di Alessio Zanon

La sensibilità all’estinzione di razze zootecniche da parte dell’opinione pubblica continua a crescere anche grazie alla meritevole opera di divulgazione portata avanti dalle istituzioni come da organismi privati.
Nell’ottica di una valorizzazione attenta del patrimonio genetico nazionale, gioca però un ruolo importante, creare nuovi sbocchi per realtà zootecniche nascenti, bisognose di una visibilità adeguata allo sviluppo di una filiera.
Si è notato infatti che dove la produzione segue una filiera fatta di prodotti tipici legati all’animale zootecnico che li produce, la stessa conservazione della razza trae grande giovamento.
Un esempio recente di questa filosofia è un progetto appena avviato nella Provincia di Reggio Emilia che vede coinvolti appassionati del settore zootecnico, allevatori, Medici Veterinari e anche l’Istituto Agrario Zanelli di Reggio Emilia già noto per il lodevole lavoro di valorizzazione che coinvolge le Vacche rosse Reggiane e l’ottimo Parmigiano Reggiano derivato dal latte di queste.
L’iniziativa ha come obbiettivo il recupero e la valorizzazione di un antica razza ovina regionale (Cornella bianca) tuttora sporadicamente presente sul territorio ma in forte contrazione numerica, promuovendo prodotti quali il pecorino ed insaccati provenienti dalla lavorazione di latte e carne della razza.
I problemi purtroppo sono sempre gli stessi, una generazione di allevatori che invecchia senza essere adeguatamente sostituita, una difficile collocazione dei prodotti, ed una scarsa sensibilità delle istituzioni ad un abbandono delle comunità rurali.
Fortunatamente in controtendenza a tutto ciò sono in aumento gli allevamenti amatoriali, gli agriturismi, le fattorie didattiche che se da una parte spesso iniziano allevamenti senza avere un idea precisa sulle esigenze che comporta e prediligendo l’aspetto didattico, hanno però grande entusiasmo e voglia di migliorare.
Risulta pertanto importante fornire un adeguato supporto tecnico in grado di divulgare ed allo stesso tempo aiutare e sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali legate a produzioni agro-zootecniche territoriali.
In tale ottica viene proposta una breve scheda tecnica sulla razza ovina Cornella Bianca, nella speranza di avere segnalazione di sopravvivenza di piccoli nuclei che possano essere censiti ed adeguatamente tutelati.

Pecora Cornella
Pecora Cornella (foto – dr. Carlo Alberti di Reggio Emilia)

Origini ed area di allevamento
Di origini sconosciute. Può essere fatta risalire al ceppo appenninico, vi sono però in alcuni soggetti caratteri etnici rapportabili con ovini di origine asiatica.
L’area di allevamento censita da un lavoro di monitoraggio eseguito ad opera del CNR negli anni passati, considera come aree di allevamento i Comuni di Minerbio, Varicella, Malalbergo, San Marino, Argenta nelle province di Bologna e Ferrara e in modo sporadico il Reggiano e il Modenese. La consistenza stimata era nel decennio passato di circa 2.000 – 2.500 capi in purezza, più molti meticci. La zona altimetrica di allevamento predilige la pianura, spesso  viene allevata ad integrazione del reddito in aziende agricole a vocazione cerealicola e bieticola. Per il pascolamento si sfruttano gli argini dei numerosi canali.

Caratteri di razza:
Taglia – Medio-pesante.
Testa – Piuttosto pesante, a profilo montonino, con orecchie strette ed orizzontali. Si ha la presenza di corna in entrambi i sessi.
Tronco – Di medio sviluppo, con diametri trasversali non eccessivi.
Vello – Bianco, semichiuso, con bioccoli corti e fini.

Difetti di tipo zoognostico che precludono l’iscrizione al Registro:
– nessuna particolare segnalazione.

Caratteri biometrici

LE PRODUZIONI:
Razza a duplice attitudine: latte e carne
– Carne: ottenuta con agnelli di 10 – 12 kg.
– Latte: la lattazione dura 120 – 150 giorni con produzione complessiva di 100 – 130 kg per capo.
– Lana: circa 3 kg per capo all’anno in due tosature, di buona qualità per materassi e filati greggi.

EVOLUZIONE DELLA POPOLAZIONE:
Negli allevamenti montani si sta attuando l’incrocio di sostituzione con la Massese. In pianura questo non ha avuto successo per la mancata adattabilità della Massese all’ambiente, si continua così l’allevamento della Cornella in purezza anche se non si hanno che sporadiche segnalazioni.

Eventuali animali rinvenuti nella Regione Emilia Romagna possono essere segnalati all’indirizzo: zanonalessio@hotmail.com


Alessio Zanon è laureato in Medicina Veterinaria presso l’Università di Parma, dove lavora con il ruolo di Dottorando di ricerca presso il Dipartimento di Produzioni Animali, Biotecnologie Qualità e Sicurezza degli Alimenti. Ricopre inoltre la figura di consigliere presso alcune associazioni di settore (A.I.F.A.O. e  R.A.R.E.) che si battono per la conservazione della biodiversità. Curriculum vitae >>>

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