, chimiche e da allergeni attraverso l’impiego di misure preventive e procedure operative documentate. La sicurezza dei prodotti ortofrutticoli freschi è influenzata da molteplici fattori legati alle pratiche colturali, alle condizioni ambientali e alle modalità di raccolta e lavorazione. Questi prodotti possono infatti essere coltivati sia in campo aperto che in ambienti protetti, raccolti e confezionati direttamente sul campo oppure trasferiti in stabilimenti per la lavorazione successiva. A queste differenze, si aggiungono anche pratiche di produzioni, condizioni di crescita e caratteristiche intrinseche del prodotto, determinando un’ampia variabilità nei rischi microbiologici e nelle diverse fonti di contaminazione…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
E’ l’unico Polo Tecnico della Provincia di Brindisi che, grazie alla varietà di indirizzi di studio, accompagna i giovani nel conoscere, sperimentare ed apprezzare, in termini di potenziale opportunità lavorativa e di autorealizzazione, ciò che è vicino, permettendo loro di proiettare questi percorsi di crescita anche in una dimensione internazionale. L’ITC nasce in Ostuni nell’a.s. 1982/83, come sezione staccata dell’ITC “Marconi” di Brindisi, con due prime classi ad indirizzo amministrativo. Nell’a.s. 1983/84 viene Istituto a Brindisi l’ITC II, come sdoppiamento del “Marconi”, poi “Flacco”. La sede di Ostuni, sua sezione staccata, nell’a.s. 1987/88 consegue l’autonomia e nasce l’ITC di Ostuni, preside il prof. Silvano Marseglia.
Dall’a.s. 1992/93 viene aggregata all’ITC di Ostuni la sezione staccata di Ceglie Messapica; viene istituita la sezione Geometri. Il 9 aprile 1993, con decreto del Provveditore agli Studi, l’Istituto è intitolato a Jean Monnet, uno dei padri fondatori dell’Europa. Si realizzano progetti di portata internazionale, che diverranno sempre più complessi, articolati ed estesi…
Accanto al miele, anche altri prodotti apistici come propoli, polline, pappa reale e cera d’api sono stati progressivamente valorizzati per le loro proprietà biologiche. Nel corso dei secoli, l’osservazione empirica dei loro effetti benefici ha anticipato ciò che oggi viene confermato dalla ricerca scientifica: la presenza di composti bioattivi in grado di esercitare attività antibatteriche, antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulanti. Questo patrimonio naturale, frutto della complessa interazione tra api e ambiente vegetale, rappresenta ancora oggi un importante campo di studio per la fitoterapia, nutraceutica, cosmetica. Negli ultimi anni, l’interesse scientifico si è esteso anche a prodotti dell’alveare meno noti, ma di notevole rilevanza nutrizionale e funzionale. Tra questi, il pane d’api emerge come un alimento di particolare interesse, grazie alla sua origine fermentativa e alla sua composizione ricca…
Relatore: Prof.ssa Annabella Vitalone – Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer”, Sapienza Università di Roma.
Studente: Dott.ssa Viviana Cosimetti – Email: viviana.cosimetti@gmail.com
La sua posizione strategica nelle Alpi Cozie ne fa da tempo immemore una via di passaggio. L’infrastrutturazione tecnologicamente avanzata si registra con l’apertura nel 1871 del traforo ferroviario del Frejus, eseguito con tecniche d’avanguardia (aria compressa). I paesi serviti dalla ferrovia di rilievo internazionale sviluppano un’economia basata sul viaggio e sui commerci, con l’apertura di strutture specialistiche. Il turismo è facilitato dalla prossimità e facile raggiungibilità rispetto alla città industriale di Torino, la stessa FIAT contribuisce al lancio con una colonia montana a torre elicoidale, soluzione edilizia inaugurata per due alberghi a Sestrières nel 1933; lo sci alpino comporta l’apertura di piste e di impianti di risalita, di forte impatto visivo soprattutto nel paesaggio forestale, ma non rilevate da Corine Land Cover (CLC) livello 3; notevole per pregio architettonico è la stazione superiore della slittovia di Sportinia, architetto Carlo Mollino 1946-47…
Paolo Degli Antoni: Laurea in Scienze Forestali, conseguita presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo-Forestale. Già funzionario C.F.S. e collaboratore della Regione Toscana, è socio corrispondente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, scrive contributi scientifici di ecologia del paesaggio, biodiversità, storia, arte e antropologia del bosco. Suo oggetto privilegiato di ricerca è la rinaturalizzazione spontanea dei terreni abbandonati, in campagna e in città.
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata un elemento centrale nella comunicazione commerciale. Nel settore agroalimentare, in particolare, il riferimento all’ambiente è ormai sistematico: etichette, packaging e pubblicità fanno largo uso di termini come “green”, “naturale”, “sostenibile”. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, queste espressioni non hanno un contenuto tecnico definito né sono accompagnate da elementi verificabili. È in questo contesto che si colloca il fenomeno del greenwashing. Riguarda soprattutto comunicazioni vaghe, incomplete o costruite in modo tale da suggerire un beneficio ambientale non dimostrato. La criticità è la sua indeterminatezza: affermazioni come “a basso impatto” o “rispettoso dell’ambiente” non consentono al consumatore di capire cosa sia stato effettivamente migliorato, né di confrontare prodotti diversi…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Fabio Ferraldeschi, consulente per la qualità delle aziende agroalimentari, riveste attualmente l’incarico di Responsabile Nazionale Ufficio Marchio AIAB – Associazione Nazionale Agricoltura Biologica. Specializzato nella realizzazione e nello sviluppo di disciplinari volontari nel settore food e no food.
La storia dell’agriturismo italiano è una storia di evoluzione costante. Riconosciuto giuridicamente dalla Legge quadro 730/1985, il comparto è nato come strumento di integrazione del reddito agricolo, si è consolidato negli anni Duemila come segmento autonomo dell’offerta turistica e oggi si presenta come uno dei sistemi di ospitalità più sofisticati e identitari del Paese. Negli ultimi vent’anni la sua crescita non è stata solo quantitativa. Tre snodi storici – il post-11 settembre del 2001, la crisi finanziaria del 2008-2009, la pandemia del 2020 – hanno mostrato la sua capacità contro-ciclica. Ogni volta che il turismo tradizionale ha rallentato, l’agriturismo non solo ha tenuto ma ha trovato nuove forme di sviluppo, intercettando una domanda crescente di prossimità, autenticità e ambienti naturali. Il turismo rurale è oggi parte integrante della grande narrazione del “Made in Italy”: un’infrastruttura di ospitalità a bassa intensità che valorizza paesaggi, prodotti, comunità e cultura rurale…
Francesca Durastanti, agronoma, specializzata nell’ambito della multifunzionalità agricola e dell’agricoltura sociale; opera come consulente e formatrice per imprese agricole, enti pubblici e organizzazioni del Terzo settore.
Nel contesto della filiera ortofrutticola, garantire la sicurezza alimentare significa adottare misure igienico-sanitarie rigorose durante tutte le fasi di lavorazione. Le attività di raccolta, manipolazione e condizionamento dei prodotti ortofrutticoli richiedono il rispetto di precisi standard igienico-sanitari. In conformità ai requisiti GLOBALG.A.P.®, il personale deve attenersi a procedure comportamentali e operative volte a prevenire ogni rischio di contaminazione durante il processo produttivo. L’adozione di norme igieniche comportamentali e di vestiario da parte del personale addetto alla raccolta e alla manipolazione diretta dei prodotti alimentari è fondamentale per garantire la qualità dell’intero processo produttivo…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.

