di Giuliana Pincelli

Tra le numerose specie floristiche di notevole importanza e particolarmente rare presenti nel Parco Naturale Adamello Brenta,  su alcune da qualche anno è stato avviato un monitoraggio con lo scopo di valutare la consistenza attuale e le prospettive future, di individuare l’evoluzione degli ambienti che le ospitano ricavandone indicazioni per una gestione ottimale.  I ricercatori del Museo Civico di Rovereto, coordinati dal dott.Filippo Prosser, le hanno individuate sulla base di una banca dati ponderosa e in continuo aggiornamento; tutte sono inserite nella “Lista Rossa della Flora del Trentino” (Prosser, 2001). 
Il personale del Parco ha accompagnato talvolta i ricercatori del Museo nei rilievi sul campo, supportandoli nelle operazioni di monitoraggio che hanno interessato ambienti molto diversificati del Parco.

I campi solcati del Grostè custodiscono la Nigritella rosa del Brenta (Nigritella buschmanniae Teppner & Ster), bellissima orchidea attualmente presente –unico posto al mondo- solo nel cuore del Brenta. I rilievi sono avvenuti nel “locus classicus” della specie, cioè nel luogo in cui è stata scoperta (Teppner & Ster, 1996). (Lista rossa: E = minacciato)

Tra le basse erbe delle praterie alpine del Gruppo di Brenta cresce l’Orchidea di Spitzel (Orchis spitzelii Sauter), specie limitata al Trentino e qui presente col maggior numero di esemplari…in realtà molto pochi. (Lista rossa: E = minacciato)

Sui ghiaioni mobili ai piedi del Sasso Rosso mette radici profonde la Radicchiella dei ghiaioni (Crepis pygmaea L.), unico luogo in Trentino dove cresce questo piccolo fiore giallo, simile a un Tarassaco compatto e tenace che si insinua tra i sassi. (Lista rossa: E = minacciato)

I pendii franosi che sovrastano il Lago di Valagola sono uno dei tre luoghi dell’intera catena alpina in cui è presente la Scutellaria delle Alpi (Scutellaria alpina L.) che, curiosamente, ha i frutti simili a delle piccole “scodelle”. (Lista rossa: E = minacciato)


(foto Parco Naturale Adamello-Brenta – Trentino)

Il mantello detritico che avvolge la Pietra Grande, sotto gli Orti della Regina, accoglie una delle quattro stazioni trentine del Ranuncolo con foglie di Parnassia (Ranunculus parnassifolius L.), esclusivo delle ghiaie calcaree. (Lista rossa: V = vulnerabile)

Nel sottobosco fresco e umido delle peccete la Linnea boreale (Linnaea borealis L.) si poggia sui cuscini di muschio con i suoi fusticini lianosi. Questo vero “relitto” del periodo glaciale trova qui una delle localizzazioni più meridionali del Trentino e dell’areale alpino, notevole per la sua estensione e per essere situata su substrato basico. (Lista rossa: LR = a minor rischio)


(foto Parco Naturale Adamello-Brenta – Trentino)

La Trientalis europea (Trientalis europea L.) cresce quasi invisibile tra gli intricati cespuglieti di ontano bianco così come sul bordo del sentiero, ma sempre sul substrato acido della Val S.Valentino, diffondendosi coi lunghi rizomi rossastri. Sono solo due le stazioni trentine dove cresce questa primulacea dal delicato fiore a stella. (Lista rossa: Vu = vulnerabile)

La Val Brenta è il regno incontrastato della Pianella della Madonna (Cypripedium calceolus L.), vistosa e inconfondibile orchidea. Anche se cresce in altre zone del Trentino, questa popolazione è una delle più consistenti e rappresentative presenti in provincia di Trento, il che ha determinato la scelta di questa stazione di monitoraggio. (Lista rossa: LR = a minor rischio)


(foto Parco Naturale Adamello-Brenta – Trentino)

Nella piana torbosa  nell’alta Val Genova, sulla torba messa a nudo dal calpestìo bovino, cresce indisturbato il Licopodio inondato (Lycopodiella inundata (L.) Holub.), simile a un muschio dall’aspetto filamentoso. (Lista rossa: E = minacciato)

Nelle torbiere del Pian degli Uccelli, zona umida di grande pregio naturalistico a pochi minuti da Madonna di Campiglio, il Giuncastrello (Scheuchzeria palustris L.) si confonde tra gli steli sottili di carici e eriofori. (Lista rossa: Vu = vulnerabile)


(foto Parco Naturale Adamello-Brenta – Trentino)

Giuliana Pincelli, laureata in Scienze forestali all’Università degli Studi di Padova, lavora come guardaparco nel Parco Naturale Adamello Brenta.
Parco Naturale Adamello Brenta
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