Molti di noi hanno avuto il piacere di incontrare questo magnifico ragno nei propri orti durante tutta l’estate… alcuni lo hanno guardato con curiosità, altri con un po’ di diffidenza e qualcuno anche tanta con paura! Un ragno affascinante ed elegante sia per i colori che per la caratteristica posizione che assume sulla ragnatela… Continua >>>

Cristiano Papeschi, esperto in coniglicoltura, è laureato in Medicina Veterinaria all’Università di Pisa.

Il sistema di controllo e certificazione dei prodotti biologici è un sistema di tipo regolamentato, basato su atti legislativi e controllato da Organismi privati, con autorizzazione e vigilanza da parte dell’autorità pubblica, rappresentata dal Ministero delle Politiche Agricole. E’ un sistema di certificazione con una forte connotazione ambientale e con dichiarazione di conformità a livello di prodotto… Continua >>>

Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Dottore di ricerca in “Economia e Territorio” presso l’Università degli Studi della Tuscia. Consulente per la certificazione prodotti biologici e analisi tecnico economiche dei processi produttivi.  Collabora con l’Università degli Studi della Tuscia a progetti di ricerca su studi relativi alla valutazione della sostenibilità ambientale dei processi produttivi agricoli.

La storia dell’aglio di Caraglio, chiamato localmente Aj ‘d Caraj,  è l’esperienza della mia famiglia. La coltivazione dell’aglio a Caraglio era confinata negli orti famigliari, nelle vigne della zona della collina del Castello e altre zone limitrofi. La produzione in eccesso veniva venduta nei mercati contadini di un tempo. Purtroppo le vigne, che nel passato avvolgevano tutta la collina vennero abbandonate, divelte e lasciate alla mercé della natura… Continua >>>

Sintesi della tesi di laurea di Chiara Alciati – “Analisi della filiera dell’aglio di Caraglio”
Relatore: Prof. Giovanni Peira
Facoltà di Economia – Corso di Laurea Triennale in Economia e Gestione delle Imprese

Entrare in queste strutture, significa tornare indietro nel tempo, sia per il valore storico delle aree architettoniche ed archeologiche presenti, ma anche per il grande valore botanico che rivestono. Soprattutto perché nelle piante e negli alberi che si osservano, è possibile leggere tracce delle passate esplorazione coloniali, ove biologi per ragioni scientifiche, ma anche nobili per collezionismo e ragioni ludiche, riportavano in Italia piante dalle varie colonie Italiane in Africa… Continua >>>

Giuliano Russini è laureato in Scienze Biologiche all’Università La Sapienza di Roma, con specializzazione in botanica e zoologia; successivamente ha conseguito in UK e Francia la specializzazione in etnobiogeografia. Lavora come curatore al Giardino Esotico di Hendaye, Francia.

Caratteristico del miele è l’alto potere nutritivo (circa 330 kcal/100 gr.) e la velocità di assorbimento dei suoi carboidrati, inoltre presenta comprovate proprietà antibatteriche ed antiinfiammatorie nel trattamento delle ferite cutanee e in diverse patologie dell’apparato gastroenterico. Ciò è dovuto all’alta pressione osmotica, all’acidità e al perossido di idrogeno in esso contenuto. Il perossido di idrogeno (H2O2) è coinvolto in modo preponderante nell’attività antibatterica del miele… Continua >>>

Università di Pisa – Scuola di Specializzazione in Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche
Titolo: Valutazione dell’attività antimicrobica di un miele di Tiglio
Candidato: Dr. Michelangelo Cecconi – Relatore: Dr. Filippo Fratini

L’esempio riguarda marroni al naturale in sciroppo di acqua e zucchero. La componente acquosa è denominata liquido di governo. Si realizza il prodotto mediante utilizzo di materie aziendali, ipotizzando che la produzione venga realizzata in un laboratorio interno. La tipologia considerata è il prodotto biologico. Volendo realizzare un prodotto convenzionale è semplicemente necessario eliminare i riferimenti al metodo biologico riportati in etichetta. Il percorso prevede… Continua >>>

Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.

