PROPOSTE OPERATIVE PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO AGRITURISTICO IN UN’AREA MARGINALE DELLA REGIONE LAZIO

di Nicola Galluzzo

Introduzione
Le aree interne dell’Appennino centrale hanno risentito di un processo di impoverimento socio-economico e produttivo che ha dato luogo ad un forte spopolamento delle aree interne e ad una marginalizzazione dello spazio rurale. Al fine di garantire un presidio del territorio, gli interventi finanziabili da parte delle istituzioni locali dovrebbe essere tesi a garantire uno sviluppo armonico del territorio e delle comunità rurali, in sinergia con quanto previsto dalla progettazione introdotta dagli anni novanta con il L.e.a.d.e.r. e dal piano di distretto nelle regioni che hanno predisposto tale strumento gestionale-operativo. Inoltre, la zonizzazione prevista dal Piano di sviluppo rurale regionale (PSR) nel settennio 2007-2013 dovrebbe tendere alla messa in atto di una serie di iniziative che si raccordino e siano complementari tra loro.
La Legge Regionale 14 del 2 novembre 2006 ha previsto al proprio interno la predisposizione da parte della regione e da parte delle province l’elaborazione di uno strumento programmatorio triennale molto importante rappresentato dal PAR (Piano Agrituristico Regionale), all’interno del quale, ciascuna provincia deve collocare efficientemente ed efficacemente un proprio strumento annuale di programmazione che si raccordi alle linee guida e di indirizzo regionale in materia agrituristica. In funzione delle indicazioni proposte dalla Delibera Regionale 974/2006 nel Piano agrituristico regionale sarebbe opportuno definire alcune strategie di intervento calibrate sul territorio. Tra le misure che potrebbero essere oggetto di finanziamento, alla luce di quanto previsto dal legislatore regionale potremmo annoverare 6 azioni al cui interno si collocano una serie di misure di intervento specifiche:
1) attuazione di programmi di formazione e aggiornamento professionale degli operatori agrituristici;
2) attuazione di progetti che sviluppano in maniera integrata con l’attività produttiva agricola e zootecnica;
3) organizzazione di giornate informative e promozionali;
4) organizzazione di manifestazioni di promozione agrituristica e partecipazione ad analoghe manifestazioni;
5) attuazione di programmi di certificazione qualitativa delle aziende agrituristiche;
6) attuazione di programmi di coordinamento e commercializzazione dell’offerta agrituristica.

Analisi degli interventi
In questo paragrafo vengono prese in esame le diverse azioni di intervento previste dalla Deliberazione della Giunta Regione Lazio n. 974/2007 recante l’approvazione del  Piano Agrituristico Regionale ai sensi dell’articolo 7 della Legge Regionale che regola e disciplina l’attività agrituristica proponendo alcune azioni di intervento calibrate tendo conto delle caratteristiche socio-economiche del territorio.

Azione 1 “Attuazione di programmi di formazione e aggiornamento professionale degli operatori agrituristici”
In questa azione potrebbero essere inserite tutta una serie di intereventi necessari per qualificare l’offerta agrituristica, realizzando dei corsi per il management agrituristico finalizzati ad incrementare la professionalizzazione del personale. A tal fine, sarebbe auspicabile favorire una stretta collaborazione con le strutture formative attive sul territorio da diversi anni, quali l’Istituto professionale di stato per l’agricoltura e l’Istituto professionale di stato per i servizi alberghieri, al fine di formare due figure professionali nuove: tecnico gestore delle aziende agrituristiche e addetto all’azienda agrituristica. In maniera alternativa si potrebbero/dovrebbero realizzare dei corsi di lingua inglese base e/o avanzato, in funzione del background aziendale, al fine di rendere le strutture ricettive più confacenti alle sollecitazioni del mercato e ai nuovi flussi provenienti dai paesi europei ed extraeuropei.
Altri corsi da attivare in questa azione dovrebbero puntare ad implementare e/o diffondere le ICT (Information Comunication Tecnologies) all’interno delle aziende agrituristiche al fine di poter incrementare la ricettività on-line, elemento necessario per rendere più rispondente agli stimoli della globalizzazione l’impresa agrituristica. Al fine di tamponare il fenomeno dell’abbandono delle aree più marginali, anche alla luce della zonizzazione prevista dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013, sarebbe opportuno non fare scomparire le tradizioni locali, garantendo l’istituzione di una serie di corsi in situ e on demand, presso ciascuna azienda, destinati sia per gli operatori agrituristici che, estensivamente e indirettamente, per gli ospiti (on demand), riscoprire le tradizioni locali quali, ad esempio, corsi per la realizzazione di prodotti dell’artigianato locale (ad esempio, cesti in vimini, ecc.).
Una misura, in collaborazione con i Centri di ricerca universitari, dovrebbe garantire la realizzazione di corsi in grado di poter coltivare in seno all’azienda delle essenze spontanee locali e garantire, mediante corsi professionali, l’utilizzo in cucina di tali piante riscoprendo le tradizioni locali.
In maniera marginale, in questa azione potrebbero essere ricompresse quelle misure atte garantire la pluriattività agricola, finanziando dei corsi necessari per garantire la presenza nelle strutture agrituristiche di figure aziendali necessarie per ridurre i costi di alcune attività esternalizzate.

