formaggi batteri caseificazione cagliata

“Il latte è il prodotto ottenuto dalla mungitura regolare, ininterrotta e completa della mammella di animali in buono stato di salute e di nutrizione”. L’attività agro-zootecnica che principalmente rispetta questo dettato, certamente di vecchia data, ma molto attuale, è l’alpeggio. E’ stata da questa splendida realtà che è scaturito l’interesse di approfondire l’argomento, fino a farne oggetto di studio della mia tesi, incentrata su “Le dinamiche di comportamento di E.Coli STEC nei formaggi d’Alpeggio a base di latte crudo”…

Miriam Dolce, laureata in Biotecnologie Mediche, Veterinarie e Farmaceutiche presso l’Università di Parma, vanta una significativa esperienza nel settore controllo alimenti maturata nei Reparti di Microbiologia e di Chimica Applicata agli alimenti dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

Abbiamo visto come le bufale sappiano adattarsi meglio al clima caldo delle estati del sud Italia, mai troppo umide per la verità, a differenza delle bovine, frisone, brune e pezzate rosse in particolare…

Giovanni Canu, laureato in Scienze della Produzione Animale presso Università degli studi “Federico II” di Napoli, è iscritto all’albo dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno. Dal 2004 è consulente in nutrizione animale per allevamenti intensivi sia in Italia che all’estero.

formaggi casalinghi

Bianco come il latte, grigio, verde, giallo, rosa, arancio: i formaggi possono essere ”multicolor”. Vediamo di capire da che cosa dipendono e da cosa sono dovute queste diverse colorazioni…

Cesare Ribolzi, dopo la laurea in Scienze Agrarie, facoltà di Scienze delle Preparazioni Alimentari e brevi esperienze lavorative presso il caseificio Giuseppe Pasini di Abbiategrasso e Meggle Milchindustrie in Baviera, è oggi responsabile di produzione del caseificio Norden (www.norden.eu) di Osmate (VA).
Entrato nel Forum di Agraria.org con una domanda, ha iniziato a dare delle risposte.

Per ottenere il massimo dalle nostre manze e permettergli di esprimere al meglio il loro potenziale genetico, vanno gestite attentamente già da piccole e quando sono a tre mesi di distanza dal primo parto isolate e sottoposte a regimi alimentari pensati per le loro mutate esigenze…

Giovanni Canu, laureato in Scienze della Produzione Animale presso Università degli studi “Federico II” di Napoli, è iscritto all’albo dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno. Dal 2004 è consulente in nutrizione animale per allevamenti intensivi sia in Italia che all’estero.

allevamento bufale

Nella bufala si hanno duran­te l’anno, in seguito a notevoli muta­menti ambientali (stress competitivi e metereologici) ed alimentari (va­riazioni assetto ormonale tra asciut­ta e lattazione, cambio dell’assetto foraggero, cambiamento repentino di molti alimenti) modificazioni si­gnificative dell’assetto metabolico che possono pregiudicare notevol­mente le performances produttive e dare sempre più spesso origine a vere e proprie patologie…

Giovanni Canu, laureato in Scienze della Produzione Animale presso Università degli studi “Federico II” di Napoli, è iscritto all’albo dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno. Dal 2004 è consulente in nutrizione animale per allevamenti intensivi sia in Italia che all’estero.

bufale lattazione vitello

La necessità di avere quantità maggiori di latte per le prossime campagne di produzione della mozzarella e non solo, ha fatto si che sia aumentata la richiesta ( ed il valore di conseguenza) delle manze bufaline quanto mai spinte ad avere crescite rapide che ne favoriscano l’entrata in produzione in tempi maggiormente anticipati rispetto al passato…

Giovanni Canu, laureato in Scienze della Produzione Animale presso Università degli studi “Federico II” di Napoli, è iscritto all’albo dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Salerno. Dal 2004 è consulente in nutrizione animale per allevamenti intensivi sia in Italia che all’estero.

Le virtù del latte d’asina (Equus asinus) sono note fin dall’antichità. Alimento dalle caratteristiche singolari riveste grande importanza dal punto di vista medico e nutrizionale tanto da poter essere classificato nutraceutico. Queste proprietà ne hanno consentito la sua diffusione come latte fresco, latte in polvere e come ingrediente in prodotti cosmetici.  Tuttavia la sua utilizzazione è ancora molto limitata, infatti si dice che la trasformazione del latte di asina in formaggio sia impossibile… Continua >>>

Giuseppe Iannella, Tecnologo alimentare iscritto all’albo dei Tecnologi alimentari Lazio-Campania, ha conseguito la laurea Specialistica in Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli studi del Molise nel 2005. Svolge consulenza nel settore agroalimentare, in particolare nel settore lattiero-caseario e della carne. Attualmente collabora con la multinazionale Chr Hansen in particolare nell’attività di ricerca e sviluppo sulla caseificazione del latte di asina.