Le attività didattiche ed educative in ambito naturalistico e agro-ambientale rivolte a bambini e ragazzi che frequentano scuole di ogni grado stanno destando negli ultimi anni un crescente interesse, coinvolgendo professionalità di diverso tipo, legate sia all’aspetto didattico che a quello tecnico-scientifico, aspetti che devono essere adeguatamente integrati per ottenere un buon risultato delle attività. Il ruolo di operatori e professionisti del settore agricolo può essere decisivo, e può esplicarsi in due aree complementari… Continua >>>

Francesco Teri, laureato in Scienze e tecnologie agrarie presso l’Università degli Studi di Firenze, ha conseguito il Dottorato di ricerca in Economia, ecologia e tutela dei sistemi agricoli e paesistico-ambientali presso l’Università degli Studi di Udine.

Il miele, prodotto che tutti noi conosciamo, viene definito dal decreto legislativo 21 maggio 2004 n. 179 come “la sostanza dolce naturale che le api (Apis mellifera) producono dal nettare di piante o dalle secrezioni provenienti da parti vive di piante o dalle sostanze secrete da insetti succhiatori che si trovano su parti vive di piante che esse bottinano, trasformano, combinandole con sostanze specifiche proprie, depositano, disidratano, immagazzinano e lasciano maturare nei favi dell’alveare”… Continua >>>

Università di Pisa – Scuola di Specializzazione in Sanità Animale, Allevamento e Produzioni Zootecniche
Titolo: Valutazione dell’attività antimicrobica di un miele di Tiglio
Candidato: Dr. Michelangelo Cecconi – Relatore: Dr. Filippo Fratini
Anno Accademico 2013-2014

Rendena non è soltanto la valle trentina che divide i massicci granitici dell’Adamello-Presanella dalle guglie dolomitiche del Brenta, ma è anche una delle storiche razze bovine italiane. Forte, rustica e adatta all’alpeggio, viene allevata per produrre carne di qualità e latte particolarmente adatto alla trasformazione in formaggi tipici, tra cui la famosa “Spressa DOP delle Giudicarie”. Su un totale di circa 13.000 capi allevati in Italia, 7.000 (di cui 4.093 vacche) sono i capi iscritti al Libro Genealogico diffusi prevalentemente nelle province di Padova, Trento, Vicenza e Verona… Continua >>>

Marco Salvaterra, laureato in Scienze agrarie presso la Facoltà di Agraria di Bologna, insegna Estimo ed Economia agraria all’Istituto Tecnico Agrario di Firenze.

L’analisi visiva, oltre al colore (che è in grado di darci numerose informazioni su quanto stiamo degustando) ci permette di iniziare a valutare altre caratteristiche, tra le quali il contenuto alcolico è sicuramente una delle più importanti. La gradazione alcolica di un vino viene percepita visivamente grazie alla formazione sulle pareti del bicchiere dei cosiddetti “archetti” (o “lacrime”), che si sviluppano per il cosiddetto “effetto Marangoni”, così chiamato in onore di Carlo Marangoni… Continua >>>

Ezio Casali, iscritto all’Albo Provinciale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Cremona, insegna presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Stanga” di Cremona. Si occupa di autocontrollo, soprattutto negli agriturismi, e di agricoltura multifunzionale.

Le Spigole (Dicentrarchus labrax Linneo, 1978), fanno parte dell’ordine dei Perciformi, famiglia Moronidae e genere Dicentrarchus. I Perciformi (dal greco perke= persico, dal latino forma= forma), costituiscono l’ordine di pesci fra i più vasti (comprende 156 famiglie con più di 7000-8.000 specie). Le spigole vengono allevate comunemente da molte aziende ittiche. In Italia i principali centri di produzione sono localizzati nelle Valli dell’alto Adriatico e nei mari del sud Italia. La spigola o branzino presenta il corpo allungato, a sezione trasversale ellittica, leggermente compressa lateralmente… Continua >>>

Rita Pupino, laureata in Scienze della Maricoltura, Acquacoltura ed Igiene prodotti ittici alla Facoltà di Medicina Veterinaria di Bari, è iscritta al secondo anno del Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Agrarie di Firenze.