di Federico Vinattieri

cane tamaksan lupo
Soggetto maschio di Tamaskan (fonte foto: petguide.com)

Quando si parla di “lupoidi”, si entra in un universo di razze e varietà, ognuna con il proprio fascino, la propria storia, la propria identità.
Se si prende in esame solo le tipologie non riconosciute come “razza” dalla Federazione Cinologica Internazionale, il cerchio si restringe molto. Viene subito in mente l’American Wolfdog (AWD), che è diventato abbastanza conosciuto soprattutto per merito della rete, ed altre razze non meno note.
Quando viene fuori il nome “Tamaskan“, viene subito da pensare ad un “lupo spurio”, ad un mix di non sò quale razza, ad una sorta di fax simile di razze autentiche, a l’ennesimo ibrido inventato per pura casualità. Ciò è dedotto da una informazione totalmente sbagliata e distorta, arrivata a noi sotto forma di passaparola e di sporadiche nozioni tratte qua e là e tradotte un po’ alla buona.

Che questa tipologia di cane non sia ancora definibile come “razza”… siamo tutti d’accordo!
Che questi cani non abbiano ancora raggiunto un alto grado di omogeneità… sicuramente!
Che non vi sia la necessità di arricchire il panorama delle razze canine con ulteriori nuove tipologie… concordo!
Che nella loro selezione vi siano alcuni punti discutibili… è certamente opinabile! … ma che questi cani abbiano subito una selezione approssimativa e che non abbiano mai attratto allevatori competenti, bhè questo è tutto da vedere! Additato e classificato da tutti erroneamente come “ibrido”, quando di ibridazione in questo cane vi è forse una ormai remotissima traccia…
Nonostante la sua recente apparizione, i sacrifici ed il lavoro svolto per l’ottenimento, la selezione ed il mantenimento di questo tipo di cane, sono stati immensi e meritano comunque rispetto.

Cerchiamo di conoscere meglio il Tamaskan, andando a spiegarne l’origine, filtrando e chiarificando il fiume di informazioni che ci sono giunte dagli Stati Uniti, dalla Scandinavia e dalla Gran Bretagna.

cane tamaksan cucciolo
Cucciolo di Tamaskan (fonte immagine: nebulagame.com)

– Questa è la vera storia del Tamaskan dog:

Tutto è iniziato da un’importazione. Nei primi anni ’80, cinque cani, di presunta origine siberiana, furono importati nel Regno Unito dall’America. Purtroppo non vi è alcuna documentazione sul loro aspetto, sappiamo solo che erano cani nordici. Questi 5 soggetti vennero poi incrociati con Siberian Husky, con Pastori Tedeschi e con Alaskan Malamute. L’intento era quello di creare cani di aspetto similare al lupo, ma allo stesso tempo con un buon temperamento, quindi adatti alla vita in famiglia. Questi cani negli anni ’80 vennero etichettati semplicemente come “cani lupo”. La documentazione giunta fino ai nostri giorni, su questa fase, è veramente pessima e ricca di lacune, quindi dobbiamo accontentarci di queste poche informazioni in nostro possesso.

Tutto però cambiò quando nell’anno 1988, un gruppo di appassionati si riunì e fondò un Club, con il nome di “Northern Inuit Society” (NI), sebbene questo nome abbia sofferto di critiche, poiché non erano né del Nord, né avevano alcuna associazione logica con il popolo Inuit. Ma si sà… il nome deve anche fare un po’ di scena e fungere anche da attrazione.
La Sig.ra Lynn Hardey-Sharkey del “Blustag Kennel“, considerata la fondatrice della razza Tamaskan, si unì al comitato di questa società ed acquistò i suoi primi due cani da riproduzione. Vi furono molte discussioni in quel periodo, su come avrebbe dovuto essere selezionata quella nuova tipologia di cane; alcuni membri del club la pensavano in un modo, altri volevano dirigere la selezione seguendo progetti diversi. Il Club si spaccò. Alcuni membri rimasero nel N.I. Club, altri ne fondarono uno totalmente nuovo.

