di Marco Canova

Pappagalli

In base alla mia casistica, accade spesso che quando si presenta la necessità di una visita dal veterinario aviare, il paziente in questione manifesti uno stato patologico già da vari giorni ma il proprietario non se ne era ancora reso conto. Piccolissime ed impercettibili variazioni in termini di vitalità, posizione, durata dei “sonnellini” che in effetti possono sfuggire nella quotidianità.
Tutto questo ci porta a dover considerare il “solito” problema: gli Uccelli nascondono per istinto i segni di malattia, fingendo di stare bene anche quando sono malati.
Risulta quindi, a mio avviso, fondamentale che il veterinario ed i detentori degli animali, lavorino sinergicamente in termini di prevenzione e diagnosi precoce poiché molto spesso quando si decide di portare il proprio animale dal veterinario è in realtà già tardi.
Effettuare una visita di controllo periodica permetterà al veterinario di verificare lo stato di salute dei vostri animali diagnosticando precocemente l’insorgenza di molte patologie, alcune delle quali potenzialmente letali. Non di meno sarà possibile confrontarsi e ricevere consigli su come gestire l’alimentazione in funzione del periodo dell’anno, l’igiene, la stabulazione e per chi si dedica alla riproduzione, anche fattori più complessi legati alla gestione della cova e dei pulli.
Per esperienza molte delle patologie degli Uccelli nascono da errori di management. Rilevare tempestivamente queste situazioni può evitare l’insorgenza di patologia e, soprattutto nel campo dell’allevamento, implicare un notevole risparmio di tempo e denaro che altrimenti andremmo a spendere nel tentativo di sanare la situazione. Ovviamente non c’è una regola fissa su ogni quanto e quando effettuare la visita di controllo. Per forza di cose, universi diversi come l’allevamento, la collezione zoologica ed i soggetti mantenuti come animale da compagnia necessiteranno di diverse frequenze di visita di controllo effettuate in periodi diversi in funzione, ad esempio, della specie, del management, di problematiche legate all’ambiente e di tanti altri fattori di rischio. Sarà quindi importate concordare assieme al veterinario aviare quando e quanto vedersi in modo da ritagliare una “sorveglianza su misura”. Nondimeno sarebbe opportuno effettuare un controllo almeno ogni 6 mesi.
Al di là della frequenza e del periodo, è fondamentale rivolgersi ad un professionista qualificato che provvederà ad effettuare come minimo una visita completa comprendente l’esame obbiettivo generale unitamente ad uno screening di base. Solitamente si provvede all’esame al microscopio di tamponi da feci e da gozzo su cui si eseguirà una ricerca a fresco di parassiti nonché un ulteriore test, effettuato mediante colorazione, per la ricerca di altri stati patologici quali ad esempio micosi, dismicrobismo intestinale e macrorabdiosi. Le informazioni così ottenute chiariranno l’esigenza, o meno, di eventuali ulteriori esami piuttosto che trattamenti o correzioni in termine di gestione. Tutto questo ancor prima che l’animale mostri clinicamente la malattia ovvero, detto impropriamente, “si ammali”.
Un’altra visita, se vogliamo, di “controllo” di cui tenere conto è la cosiddetta “visita di compravendita” o come accade più frequentemente, “post-vendita”. Questo perché succede molto più frequentemente di essere contattati perché un animale sta male subito dopo l’acquisto piuttosto che essere consultati per visitare un animale che si intende acquistare.
Il cambio di ambiente, di alimentazione, di condizioni climatiche, i giorni passati in mostra nel caso di animali comprati in queste occasioni, lo stress del trasporto e del nuovo “padrone” sono tutti fattori che fanno sì che patologie non clinicamente manifeste (sub-cliniche) sfocino in sintomatologie più importanti. Va peraltro precisato che i suddetti fattori sono comunque fortemente predisponenti a patologia anche in caso di animali sani e che sarebbe opportuno consultare un veterinario specializzato per ricevere i consigli e le direttive del caso, specie se acquistiamo un Uccello per la prima volta od una nuova specie mai posseduta prima.
Per concludere quindi, ricordo ancora una volta che abbiamo a che fare con animali che fingono di stare bene anche se sono malati e che la diagnosi precoce può fare la differenza per i vostri soggetti. Prendete l’abitudine di osservare da debita distanza i vostri animali a cadenza regolare, affinate l’occhio e cercate di cogliere ogni minimo cambio di atteggiamento e, nel caso rilevaste situazioni sospette, non lasciate passare troppo tempo prima di contattare il vostro veterinario aviare di fiducia.

Marco Canova, laureato in Medicina Veterinaria presso l’Università degli Studi di Bologna, è medico veterinario libero professionista, si occupa prevalentemente di Uccelli e collabora con alcune strutture veterinarie della sua zona. Da più di dieci anni è coinvolto nel recupero dell’avifauna presso il CRAS Lipu di Bologna. Per ulteriori informazioni http://www.marcocanova.it/

 

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