Consorzio Primitivo

Stop alla crescita dei vigneti a denominazione nel territorio del Primitivo di Manduria per riequilibrare il mercato con una gestione della superficie vitata e della capacità produttiva.
La Regione Puglia ha dato l’ok alla richiesta del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria per il blocco totale della rivendicazione delle uve destinate a produrre Primitivo di Manduria dop nel prossimo triennio.
Si tratta di un provvedimento storico, chiesto per la prima volta da un Consorzio pugliese, che segna una svolta nella tutela e nella valorizzazione del Primitivo di Manduria dop.

Montepulciano: tra fumetti, Rosso Doc e la “rinascita” della ristorazione

Venerdì 10 luglio prossimo, a partire dal pomeriggio e fino a tarda sera, il Rosso di Montepulciano Doc sarà protagonista dell’evento “Avvistato Spiderman a Montepulciano”, il live painting che vedrà impegnato nel Complesso di San Girolamo il fumettista Gabriele Dell’Otto, autore della Marvel e disegnatore tra gli altri eroi appunto di Spiderman. Un evento promosso dall’associazione “Rinascimento Poliziano” che riunisce molte attività imprenditoriali locali per la ripartenza post Covid-19, all’interno del quale i produttori di Vino Nobile di Montepulciano saranno abbinati ai ristoranti della città per offrire a tutti i commensali un calice della Denominazione di origine controllata, il Rosso di Montepulciano.

Vigne Asolo Prosecco

L’Asolo Prosecco è più forte della crisi. Da inizio gennaio a fine giugno 2020 la produzione certificata di Asolo Prosecco è stata pari a 7,8 milioni di bottiglie, con un balzo in avanti dell’8,3% rispetto al primo semestre del 2019. La dinamica di sviluppo dell’Asolo Prosecco assume una luce particolarmente significativa se si guardano i dati del solo secondo trimestre, ossia dei tre mesi nei quali la pandemia di Covid-19 ha prodotto le ricadute più gravi sull’economia italiana e internazionale: fra aprile e giugno del 2020 l’Asolo Prosecco è cresciuto del 7,6% rispetto allo stesso trimestre dell’anno scorso, dimostrandosi in netta controtendenza rispetto all’ampia maggioranza del settore vinicolo italiano ed estero.

busi chianti

“Il tempo è finito – ha spiegato Busi – e non c’è più possibilità di andare avanti. Se si continua così, senza alcun sostegno, nei prossimi mesi il 40% della Toscana sarà in vendita. Le aziende chiuderanno e diventerà il più grande boomerang mai visto prima dal punto di vista patrimoniale. E questo coinvolgerà tutti. Chiuderanno aziende grandi e piccole, blasonate o meno. Ci rimetterà tutta la regione senza alcuna possibilità di tornare indietro.”

Vigneti

“Il Governo deve vigilare affinché il vino italiano non rientri nei prodotti presi in considerazione per eventuali nuovi dazi Usa”. Lo chiedono i Vignaioli Indipendenti FIVI in una lettera spedita ai ministri Teresa Bellanova e Stefano Patuanelli per richiamare l’attenzione su una nuova minaccia proveniente dall’amministrazione Trump. Il governo americano ha infatti deciso di avviare un’indagine sulla cosiddetta digital tax, cioè sull’assoggettamento a tassazione delle attività di servizi digitali e sui governi che hanno deliberato di applicarla, tra cui la Commissione Europea e l’Italia. Come accaduto in passato nel caso della disputa Boeing/Airbus, gli Stati Uniti potrebbero decidere nuovamente di applicare dazi pesantissimi sui prodotti agroalimentari europei…