Visto e considerato che lo standard del nuovo club sarebbe stato diverso da quello dell’NI, decisero anche di scegliere un nuovo nome per i loro cani: “Utonagan”.
Lynn Hardey decise che l’Utonagan era un progetto decisamente migliore e aveva uno standard più di suo gradimento, e così si unì al comitato della “Utonagan Society“.
Ms. Lynn desiderava attuare un rigoroso regime sui “test della salute” per gli allevatori di Utonagan, per cercare di combattere alcune tare genetiche viste in molti N.I. e in diversi Utonagan in quel periodo, ma conflitti di interesse tra Lynn ed altri allevatori, la portarono a formare il suo club, La “British and International Utonagan Society“. Con questo nuovo club lei creò il primo schema obbligatorio per i controlli dell’anca e controlli delle patologie oftalmiche.
Poco dopo aver iniziato il lavoro con il nuovo club ed aver studiato i pedigree dei suoi cani N.I. e Utonagan, scoprì che molti dei pedigree purtroppo non erano veritieri. Dopo aver indagato sui fatti, fu scoperto che i nomi dei cani erano stati cambiati o che i genitori erano stati modificati interamente per coprire gli accoppiamenti in stretta consanguineità madre-figlio e fratello-sorella. Lynn dopo aver fatto questa incresciosa scoperta, decise che per progredire con la razza avrebbero dovuto dimenticare ciò che ci era stato scritto o detto sui pedigree dei propri cani, ed attuare un inserimento di nuove linee di sangue per salvare la razza da eventuali problemi di salute che avrebbero potuto derivare da soggetti accoppiati in strettissima consanguineità. Lynn passò gli anni successivi alla ricerca di incroci adeguati.
Per dissociarsi dallo scandalo che circondava l’alterazione dei pedigree nella discendenza dei suoi cani, diede ai suoi cani nuovi nomi registrati e modificò i suoi pedigree il più possibile per ricostruire la verità del loro passato. La “British & International Utonagan Society” continuò ad allevare e migliorare selettivamente il “tipo”, mantenendo tutti i progetti su accoppiamenti, problemi di salute, ecc., stabilendo regole e regolamenti, un codice etico e fornendo contratti ad allevatori. Alla fine questi cani iniziarono a sembrare diversi rispetto ai cani allevati dall’originale Utonagan Society.

La ricerca di altri cani dall’aspetto similare al lupo, condusse Lynn in Lapponia, dove cani di un aspetto molto simile venivano allevati per la slitta, resistendo a temperature estreme. Questi erano anche alcuni dei migliori cani da traino al mondo ed avrebbero sicuramente migliorato le prestazioni e le capacità attitudinali future della razza emergente. Dopo alcune trattative con i proprietari locali, una femmina fu acquistata ed importata nel Regno Unito, con altri sei cani prenotati per l’importazione dallo stesso centro di selezione.
Si suppone che anche il Cane Lupo Cecoslovacco venne aggiunto in alcuni di questi accoppiamenti in passato, ma a causa della scarsa tenuta dei registri e della mancanza di qualsiasi pedigree per i cani acquistati, questo non è mai stato possibile dimostrarlo. Tuttavia, Ms. Lynn visitò personalmente gli allevamenti in questione ed vide di persona i genitori ed i parenti dei cani prescelti, assicurandosi che ognuno di essi avesse un temperamento esemplare, che potesse portare solo giovamento alla selezione e non problematiche caratteriali.

