L’Evodia (Tetradium) daniellii è una pianta arborea originaria delle regioni asiatiche (Cina e Korea) chiamata honey tree o bee bee tree in relazione alla sua grande capacità di attrazione per gli insetti (in particolare apoidei) e per il notevolissimo potenziale nettarifero e pollinifero che la contraddistingue. La relazione tra l’uomo e l’ape risale forse a più di 9.000 anni fa e l’uomo ha imparato presto ad utilizzare i diversi prodotti estratti dall’alveare… Continua >>>

Tesi di Michelangelo Cecconi dal titolo: “Apis mellifera ed Evodia (Tetradium) daniellii, un possibile binomio per la produzione di miele e polline”. Master Universitario di II livello in “Patologia apistica ed apidologia generale”. Dipartimento di Scienze Veterinarie – Università degli Studi di Pisa

L’aspetto visivo di un alimento rappresenta il biglietto da visita del cibo che ci apprestiamo ad assaporare, e se riveste una grande importanza dal punto di vista edonistico, altrettanta importanza rivestono gli aspetti tecnici legati alle caratteristiche organolettiche che l’esame visivo può rivelare. Tra tutti, il colore è sicuramente la prima caratteristica che, per ovvi motivi, balza all’occhio e che può fornirci diverse indicazioni rispetto alle caratteristiche del vino che abbiamo nel bicchiere rispetto all’età, al tenore in acidità, a certe pratiche enologiche… Continua >>>

Ezio Casali, iscritto all’Albo Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona, insegna presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Stanga” di Cremona. Si occupa di autocontrollo, soprattutto negli agriturismi, e di agricoltura multifunzionale.

In questi ultimi anni si è verificato un notevole incremento numerico delle specie ungulate sul nostro territorio in particolar modo di capriolo e cinghiale. Questo repentino aumento ha inevitabilmente creato problemi per la gestione di queste specie soprattutto per quanto riguarda le interazioni con le attività umane il tutto legato al profondo cambiamento dell’assetto territoriale che ha appunto coinvolto sia la fauna selvatica che le attività umane… Continua >>>

Alessandro Cerofolini, laureato in Scienze e gestione delle risorse faunistico-ambientali, ha conseguito la laurea magistrale in Scienze e gestione delle risorse faunistico ambientali presso l’Università degli Studi di Firenze, discutendo la tesi “Comparazione di diversi schemi costruttivi di recinzioni elettrificate per la difesa dei vigneti”.

I Crostacei, fra i più noti animali acquatici molto apprezzati anche in cucina, annoverano come esemplari fra i più conosciuti, i gamberi, gli scampi, le aragoste e i granchi, unitamente ad altri ugualmente diffusi ma meno popolari come i paguri, copepodi, cladoceri, cirripedi, anfipodi e isopodi. Questi animali vivono prevalentemente in acqua, ad eccezione di alcuni granchi e isopodi; questi ultimi, sono piccoli crostacei di terra dal corpo appiattito e prediligono le zone agricole… Continua >>>

Mauro Bertuzzi, laureato in Scienze e Tecnologie Agrarie presso la Facoltà di Agraria di Milano, è Consigliere di amministrazione del collegio provinciale di Milano e Lodi degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati.

Il fico è pianta tipica del Cilento (SA), introdotta, come già accennato, dai coloni greci il VI –V secolo a. C., Catone e Varone raccontavano che i fichi essiccati erano comunemente utilizzati nel Cilento e in Lucania come base alimentare della manodopera contadina. Nel Quaderno doganale delle Marine del Cilento 1486 è documentata l’esistenza di una fiorente attività di produzione e commercializzazione di fichi secchi, come alimento di pregio, sui principali mercati italiani… Continua >>>

Giuseppe Accomando, laureato in Scienze agrarie presso l’Università Federico II di Napoli, è docente di zootecnica presso l’Istituto Tecnico Agrario “F. De Sanctis” di Avellino.

