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Il 18 marzo 2026 alle ore 17 presso il Teatro Affratellamento verranno presentati gli atti del Convegno “Rusciano e lo stare in villa a Firenze dal Medioevo all’attualità”.

Il Parco di Rusciano è finalmente un’unica vasta area a verde pubblico, articolata in spazi distinti.

Il parco romantico, prevalentemente boscoso, si presta alla fruizione libera non accessoriata.

Dopo i lavori di sistemazione eseguiti nel 2023 con fondi PON Metro, il parco agricolo di Rusciano è suddiviso in una zona dove si trovano orto e frutteto di comunità, una con orti sociali e oliveto prevalente nella parte superiore. La vegetazione legnosa spontanea è stata parzialmente conservata, concentrata ove costituisce formazioni vegetali di pregio (per esempio quella riparia) o sparsa e inframmezzata alle colture, con un effetto di piacevole eterogeneità, rispettoso testimone dell’evoluzione naturale non intenzionale e al tempo stesso funzionale alla fruizione del pubblico.

L’omogeneità gestionale dei terreni agricoli che caratterizzava l’età mezzadrile è scomparsa e, dopo un periodo di parziale abbandono, i terreni si presentano divisi in unità gestionali distinte, distinguibili anche visivamente:

– orto-frutteto urbano comunitario, gestito da cittadini/e in forza della stipula di un patto di collaborazione col Comune, uno dei cinque F’Orti di Firenze;

– oliveta, assegnata in adozione sulla base di uno specifico patto di collaborazione; l’olio ricavato può fregiarsi della denominazione Fi.Co. Firenze Collettivo.

– orti sociali, affidati dal Quartiere 3 a singoli concessionari sulla base di una graduatoria dei richiedenti;

– aree di uso generale, con panchine, tavoli, fontanella, gestite direttamente dal Comune.

di Paolo Degli Antoni

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