Con una vera e propria “collezione” di nuove linee di sangue, stavolta perfettamente organizzate e documentate, era tempo di pensare al futuro. Quindi, fu deciso dopo un lungo dibattito da parte dei membri della commissione della British & International Society, di chiudere definitivamente la Società, poiché la (originale) Utonagan Society, non desiderava includere queste nuove linee di sangue nel loro programma di allevamento. Pertanto, sembrava ovvio che l’allora attuale Utonagan, non avrebbe mai avuto le sembianze dei nuovi cani, e gli allevatori avrebbero quindi avuto bisogno di un nuovo “cane modello”.
Dopo la visita di Lynns in Finlandia nel 2004, si innamorò del Paese e vi si trasferì nel 2006, portando con sè 7 dei suoi cani, la sua femmina originale d’importazione e altri 6 cani scelti tra quelli recuperati in Lapponia. Altri 5 cani, appartenenti ad altri allevatori, vennero poi inseriti nel progetto di fondazione della nuova razza e 2 dei suoi nuovi cani finlandesi furono trasportati da questi allevatori nel Regno Unito. Nel 2006 sono stati aggiunti altri due cani, acquistati da allevatori in Finlandia ed un altro maschio è stato aggiunto nel 2008 (un “nero grigio”) ed altri due (“lupo grigio”) sono stati aggiunti nel 2009 per introdurre nuove linee di sangue ed aggiungere tratti desiderabili alla razza.
Nel febbraio 2006, il “Tamaskan Dog Register” è stato formato con la fondatrice della razza, Lynn, seduta come Presidente e sua figlia Jennie, in veste di Segretaria. Le stesse rigide regole sulla salute, applicate dalla British and International Utonagan Society, sono state riportate in questa nuova Società di razza, con una nuova aggiunta: nel 2008 il test del DNA è diventato obbligatorio per tutti i cani da riproduzione. Era importante per Lynn che tutti i registri fossero corretti sin dall’inizio della razza per l’eventualità di un futuro riconoscimento da parte del K.C. e per la tranquillità di tutti i futuri allevatori. Tutti i soggetti utilizzati nella selezione della razza Tamaskan, fin dal primissimo cane di fondazione, sono stati registrati ed identificati con il deposito del DNA.

Vi erano principalmente 4 allevamenti coinvolti nella fondazione del Tamaskan Dog: Blustag (Finlandia), Blufawn (UK), Alba (Scozia), e Moonstone (UK).
Nel 2006, Jennie, la figlia di Lynn e co-fondatrice del nuovo club, fondò il “Tamaskan Rescue UK“, che si occupava non solo di Tamaskan ma di tutte le altre razze di lupi. Non solo tutela la razza, ma si prende anche cura dei cani meno fortunati. Nel 2008 per incoraggiare gli allevatori ad allevare con estrema attenzione alla salute dei propri soggetti, vennero conferiti dal club dei premi in oro, argento e bronzo, a gli allevatori che hanno completato più test sulla salute, tra quelli richiesti dal T.D.R. per i cuccioli di Tamaskan.

Il Tamaskan Dog Register è ora il punto di riferimento per tutti i “Tamaskanisti”, in tutto il mondo. Da quando si è formato all’inizio del 2006, ha preso contatti con diversi club in molti paesi stranieri. I Tamaskan sono stati esportati in tutta Europa, America, Canada e Australia.
Nel 2008, il TDR ha introdotto nella selezione anche un Cane lupo di Saarloos come “out-cross”, per portare un po’ di sangue fresco nella razza. Tuttavia, fino ad oggi non è stato allevato nessuno dei suoi discendenti. Questo particolare Saarloos fu scelto appositamente per il suo grande temperamento, aspetto e salute. Nel 2009 anche un Siberian Husky fu introdotto in alcuni accoppiamenti con analogo metodo.
A partire dal 27 novembre 2013, il Tamaskan è stato riconosciuto dall’American Rare Breed Association e dal Kennel Club degli Stati Uniti d’America, due registri cinotecnici e pedigree affini. Sono stati poi impiegati ulteriori inserimenti di altre razze, per migliorarne alcuni aspetti richiesti dallo standard, ed aggiungere dei nuovi geni.

Una storia intensa, nonostante sia accaduto tutto nell’arco di circa 25 anni. Certamente la ripetitiva indroduzione di innesti in “out-cross”, andrà sicuramente a vantaggio di molti aspetti salutistici, ma va inevitabilmente a discapito dell’omogeneità dei soggetti prodotti, che tutt’oggi si rivelano molto differenti tra di loro, in alcuni casi anche in modo molto evidente.

– Come è questo cane in termini di aspetto caratteriale?