Azione 2 “attuazione di progetti che sviluppano in maniera integrata con l’attività produttiva agricola e zootecnica”
Le misure di intervento finanziabili dovranno puntare alla realizzazione di strutture, quali serre e tunnell, nelle quali realizzare delle attività di coltivazione di ortaggi a carattere locale e/o di altre essenze vegetali a carattere locale da vendere a terzi o fornire direttamente alle imprese agrituristiche, riuscendo così a soddisfare i fabbisogni minimi delle materie prime di origine prettamente locale previste dalla Legge Regionale 14/2006. 
 
Azione 3 “organizzazione di giornate informative e promozionali”
Le misure di finanziamento previste dovrebbero garantire la partecipazione delle imprese agrituristiche della provincia di Rieti ad alcuni eventi sulla piazza di Roma al fine di incrementare la promozione turistica all’interno di un bacino turistico di ampio raggio e internazionalmente riconosciuto.
 Con una specifica misura di finanziamento si dovrà prevedere la realizzazione di un portale telematico multilingue che consenta di garantire un sistema di prenotazioni on line facilmente gestibile da ciascuna azienda, in grado di raccordarsi al territorio e capace di valorizzare in maniera integrata il trinomio turismo-prodotto-agricoltura.

Azione 4 “organizzazione di manifestazioni di promozione agrituristica e partecipazione ad analoghe manifestazioni”
La misura prevista dovrà garantire il finanziamento per la partecipazione ad alcuni eventi quali la Borsa internazionale del turismo di Milano e la manifestazione, dedicata specificatamente all’agriturismo, Agritour che si tiene annualmente ad Arezzo. Nel rispetto della normativa nazionale ed europea, il finanziamento dovrà garantire la realizzazione di uno stand di promozione specifico all’interno quale valorizzare sia le produzioni tipiche sia le aziende agrituristiche.

Azione 5 “attuazione di programmi di certificazione qualitativa delle aziende agrituristiche”
Una misura possibile dovrebbe essere finalizzata a realizzare una struttura associativa tra tutte le imprese agrituristiche del territorio da attestare mediante la certificazione EMAS II dell’Unione europea, o mediante l’istituzione di una norma cogente, tra tutti gli aderenti, da seguire mediante la sottoscrizione di un apposito disciplinare e l’adesione al consorzio, con la possibilità di beneficiare, in caso positivo, di un marchio ombrello, registrato, complementare della classificazione agrituristica prevista della normativa regionale. La misura tesa alla realizzazione di una associazione unitaria tra tutte le imprese agrituristiche consentirebbe di aumentare e migliorare la visibilità delle imprese locali allorché si decida di partecipare a degli eventi esterni trans-provinciali oltre che rappresenterà la possibilità per le istituzioni di interfacciarsi con un unico referente.

Azione 6 “attuazione di programmi di coordinamento e commercializzazione dell’offerta agrituristica”
La misura dovrebbe garantire il finanziamento di iniziative finalizzate a realizzare un turismo integrato sul territorio mediante la realizzazione di una struttura associativa tra tutte le imprese operanti sul territorio e che collabori sinergicamente con altre strutture già attive, ad esempio, nella provincia di Viterbo al fine di realizzare un unico percorso agrituristico in grado di valorizzare aree vaste contermini tra loro, consentendo la realizzazione di un percorso turistico comune.


Schema 1. Ripartizione percentuale delle dotazioni finanziarie
disponibili per ciascuna azione

Conclusioni
Questa breve nota ha evidenziato come le azioni di intervento possibile debbano tenere in considerazione le potenzialità e le criticità del territorio provinciale, rendendo necessario la piena e completa partecipazione, a livello locale mediante l’organizzazione di forum specifici, di tutti i soggetti portatori di interesse, ricalcando l’approccio integrato previsto dal Leader, utile per capire le reali esigenze che provengono dal territorio.

Nicola Galluzzo, dottore di ricerca in Scienze degli alimenti, si è laureato in Scienze agrarie presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, conseguendo il perfezionamento in Economia del turismo e in Gestione  e organizzazione  territoriale delle risorse naturali presso l’Università La Sapienza di Roma, in Studi europei presso la Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Genova e in Controllo e autocontrollo degli alimenti presso la Facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” di Roma. Assegnista di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Economia Agraria (Inea).

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