L’esempio trattato riguarda un particolare tipologia di prodotto ortofrutticolo, la castagna. L’etichettatura deve essere redatta in una lingua facilmente comprensibile dal consumatore finale. Pertanto si intende corretto l’uso della o delle lingue ufficiali del paese di commercializzazione. Nella redazione delle etichette sono ammessi termini o espressioni in lingua straniera purché di semplice interpretazione… Continua >>>


Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.

Una delle malattie più dannose per le piante delle alberature cittadine dell’area mediterranea è costituita dal “Cancro colorato” del platano che ha come agente causale il fungo ascomicete Ceratocystis platani Walter, forma speciale morfologicamente indistinguibile da altre forme con ospiti diversi, come le patate dolci (Ipomoea batatas), il caffè (Coffea arabica), il cacao (Theobroma cacao), l’albero della gomma (Hevea brasiliensis), pioppo tremulo (Populus tremula)… Continua >>>


Matteo Fabbri, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ iscritto al primo anno del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali.

Rispondere alle problematiche connesse con la mobilità urbana è una delle esigenze che accomunano molte città italiane ed europee. Da alcuni anni ormai vi è una nuova concezione nella cultura della mobilità, che consiste nel limitare al massimo l’uso delle automobili e che spinge ad indirizzarsi verso una nuova visione delle modalità di spostamento delle persone. Il principio cardine è quello che si possa e si debba fare a meno del mezzo privato… Continua >>>


Marco Giuseppi, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ iscritto al primo anno del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali.

L’idea di questo lavoro nasce dalla consapevolezza che sulla rete internet la presenza del “mondo forestale” sia molto scarsa: la ricerca di informazioni utili per approfondimento o studio, a volte anche banali, raramente esaurisce la richiesta dell’interlocutore. In particolare, si nota come sia difficile trovare delle informazioni riguardanti le principali patologie delle piante forestali: mentre per quello agrario troviamo degli strumenti sufficientemente utili alla diagnostica delle principali colture… Continua >>>


Luca Poli, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ iscritto al primo anno del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali.

La corretta attuazione del principio contenuto nell’articolo 9 della Costituzione, secondo quelli che furono i propositi dei costituenti, ed alla luce delle interpretazioni che del richiamato principio hanno dato la dottrina e la giurisprudenza prevalenti, dovrebbe avvenire attraverso due specifiche funzioni: la tutela e la valorizzazione. Dette funzioni, seppure ontologicamente distinte e riflettenti un ordine di attribuzioni nettamente differenziate, condividono, tuttavia, le medesime finalità… Continua >>>


Francesco Magnosi, laureato in Giurisprudenza, autore del libro “Il diritto al paesaggio: tutela, valorizzazione, vincolo ed autorizzazione” (collana a cura di Marco Antoniol)

L’essere umano, da migliaia di anni plasma per diletto la natura a suo gusto. Quando questo costume rimane confinato nell’ambito del gusto estetico, dell’utilità, senza sfociare nella soppressione o nella violenza dei processi naturali, ha sempre un certo effetto suggestivo, quando invece tali limiti vengono superati, anche se l’effetto suggestivo può rimanere, bisogna considerare quanti danni si sono compiuti… Continua >>>

Giuliano Russini è laureato in Scienze Biologiche all’Università La Sapienza di Roma, con specializzazione in botanica e zoologia; successivamente ha conseguito in UK e Francia la specializzazione in etnobiogeografia. Lavora come curatore al Giardino Esotico di Hendaye, Francia.

Più volte mi è stato chiesto quali fossero le caratteristiche che contraddistinguono il giardino all’italiana, la risposta difficilmente può essere breve e sintetica, ma è tuttavia possibile, tramite fonti storiche, fare un breve excursus nel passato che ci permetta di comprenderne le linee principali di quello che è un giardino costruito secondo specifiche regole. Un importante contributo scritto, arrivato fino ai nostri giorni lo ritroviamo nel de re aedificatoria, di Leon Battista Alberti… Continua >>>


Alessandro Lutri svolge attività di Agronomo libero professionista, occupandosi di progettazione e restauro del paesaggio, dei giardini, del verde urbano, della loro gestione e dei relativi aspetti agronomomici e fitosanitari.

E’ sicuramente uno tra i funghi più conosciuti e raccolti in ogni regione d’Italia. Deve uno dei suoi tanti nomi al fatto che il cappello, quando ancora chiuso nel suo stadio giovanile, assomiglia appunto ad una mazza di tamburo. In molte leggende alpine si racconta che siano proprio questi funghi ad essere utilizzati come ombrelle dai folletti dei boschi. Il cappello ha dimensioni di 10-25 cm, ma esemplari particolarmente grandi possono raggiungere i 40 cm… Continua >>>


Marco Salvaterra, laureato in Scienze agrarie presso la Facoltà di Agraria di Bologna, insegna Estimo ed Economia agraria all’Istituto Tecnico Agrario di Firenze.

Nell’ultimo decennio si è riscontrato un rinnovato e sempre più crescente interesse nazionale ed internazionale per il castagno, un’antica coltura che ha rappresentato nel passato l’esclusiva risorsa alimentare ed artigianale dei territori montani del nostro Paese. Il castagno riveste il triplice ruolo di risorsa forestale, di specie da frutto e di elemento tipico del paesaggio montano. Il castagno europeo spontaneo (Castanea sativa Miller) infatti è l’elemento caratterizzante… Continua >>>


Manuela Stacchiotti, Dottore Forestale iscritto all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Roma Laureata in Scienze Forestali e Ambientali, Dottore di Ricerca in Protezione delle Piante. Attualmente svolge la Libera professione di Dottore Forestale su Roma e provincia, occupandosi prevalentemente di Verde urbano

Il capriolo (Capreolus capreolus Linneaus, 1758) è un mammifero appartenente al superordine degli Ungulati, ordine Artiodattili, sottordine dei Ruminanti ed alla famiglia dei Cervidi. La collocazione filogenetica e tassonomica del capriolo è stata in passato ed in parte lo è ancora oggi, oggetto di discussione tra i vari autori… Continua >>>

Alessandro Cerofolini, laureato in Scienze Faunistiche presso la Facoltà di Agraria di Firenze, frequenta l’ultimo anno del corso di laurea magistrale in scienze faunistico ambientali.

Solitamente, una “battuta di caccia al tartufo” inizia sempre con una levataccia; alle 05.00 del mattino si deve già essere pronti per salire in macchina (e per i tartufi più pregiati viene fatto anche di peggio), specialmente se il periodo nel quale si opera è un mese caldo. Questo è proprio il caso del tartufo nero estivo, volgarmente chiamato scorzone (Tuber aestivum Vittadini), che nell’Italia centrale matura proprio da giugno a tutto novembre… Continua >>>


Flavio Rabitti, diplomato presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale di Firenze, è laureato in “Tutela e Gestione delle Risorse Faunistiche” alla Facoltà di Agraria di Firenze; appassionato di tartufi, accontenta i suoi clienti rinvenendo i preziosi funghi nei terreni boschivi dell’Azienda Agricola Rabitti, ubicati in svariate parti della Toscana.