di Carlo Triarico

L’agricoltura biodinamica. Una via per il futuro dell’uomo e della Terra.

Abbiamo a disposizione concrete possibilità di generare salute per l’essere umano, gli animali e la Terra nel suo insieme. L’agricoltura biodinamica è tra queste possibilità e precisamente il metodo che permette sia di risanare ed emancipare l’ambiente, sia di portare all’uomo un’alimentazione salutare e vitale. La perdita di qualità nutrizionale degli alimenti fu osservata da Rudolf Steiner (1861-1925) già nei primi anni Venti del Novecento. Agli albori dell’agricoltura industriale i prodotti agricoli avevano cominciato a perdere progressivamente la capacità di alimentare l’uomo secondo i suoi bisogni. Si trattava dei sintomi appena percettibili di un malessere che oggi porta allo sterminio per fame milioni di esseri umani nel sud del mondo e alla malnutrizione le popolazioni dei paesi ricchi. La cosiddetta Rivoluzione verde, cioè la massiccia diffusione dell’agricoltura industriale avviata negli anni Settanta, portò all’esasperazione di quei problemi. L’agricoltura divenne attività di sfruttamento irreversibile delle risorse, una tecnica estremamente sofisticata per produrre alimenti sciatti.
Con notevoli capacità di prevedere i cambiamenti, già nei primi anni Venti, un gruppo di agricoltori, scienziati e proprietari terrieri convinse Steiner a formulare le basi per una nuova agricoltura. Durante un corso tenuto nel giugno 1924 egli diffuse i primi risultati delle sue ricerche. Furono immediatamente avviate le prime sperimentazioni produttive e fondati i primi centri sperimentali. L’agricoltura biodinamica è dunque il primo metodo agricolo organico. Da essa nacque, per semplificazione, l’agricoltura biologica, sistema che mira a coltivare senza l’uso di prodotti sintetici e mantenendo la fertilità del suolo.
Rispetto all’agricoltura biologica l’agricoltura biodinamica ha però ambizioni ben maggiori. L’intervento biodinamico, oltre a rinunciare ai veleni dell’industria chimica, vuol elevare lo stato del suolo, delle piante e degli animali, portandoli ad acquisire una qualità intrinseca che risvegli nell’uomo le migliori facoltà. La salute del suolo, infatti, tramite l’apporto di luce e di aria e in armonia con le forze che circondano la Terra e con la stimolazione dei preparati biodinamici, permette alla pianta di ‘risvegliarsi’ e di fare come un salto qualitativo. L’animale che si nutre di questa pianta, allevato secondo i giusti ritmi, riesce a superare lo stato di asservimento tipico dell’allevamento e a sviluppare alte qualità personali. Del resto piante e animali nelle aziende biodinamiche si ammalano molto raramente. Via via la catena alimentare porta all’uomo e restituisce a questi gli effetti del suo operato in agricoltura. Con l’agricoltura biodinamica è come se tutta la natura e l’uomo stesso vengano messi nelle condizioni di compiere armonicamente e insieme una salita di grado, un miglioramento del proprio stato. Risultato questo che riempie di speranza se si pensa alle condizioni in ci versa l’ambiente.
Cos’è dunque l’agricoltura biodinamica? L’agricoltura biodinamica è una metodologia agricola fondata su solide conoscenze scientifiche, anziché su accidentali constatazioni tecnologiche. Ha elaborato perciò procedimenti produttivi radicalmente innovativi rispetto a qualsiasi pratica agricola, procedimenti i cui risultati dimostrano l’infondatezza di taluni assiomi della tecnica agricola convenzionale. Conoscenze tecnologiche che di volta in volta apparivano efficaci si sono dimostrate, nel tempo, imprecise o del tutto inadeguate. Ricordiamo che la teoria nutrizionale ignorava ancora nel secolo appena trascorso l’esistenza delle vitamine o dei microelementi, mentre, l’apporto quantitativo di proteine necessario alla sussistenza umana veniva giudicato secondo valori che oggi sono ritenuti pregiudizievoli alla salute. Le stesse conoscenze tecnologiche che hanno sostenuto in questo secolo l’agricoltura convenzionale si sono rivelate non esatte, se messe in rapporto ad una conoscenza più ampia dei processi in atto. Il grande apporto di concimi azotati e di pesticidi ha determinato un danno ambientale dai costi non previsti e ancora difficilmente quantificabili. Lo stesso aumento delle rese quantitative delle produzioni ha determinato un crollo dei prezzi e dunque un impoverimento dei produttori, in luogo dell’iniziale emancipazione dalla miseria. La tecnologia dunque difetta a volte della conoscenza più estesa, che una corretta visione scientifica può dare. Le leggi che governano i processi naturali, come quelli economici e sociali, necessitano di essere conosciute ben al di la della prima immediata percezione. Del resto lo stesso sapere tecnologico, mirabile in tanti risultati e che stima se stesso evoluto quanto mai altra civiltà abbia saputo fare prima, si trova a dover sostenere la difficile contraddizione della progressiva distruzione delle risorse che sono sotto il suo dominio. Una visione scientifica imprecisa del suolo, delle piante, degli animali e dell’uomo va corretta progressivamente attraverso un ampliamento delle conoscenze e una libera ricerca scientifica. Per far ciò occorre una pratica sperimentale emancipata dai gravami del pregiudizio, pratica che è stata intento costitutivo della scienza moderna, ma occorre anche rivedere il metodo dell’osservazione. Le ricerche condotte nell’ambito della biodinamica consentono sia di liberare l’attuale produzione agricola da molti dei suoi limiti strutturali, sia di costituire un rimedio a molti dei problemi economici ad essa connessi. I sistemi, le pratiche, i preparati, che pure costituiscono parte caratterizzante del metodo agricolo biodinamico elaborato da Steiner, sono le applicazioni di un processo di conoscenza scientifica, che risulta indispensabile anche alla comprensione piena di tale metodo.
Ciò detto è necessario conoscere “filosoficamente” l’agricoltura biodinamica per praticarla? Molti agricoltori biodinamici potrebbero dimostrarvi di no. La biodinamica è soprattutto un’attività pratica. Molti agricoltori biodinamici hanno semplicemente cominciato a sperimentare e osservare gli effetti di un metodo, contribuendo via via a mantenerlo vivo, col loro apporto conoscitivo e le creative soluzioni pratiche. I risultati della prassi agricola hanno finito per mostrare a molti la validità dei fondamenti di pensiero che hanno dato vita all’agricoltura biodinamica ed hanno semmai stimolato un percorso di conoscenza di quei fondamenti.