Una particolare attenzione al sistema dei dazi americani, al rilancio dei consumi con la revisione dell’IVA, alla necessità dello sgravio del costo del lavoro per il mondo della ristorazione ed investimenti a sostegno dell’enoturismo e dell’e-commerce, tutto senza indugi. Queste le richieste che il mondo del vino toscano ha rilanciato all’Esecutivo in vista degli Stati Generali dell’Economia convocati dal Premier Conte, rappresentato ieri pomeriggio in un dibattito organizzato da AIS Toscana e Gruppo Editoriale in diretta sulla propria pagina Facebook da Albiera Antinori, Presidente della Marchese Antinori, da Lamberto Frescobaldi Presidente della Marchesi de’ Frescobaldi, e Donatella Cinelli Colombini produttrice a Montalcino e fondatrice del Movimento Turismo del Vino…

in vino veritas

“In vino veritas” è una frase che ha origini antichissime, venne infatti usata per la prima volta del 2 d.C. in Grecia dal sofista Zenobio e venne poi ripresa anche in epoca Romana da vari autori tra i quali Plinio il Vecchio. La sua traduzione letterale è “nel vino è la verità” ed è riferita al fatto che l’alcool spinge a dire il vero ma non solo, infatti, il vino e il modo in cui lo degustiamo definisce anche noi stessi e la nostra identità a livello più ampio. Ciascun vino ha una sua precisa personalità che si rispecchia in colore, profumo e sapore e allo stesso modo la nostra scelta rivela qualcosa della nostra natura…

InCantina “Home edition” è la proposta del Movimento Turismo del Vino Toscana per il 30 e il 31 maggio quando le cantine della Toscana apriranno le loro porte in un modo innovativo, ma non per questo meno coinvolgente, a tutti i winelovers che vorranno partecipare. Il tema legato a queste degustazioni al limite tra il reale (il vino sarà stappato a casa) e il virtuale (entrando in cantina dal web) sarà quello de “il vino e le sue radici”, radice intesa quella della vite naturalmente, così coriacea, simbolo delle radici di tutti e dei produttori in particolare, legate alla terra e alla tradizione di fare vino. «Maggio è il mese del risveglio per antonomasia e in questo delicato momento che sta vivendo il nostro Paese abbiamo bisogno di un ritorno alle radici, inteso come un richiamo alle cose essenziali per liberarci dalle frivolezze a cui eravamo abituati prima dell’emergenza…»

Enoturismo

La crisi del turismo mondiale blocca un business da 1.300 miliardi vuotando aerei, alberghi, ristoranti, agenzie viaggi e cantine che perdono i migliori clienti. Il turismo è la vittima economica principale dell’epidemia covid: un miliardo e quattrocento milioni di viaggiatori l’anno con un business mondiale intorno a 1.300 miliardi bloccato dalla paura. Paura di salire in aereo dove potrebbero esserci dei passeggeri contagiosi oppure di andare in alberghi o ristoranti dove il viaggiatore precedente, forse malato di Covid-19, potrebbe aver starnutito su coperte o cestini del pane…. La reclusione in casa ha aumentato la percezione di pericolo rispetto a tutto quello che sta fuori delle mura domestiche per cui le vacanze, più che momenti di evasione, appaiono come esperienze ansiogene con il coronavirus sempre in agguato…

vino toscana perdite crollo coronavirus

Nella prima metà del mese di marzo le vendite di vino toscano attraverso i canali diversi dalla grande distribuzione (detti Horeca, ovvero quelli che riforniscono bar, ristoranti, alberghi, catering) hanno subito un calo del 90%. Il dato drammatico arriva anche dall’ultima rilevazione Nielsen: Nella GDO il vino ha subito un calo di vendite del 20%: ma quello dei supermercati è un canale distributivo che pesa soltanto il 30% per il vino toscano, venduto per il 70% attraverso canali diretti e Horeca. Il risultato è il disastro del settore…

aperitivo vino coronavirus app videoconferenza

Non è stato facile accettare questa nuova vita ma, dopo un primo momento di panico, stiamo cercando di modificare le nostre abitudini senza però doverci rinunciare e tra queste anche il momento dell’aperitivo, un bicchiere di vino con gli amici prima di andare a cena. Un aperitivo per essere tale ha bisogno però del suo protagonista, un buon bicchiere di vino, e per questo, dato che siamo costretti a casa, nel giro di poche settimane i numeri che riguardano la vendita online hanno visto delle crescite mai registrate prima. Sicuramente questa pandemia sta mettendo a dura prova il nostro Paese e il nostro stile di vita ma non fermerà le nostre abitudini, la nostra voglia di condividere e bere un bicchiere di vino in buona compagnia…