di Stefano Amicabile

Piccola guida per lo studente e considerazioni sul tema d’esame dell’anno 2005

UNA SFIDA DA VINCERE
L’esame di Stato nella scuola media superiore rappresenta la conclusione e la sintesi del ciclo di studi. Le tre prove scritte costituiscono una fetta importante del punteggio complessivo riportato nel curriculum vitae del futuro diplomato (o laureato). È quindi importante affrontare questa prova con impegno per trarne il massimo profitto da spendere sul mercato del lavoro.
Con l’attuale ordinamento dell’esame di Stato, la “partita” si gioca tra soggetti (studenti e docenti) che già ben si conoscono. La correzione della prova scritta e il voto assegnato corrispondono a volte a una ratifica del lavoro svolto in un triennio (un premio o anche un castigo). È però altrettanto vero che lo studente può ancora giocarsi una fetta significativa della sua “credibilità” nei confronti dei docenti: uno studente ottimo può in parte deludere e uno di quelli “che ha capacità, ma non si è mai impegnato abbastanza” può ancora migliorare il suo “bottino” scolastico. Vale quindi la pena affrontare con impegno questa prova conclusiva del corso di studi. Vediamo quindi su quali argomenti è richiesta l’applicazione di uno studente del quinto anno del corso per periti agrari per la seconda prova scritta.

LE TRACCE
Le tracce delle prove scritte di estimo delineano in genere uno scenario entro cui lo studente deve calarsi per individuare gli scopi delle stima e le procedure risolutive. I dati riportati sono solo quelli essenziali per inquadrare le “grandezze” in campo (la dimensione dell’azienda, l’entità di un danno ecc.). Il lavoro del perito-studente ha inizio quindi da poche ma fondamentali informazioni, da cui deve poi sviluppare un elaborato in cui dimostra conoscenze e capacità adeguate alle aspettative dell’“interlocutore” (dal 2001, il proprio docente della materia).
Negli ultimi anni i contenuti di queste prove hanno riguardato sovente la stima dei danni e dei miglioramenti fondiari inerenti aziende agrarie in cui sono presenti arboreti da frutto. È logico dunque aspettarsi anche per il futuro temi d’esame che vertono su questi importanti argomenti. In seconda battuta sono stati assegnati temi estimativi inerenti le divisioni ereditarie e le espropriazioni per causa di pubblica utilità.
Per gli studenti è quindi opportuno dotarsi di robuste conoscenze teoriche su questi argomenti fondamentali, per affrontare poi i problemi pratici (immancabili) legati allo svolgimento delle procedure di stima.

Vediamo quindi come affrontare una prova scritta: il tema d’esame dell’anno 2005.

Il testo del 2005 (sessione ordinaria, indirizzo generale, corsi di ordinamento)
Un’azienda frutticola estesa per 4,20 ha, sita in pianura e dotata di impianti di microirrigazione, viene acquistata da un coltivatore diretto il quale comunica all’esistente fittuario  di voler esercitare il diritto di ripresa.
Il fittuario accetta di recedere alla fine dell’annata agraria chiedendo che gli vengano indennizzati i miglioramenti effettuati. Le parti convengono che questi consistono nell’impianto di 1,50 ha di drupacee e 0,70 ha di pomacee entrambi attualmente al sesto anno di età. Il candidato, ipotizzando ogni altro dato tecnico economico necessario, proceda alla determinazione dei miglioramenti.

ANALISI DEL TESTO
Le prime difficoltà per lo svolgimento si verificano, a volte, proprio nella fase iniziale di lettura e comprensione del testo. A parte errori grossolani che a volte possono essere contenuti nella traccia (“distrazioni” che possono capitare a chiunque… vedi anni precedenti) non di rado lo studente si imbatte in vocaboli (corretti o meno) per lui del tutto nuovi. Innanzitutto il “diritto di ripresa”….

Stefano Amicabile è laureato in Scienze Agrarie all’Università di Milano. E’ insegnante e autore di testi scolastici di economia ed estimo nei corsi per geometri e periti agrari. www.amicabile.net

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Testi di supporto per l’esame di Estimo (Autore Stefano Amicabile)

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