Solitamente sono cani piuttosto socievoli, amichevoli e molto affettuosi. E’ tollerante verso i suoi simili, non ama molto la solitudine, esige una compagnia costante, soprattutto di altri cani, poiché se lasciato solo per lunghi periodi di tempo, può diventare distruttivo o cercare di fuggire.
Oltre ad essere un ottimo cane da slitta, si rivela un eccellente cane da compagnia. Siccome il suo senso più sviluppato è senza dubbio l’olfatto, se ben addestrato, può anche essere impiegato come cane da soccorso per la protezione civile. Non è invece un buon cane da guardia, tende infatti a essere molto cordiale anche con gli sconosciuti.
Sono cani molto longevi, vi sono soggetti che sono arrivati anche ai 15 anni di età. Non necessita di molto movimento, ma un costante esercizio fisico quotidiano è comunque importante per la sua salute psico-fisica. Non è una razza che presenta tare generiche o problemi di salute frequenti, possiamo dire che si tratta di una razza molto sana, come d’altronde tutte le razze di recente selezione, con generazioni ancora abbastanza vicine ai propri ascendenti originari.
Il Tamaskan è una razza a maturazione molto lenta, che raggiunge la piena maturità a 3-4 anni.


“Akela” – femmina di Tamaskan (fonte foto: tamaskan-dog.us)

Vediamo nello specifico quali sono le principali caratteristiche morfologiche del Tamaskan, prendendo in esame le varie voci del suo Standard, pubblicato dalla Società di razza che lo tutela.

ASPETTO GENERALE: il Tamaskan è un cane grande ed atletico. Dovrebbe avere un aspetto da lupo con una pelliccia ruvida e spessa, orecchie piccole e una coda folta e dritta.

PROPORZIONI IMPORTANTI: quando si misura dal punto della spalla al punto dei glutei, il Tamaskan è leggermente più lungo dell’altezza. La proporzione tra altezza e lunghezza del corpo è un rapporto 9:10. La profondità del torace è inferiore alla metà dell’altezza del cane al garrese, il punto più profondo è appena dietro le zampe anteriori. Il Tamaskan ha una profondità minima del rapporto petto-gamba di 6:7 (45% di profondità del torace, 55% della gamba).

COMPORTAMENTO-CARATTERE: il cane Tamaskan è un cane intelligente, vigile e attivo con una disposizione amichevole e in uscita; è di buon carattere e raramente litigioso. Può essere sensibilmente riservato agli incontri iniziali, ma è facilmente “conquistabile”. Alcuni potrebbero essere indipendenti. Non mostra le qualità possessive del cane da guardia e non è aggressivo con gli altri cani. Qualche misura di riserva e dignità può essere prevista nel cane maturo. La sua intelligenza, trattabilità e disposizione desiderosa, lo rendono un compagno gradevole e un lavoratore disponibile. Qualsiasi manifestazione di timidezza, paura o temperamento sospettoso deve essere severamente penalizzato.

TESTA: in equilibrio con il corpo. Forma un cuneo tra gli occhi.

REGIONE DEL CRANIO: fronte leggermente arcuato. Stop leggero / moderato. La parte superiore del cranio è piatta. La lunghezza è maggiore della larghezza e dovrebbe essere un rapporto 2:1. Potrebbe esserci un leggero solco tra gli occhi.

REGIONE FACCIALE: il naso, le labbra e la pigmentazione dei bordi degli occhi dovrebbero essere neri, il più leggero “naso di neve” striato è accettabile. Muso lungo, pulito, dritto. Labbra aderenti. Mascelle forti e simmetriche. Denti ben sviluppati, morso a forbice. Guance pulite, sufficientemente muscolose. Gli occhi sono gialli, tra color ambra e marrone; a forma di mandorla e di medie dimensioni. Gli occhi blu sono considerati un difetto da squalifica. Orecchie di dimensioni medie, ma piccole in proporzione alla testa, di forma triangolare e leggermente arrotondate alle estremità, con padiglione rivolto in avanti ed eretto. Il muso e il cranio sono uguali in lunghezza e formano un rapporto 1: 1. Lo “stop” è da leggero a moderato.

COLLO: il collo è forte, di lunghezza lunga, leggermente arcuato, muscoloso e ricoperto di pelo che forma una sorta di “criniera protettiva”. Il collo si fonde dolcemente alle spalle, il portamento è eretto quando il cane è in piedi. Quando si muove al trotto, il collo viene esteso in modo che la testa venga portata leggermente in avanti.

