Dopo la breve disamina delle tipologie di birra “legali” e legate ai diversi tipi di fermentazione, analizziamo ora alcuni tra i più noti e consumati stili birrari, cercando di soffermarci solo su alcuni di essi tra quelli più rappresentativi o più conosciuti della propria categoria…
Ezio Casali, iscritto all’Albo Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona, insegna presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Stanga” di Cremona. Si occupa di autocontrollo, soprattutto negli agriturismi, e di agricoltura multifunzionale
Il Reg. (UE) n. 1169/2011 riesamina e aggiorna le regole di comunicazione relative alla fornitura di informazioni ai consumatori in materia di alimenti. Non si rilevano dei cambiamenti epocali per gli elementi di natura tecnica, quanto una maggiore attenzione agli aspetti di tipo “comunicativo”…
Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.
In Europa insieme alla crescita delle città e delle megalopoli si sta sviluppando sempre di più la necessità di relazionarsi in modo corretto e consapevole con la natura, sia attraverso l’alimentazione che attraverso la fruizione degli spazi verdi…
Lorenzo Capretti, Agronomo – Laureato magistrale in Scienze e tecnologie agrarie, produzioni vegetali di pregio all’Università degli studi di Firenze
Birra: il prodotto ottenuto dalla fermentazione alcolica con ceppi di Saccharomyces spp. di un mosto preparato con malto, anche torrefatto, di orzo o di frumento o di loro miscele, che possono essere sostituiti da altri cereali anche rotti o macinati o sotto forma di fiocchi, nonché con materie prime amidacee e zuccherine nella misura massima del 40%…
Ezio Casali, iscritto all’Albo Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona, insegna presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Stanga” di Cremona. Si occupa di autocontrollo, soprattutto negli agriturismi, e di agricoltura multifunzionale
Il sistema di certificazione con metodo biologico, rispetto alla zootecnia, ha come campo di applicazione generale i prodotti agricoli vivi e, nello specifico, riguarda: bovini, equidi, suini, ovini, caprini, alcune specie avicole. Di recente il campo di applicazione è stato esteso, a livello nazionale, anche all’allevamento cunicolo, alla elicicoltura ed all’allevamento degli struzzi…
Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.
Antonio Marcone, laureato in Scienze delle Produzioni Animali, è Responsabile Produzioni Animali di Bioagricert srl.
Le varie specie presenti in un ecosistema interagiscono tra di loro in modo articolato: la scomparsa innaturale di una o più di queste può avere conseguenze negative sull’ecosistema alterandone la struttura e la funzionalità; pertanto l’istinto di sopravvivenza dell’uomo dovrebbe spingerlo a non distruggere gli ecosistemi naturali, dai quali è dipendente.
Luca Poli, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali e la laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali presso l’Università degli Studi di Firenze
Una breve presentazione della Douglasia (Pseudotsuga menziesii (Mirb.) Franco var. menziesii) una specie forestale dai tanti utilizzi e potenzialità, capace di smuovere discrete economie della filiera foresta-legno appenninica. Una gestione selvicolturale attenta e sensibile alle tematiche ambientali dovrebbe perlomeno tentare di favorire lo sviluppo della rinnovazione naturale di Douglasia…
Luca Poli, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali e la laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali presso l’Università degli Studi di Firenze.
La regolazione nell’efficienza del trasporto dell’acqua (cioè la massa d’acqua trasportata per unità di gradiente di pressione) è evidente in tutto il percorso evolutivo della foglia. La struttura dello xilema, in grado di aumentare l’efficienza idraulica e di mantenere la continuità della colonna d’acqua, è cruciale per la sopravvivenza delle specie vegetali…
Mario Pagano, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie (vecchio ordinamento) presso l’Università degli Studi di Firenze, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Agrobiotecnologie per le Produzioni Tropicali.
Uno degli obiettivi prioritari della P.A.C., e specificatamente dei P.S.R., è quello di garantire uno sviluppo sostenibile delle zone rurali attraverso, ad esempio, la salvaguardia, il ripristino e la valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alle foreste, la tutela della biodiversità, il ricorso a tecniche agronomiche che mitighino i fenomeni erosivi e facilitino la sequestrazione del carbonio quali l’agricoltura conservativa…
Ezio Casali, iscritto all’Albo Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona, insegna presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Stanga” di Cremona. Si occupa di autocontrollo, soprattutto negli agriturismi, e di agricoltura multifunzionale.
La qualità estetica dei fiori recisi (apparenza) dipende da fattori pre-colturali, come il miglioramento varietale, con le relative ricerche di base di fisiologia e di genetica, e da fattori colturali o pre-raccolta che includono la scelta del genotipo e la gestione delle tecniche colturali, che rientrano nella capacità gestionale del produttore…
Pasquale D’Agostino, classe 1953, è un mastro fiorista che abita a Concordia Sagittaria (VE). Seguendo la sua passione per l’arte floreale, nel 2014 realizza il suo sogno di aprire una scuola per fioristi, la Verdant School, con cui poter formare nuovi insegnanti che in futuro potranno portare avanti le conoscenze e i progetti della scuola stessa.
Le prime patate coltivate nelle nostre valli erano conosciute genericamente come bianche e rosse (fine 1700). Qualche anno dopo si aggiunsero le gialle (1817). La Piattellina, considerata la migliore per qualità è in fase di recupero, dal 2011, da parte dell’Associazione per la tutela, promozione valorizzazione dell’antica patata Piattlina e della patata Ciarda della Valle Grana, con sede in Monterosso Grana (Cn)…
Lucio Alciati, Perito agrario, è Presidente dell’Associazione per la promozione e la Tutela dell’antica Patata Piatlina e della Patata Ciarda della Valle Grana. Già Presidente del Consorzio dell’aglio di Caraglio (2008-2012). Promuove la rivalorizzazione dell’agricoltura tradizionale e le antiche coltivazioni della sua terra (la Valle Grana di Cuneo) attraverso la ricerca storica e la coltura diretta.