La passione per gli uccelli talvolta va ben oltre l’allevamento e la partecipazione alle mostre ornitologiche. Osservare, studiare e fotografare gli uccelli può divenire una pratica incredibilmente coinvolgente. L’entusiasmo nel cogliere un attimo, un particolare movimento, o semplicemente i contrasti di colore che la fauna indigena ci offre gratuitamente, può colmare la vostra voglia di essere a contatto con la natura…. Continua >>>

Federico Vinattieri è un appassionato allevatore di Canarini e di Mastini Napoletani (Allevamento di Fossombrone)

È di recente entrato a far parte del vocabolario comune il termine acquacoltura. Per acquacoltura si intende la produzione di pesce, crostacei, molluschi e alghe in cui la crescita avviene in condizioni controllate, ed è ben definita la proprietà dello stock prima della raccolta. Ciò contrasta con l’attività di pesca in cui prima della raccolta gli animali o le piante sono liberi e non sono di proprietà, bensì della collettività… Continua >>>

Nadir Abi Nassif, Dottore in Scienze Agrarie specializzato in acquacoltura, si occupa di certificazioni in ambito agroalimentare e collabora ad attività di ricerca sulla pesca e l’acquacoltura presso organizzazioni internazionali.
Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.

I cereali sono coltivati da migliaia di anni, e ancora oggi costituiscono la base dell’alimentazione mondiale grazie al loro elevato contenuto di carboidrati (in particolare amido), un discreto contenuto di proteine e un modesto contenuto di lipidi; inoltre sono ricchi di vitamine del gruppo B, in particolare tiamina e niacina e sostanze minerali. Frumento, Orzo, Mais, Riso, Triticale, Avena, Segale, Sorgo e Miglio sono tutti esempi di cereali coltivati nel mondo… Continua >>>

Silvia Rossi, diplomata all’Istituto Tecnico Agrario di Firenze, ha conseguito la laurea triennale in Tecnologie Alimentari presso l’Università degli studi di Firenze. E’ iscritta al primo anno del corso di laurea magistrale in Scienze e Tecnologie Alimentari.

L’Italia può essere considerato un paese geologicamente giovane, ancora lontano da una condizione di equilibrio: il processo di evoluzione naturale del rilievo terrestre è ancora in atto in gran parte del suo territorio. Ne consegue il dato che l’89% dei comuni ha territori che sono a rischio idrogeologico. Il motivo, non a caso “a monte”, è proprio l’abbandono dei territori rurali, che in gran parte del Paese appunto corrispondono a terreni montani o comunque in pendenza… Continua >>>

Luca Poli, diplomato all’Istituto tecnico agrario, ha conseguito la laurea triennale in Scienze forestali ed ambientali presso l’Università degli Studi di Firenze. E’ iscritto al secondo anno del corso di laurea magistrale in Scienze e tecnologie dei sistemi forestali.

David Davidovich Piriulin fu un biologo Russo, specializzato in botanica, zoologia ed idrobiologia. Il seguente articolo vuole ricordare una figura, sconosciuta non solo al grande pubblico, ma anche agli addetti ai lavori, poiché facente parte di una scuola, quella Sovietica di Biologia, che per i regimi dell’epoca (ma ancora oggi, come le vicende in Ucraina c’insegnano), era isolata dal mondo occidentale… Continua >>>

Giuliano Russini è laureato in Scienze Biologiche all’Università La Sapienza di Roma, con specializzazione in botanica e zoologia; successivamente ha conseguito in UK e Francia la specializzazione in etnobiogeografia. Lavora come curatore al Giardino Esotico di Hendaye, Francia.

La rintracciabilità in termini cogenti è definita dal Reg. CE 178/2002 che indica gli obiettivi, l’estensione della filiera ed individua negli operatori i soggetti “in grado meglio di chiunque altro di elaborare sistemi per garantire la sicurezza dei prodotti”. L’articolo in questione è stato oggetto di ampie riflessioni e interpretazioni. Sono state prodotte delle Linee Guida di origine comunitaria, che hanno poi generato delle disposizioni a livello nazionale (in ambito conferenza stato-Regioni)… Continua >>>
Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.