CORPO: livello superiore con una groppa leggermente inclinata. Garrese ben muscoloso, pronunciato. Lombi corti, muscolosi, non larghi, leggermente inclinati. Groppa breve, non ampia, che cade leggermente. Il petto raggiunge o quasi i gomiti. Con il punto più basso che raggiunge il gomito ma non oltre. Le costole sono ben salde dalla spina dorsale, di forma ovale, che si appiattiscono verso l’estremità inferiore per consentire lo sgombero del gomito e un movimento efficiente. Torace stretto o cilindrico, un torace troppo largo, sono da penalizzare. Le costole sono lunghe, leggermente appiattite sui lati per consentire la libertà di azione. Costole a forma di barile, costole troppo piatte o deboli, sono da considerarsi difettose. Il lombo non deve essere più lungo di 1/3 della gabbia toracica. Il lombo è teso e magro, più stretto della gabbia toracica e con un leggero rimbocco. Il lombo ha abbastanza lunghezza per essere atletico ma comunque in proporzione.

CODA: la coda è abbassata ed è diritta e piena; mentre è a riposo, la coda deve essere tenuta ferma e dritta. La coda dovrebbe andare al garretto ma non oltre. La base della coda è forte. Se arricciata sul dorso, o se presenta colorazione bianca, è da considerarsi difetto.

ARTI: le scapole sono lunghe e ben distese. Le spalle dovrebbero essere posizionate a circa 45 gradi dalla verticale. Il garrese dovrebbe essere ben muscoloso e pronunciato. La parte superiore del braccio deve avere la stessa lunghezza della scapola e si attacca con un’angolazione di circa 90 gradi rispetto alla spalla con gli arti anteriori che cadono dritti, perpendicolarmente al suolo. Soprattutto, l’angolazione del quarto anteriore dovrebbe essere in equilibrio con la parte posteriore. Una spalla a 45 gradi non dovrebbe essere favorita sopra un cane equilibrato. La spalla dritta è un difetto.

Arti anteriori: stando in piedi e visti di fronte, le gambe sono ravvicinate, parallele e diritte, con i gomiti aderenti al corpo e non rivolti né verso l’interno né verso l’esterno. L’osso è notevole ma mai pesante. La lunghezza della gamba dal gomito a terra è almeno del 55% rispetto alla profondità del torace. Le gambe sono dritte e forti. L’osso è forte, ovale piuttosto che rotondo. Metacarpo: il pastorale è di media lunghezza e se visto di lato è leggermente inclinato. L’articolazione del pastorale deve essere forte ma flessibile. Gli speroni anteriori possono essere rimossi, ma non è necessario.

Piedi: i piedi sono ovali, compatti, a maglia stretta con dita ben arcuate. I cuscinetti sono spessi, elastici e ben fusi tra le dita. I piedi anteriori risultano leggermente stesi in piedi. Zampe “di gatto”, dita morbide o divaricate, zampe troppo piccole o troppo delicate, piedi piatti, sono tutti difetti da penalizzare.

Posteriore: la larghezza dei quarti posteriori è uguale alla larghezza dei quarti anteriori sulle spalle. L’angolazione del bacino e della parte superiore della coscia corrisponde all’angolazione della scapola e del braccio superiore, formando un angolo retto approssimativo. La mancanza di angolazione è un difetto grave.

I sessi sono chiaramente definiti. Giunti dei garretti moderatamente piegati e flessibili. I garretti sono di media lunghezza. Durante lo spostamento, il cane deve avere un buon seguito nella parte posteriore per bilanciare la portata del gruppo anteriore. Gli speroni posteriori devono essere rimossi. Tuttavia, la loro presenza non è un difetto se il cane proviene da un paese in cui la rimozione è illegale. I piedi posteriori puntano dritto.

ANDATURA: il cane Tamaskan ha un’andatura fluida, libera e senza sforzo. Esibisce una grande agilità di movimento con una falcata ben equilibrata e massiccia. Dovrebbe esibire una buona portata nei quarti anteriori e un buon seguito nei quarti posteriori. Le zampe anteriori e posteriori si muovono diritte e parallele alla linea centrale del corpo. All’aumentare della velocità, i piedi (anteriore e posteriore) convergono verso la linea centrale di gravità del cane, mentre la schiena rimane ferma e livellata. In movimento la testa viene portata in avanti. I difetti più comuni sono: passo corto, impennato, maldestro, ostacolato, incrocio o fissatura, un’andatura stilata o un’andatura non completamente efficiente e instancabile.