Trasformazione del suolo agricolo dopo 5 anni di biodinamica

Con la biodinamica si gioca dunque una partita cruciale per il futuro dell’umanità. I suoi effetti sull’uomo si manifestano concretamente nella vita di tutti i giorni, certamente nello stato di salute e sono visibili chiaramente nei sentimenti e nelle facoltà intellettuali di chi se ne nutre. Una alimentazione errata non è, infatti, in grado di fornire all’uomo le forze necessarie per una vita piena. Genera a lungo andare malattie e induce a una perdita delle qualità che in ciascuno andrebbero sostenute. Si dice che l’uomo sia quel che mangia. In realtà piuttosto l’uomo trae dal cibo la forza e la qualità delle proprie azioni, la base per una buona vita di sentimento e le condizioni necessarie per esprimersi in pensieri. L’alimento biodinamico è proprio questo contributo al miglioramento dell’essere umano, perché questi sia in grado di essere sano, affrontare le sfide del suo tempo e sviluppare al meglio le proprie capacità.

Carlo Triarico, nato a Brindisi il 16 aprile 1963, è Dottore di ricerca in Storia della Scienza all’Università di Firenze. Dopo una laurea in Filosofia svolge ricerca per il dipartimento di Biologia animale e Genetica dell’Università e per il Museo di Storia della Scienza di Firenze. Diviene responsabile della Sezione di Filosofia della scienza dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze. Contemporaneamente si dedica agli studi di antroposofia, inizialmente con Fiorenza De Angelis. Insegna Storia della Scienza presso lo Smith College. Coordina, per la Facoltà di Agraria di Firenze, la sezione Biodinamica del Master in Agricoltura Biologica e Biodinamica. È attualmente il responsabile in Toscana dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.

L’organizzazione dell’agricoltura biodinamica
Il movimento biodinamico è diffuso in tutti i continenti e può vantare oggi almeno 3 milioni di ettari coltivati secondo il suo metodo.
Una sezione per la ricerca in agricoltura ha sede nel Goetheanum di Dornach, presso Basilea in Svizzera. Vi sono inoltre numerosi istituti di ricerca sparsi in tutto il mondo. Nel tempo sono stati organizzati anche centri di formazione e diffusione che, con gli istituti scientifici, hanno costituito per molti decenni un riferimento per tutto il mondo dell’agricoltura organica. L’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica internazionale si occupa della diffusione e della salvaguardia del metodo in tutto il mondo, in relazione con le diverse associazioni di paese. Vi è poi un rigoroso sistema di controllo e certificazione delle aziende che producono e trasformano secondo il metodo biodinamico, amministrato dalla Demeter International. Il marchio Demeter, registrato presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale a Ginevra, garantisce la qualità nei confronti del consumatore. Si tratta del solo organismo a poter rilasciare la certificazione ad un’azienda biodinamica.
In Italia il movimento biodinamico è articolato tra l’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, con sede a Milano e la Demeter Italia, con sede a Parma. L’Associazione si occupa della diffusione, dell’informazione al consumatore, della ricerca e della consulenza per le aziende presenti in tutte le regioni italiane. La Demeter Italia certifica invece la produzione biodinamica e si occupa di promuovere il metodo sul mercato.
Anche nel nostro paese si tengono corsi di formazione e aggiornamento a cura dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica. Si svolgono prevalentemente in provincia di Pavia e sono destinati sia ai professionisti, sia ai consumatori. Vi è poi a Firenze un centro di formazione professionale che gode del riconoscimento pubblico e vocato alla formazione specialistica in agricoltura biodinamica, ambiente, alimentazione e cure estetiche.
Maggiori informazioni sull’agricoltura biodinamica sono consultabili sul sito www.agricolturabiodinamica.it

Celebrazioni per il 60° dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica
XXVI Convegno internazionale di agricoltura biodinamica
Pratolino – Vaglia (Firenze) 22 – 25 novembre 2007
www.convegnobiodinamica.it

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Ehrenfried Pfeiffer  – Libreria Editrice Fiorentina

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