PELLE: aderente al corpo, senza rughe.

MANTELLO: è di media consistenza, dritto, resistente agli agenti atmosferici e di media lunghezza. Il sottopelo varia in quantità con variazioni di clima o stagione, ed è morbido. La pelliccia è corta e liscia sulla testa, le orecchie, la parte anteriore delle zampe anteriori e sotto i garretti. C’è una gorgiera moderata, più pronunciata nei maschi che nelle femmine. Il pelo deve conformarsi al corpo senza sporgere o penzolare. Il cane Tamaskan dovrebbe essere mostrato nel suo aspetto naturale. Mantello eccessivamente lungo, consistenza troppo ruvida o troppo setosa, pelo rasato, pelo ruvido, sono tutti difetti.

COLORE: grigio “nero”, “grigio lupo” e “grigio rosso”, sempre con sovra-impressione nera e caratteristica maschera da lupo. Colori solidi sono inaccettabili. E’ richiesto la “maschera” e sono consentiti tre tipi: una maschera intera, una maschera intermedia e una maschera minima. La maschera dovrebbe raggiungere il naso. Fiamme bianche sul viso, o maschera incompleta sono da considerarsi difetto.

ALTEZZA: maschi adulti da circa 63 cm. a circa 73 cm. al garrese (25-29 pollici). Femmine adulte da 61 cm. a 71 cm. al garrese (24-27,9 pollici).

PESO: maschi adulti da 32 a 50 kg. Femmine adulte da 25 a 41 kg.

DIFETTI: qualsiasi deviazione dai punti precedenti dovrebbe essere considerata un difetto e va penalizzato a seconda della gravità del difetto stesso.

Per questa razza sono previsti dallo standard 4 difetti da squalifica:

– colore degli occhi atipico

– colorazioni del mantello non riconosciute dallo standard

– posteriore difettoso

– monorchidismo o criptorchidismo

Questo in sintesi è come deve presentarsi un soggetto di razza Tamaskan.

cane tamaskan adulto
Soggetto adulto di Tamaskan (fonte foto: blustagtamaskan.com)

– Considerazioni e curiosità:

C’è da considerare che il Tamaskan non ha il LUPO nel suo corredo genetico, ed è classificato come una “razza canina”, non come “lupo” e nemmeno come “ibrido di lupo”.
Come avete letto, nella storia della sua creazione non vi è mai stato inserito un “Canis lupus”, bensì razze semmai derivanti da esso, quindi le tracce genetiche del lupo sono estremamente diluite in questa razza, al contrario di altre razze, come il Cane Lupo Cecoslovacco o il Cane Lupo di Saarloos… per non parlare dell’American Wolfdog.
Addirittura, a conferma di questo aspetto, fino ad ora, due cani Tamaskan di due differenti linee di sangue, sono stati testati esclusivamente per quantificare il corredo genetico “di lupo” presente nel loro genoma, ma entrambi i soggetti sono risultati negativi, e sono previsti ulteriori test per il futuro.

Curioso sapere che nel 2012, molti allevatori scontenti, hanno deciso di aprire un proprio registro con lo stesso nome del club originale, sostenendo di possedere tutti i diritti per svolgere lo stesso compito; è ampiamente riconosciuto che questi allevatori non erano contenti del costo dell’importazione del Tamaskan, allevato in modo naturale, e non erano d’accordo con i fondatori che volevano evitare il superamento del confine, per proteggere il carattere e la conformazione della razza. Da quando si sono separati dal “TDR” originale, hanno allevato molte cucciolate, alterando irrimediabilmente la composizione genetica del Tamaskan. Il Tamaskan originale e questo “nuovo” Tamaskan non possono più essere considerati la stessa razza di cane.

Una tipologia di cane quindi, tutt’oggi in piena evoluzione… Cosa avverrà nel futuro di questa razza, così recente, ma allo stesso tempo così tanto contesa e dalla storia così travagliata, nessuno può saperlo…
Solo il tempo esaudirà la nostra curiosità.

Federico Vinattieri è un appassionato allevatore cinofilo, ornitofilo e avicoltore (titolare Allevamento di Fossombrone – www.difossombrone.ithttp://lupi.difossombrone.ithttp://ornitologia.difossombrone.it). Curriculum vitae >>>

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