È stato di recente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Serie Generale, n. 151 del 30/06/2022), il Decreto MiPAAF n. 229771 del 20/05/2022, recante disposizioni per l’attuazione del regolamento (UE) 2018/848, il quale fornisce nuove disposizioni nazionali in materia ed abroga i decreti ministeriali 18 luglio 2018 n. 6793, 30 luglio 2010 n. 11954 e 8 maggio 2018, n. 34011. Preliminarmente a questa prima lettura del testo normativo, occorre ricordare che l’adeguamento della disciplina nazionale al regolamento quadro in materia di agricoltura biologica (RAB), regolamento UE applicabile dal 1° gennaio 2022, è oggetto della Legge di delegazione europea 2021 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti normativi dell’Unione europea) recentemente approvata in via definitiva dal Parlamento (S. 2481), cui seguirà uno o più decreti legislativi, destinati a innovare anche il decreto legislativo n. 20/2018…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Daniele Pisanello è avvocato consulente in Diritto Alimentare, fondatore e managing Partner di Lex Alimentaria Studio Legale Associato (Pisa e Firenze); Regulatory Expert per primaria società di consulenza regolatoria statunitense.
La scienza sensoriale è un’area multidisciplinare finalizzata a misurare, interpretare e comprendere le risposte umane alle proprietà dei prodotti alimentari e non solo così come vengono percepite dai sensi. Alla base delle valutazioni sensoriali c’è un approccio soggettivo e individuale che prova a tradurre in termini obiettivi e suggestivi il “mondo delle sensazioni”.
Ecco che l’analisi sensoriale nasce dall’esigenza di comprendere quali sono le sensazioni puramente soggettive e quelle che possono essere “oggettivamente” valutate tramite i sensi, quindi descritte e definite in modo univoco e chiaro attraverso una metodologia scientifica definita da norme nazionali ed internazionali (UNI e ISO)…
Patrizia Salusti, Tecnologo Alimentare, libero professionista. Consulente per la Sicurezza e Qualità Alimentare nell’ambito delle certificazioni cogenti e volontarie. Collabora con l’Istituto per la BioEconomia (IBE CNR) a progetti sulla valorizzazione nutrizionale e sensoriale di prodotti agroalimentari.
Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia.
Storie di cani campioni. Ne potremmo raccontare tante. Ci sarebbe da scrivere libri su libri con gli aneddoti che ogni allevatore potrebbe narrare.
Cani campioni del passato, cani campioni famosi, cani campioni che hanno fatto la storia della propria razza… Campioni italiani che si erano guadagnati quel titolo, conquistandosi scontro dopo scontro, ring dopo ring, ogni singolo Certificato di attitudine al campionato (C.A.C.). C’era una volta in Italia il famigerato “CAC di Campionato”, una sorta di punto obbligatorio per ottenere il titolo di campione, che limitava annualmente quel titolo a pochi esemplari per ogni razza, una vera e propria élite. Era un evento imperdibile per chi voleva divenire campione italiano… pertanto, che venisse esso svolto a Taormina in Sicilia, piuttosto che a Monza in Lombardia… tutti gli allevatori d’un certo calibro erano lì presenti, con i propri esemplari più meritevoli…
Federico Vinattieri, laureato in Scienze Zootecniche, allevatore, giudice, scrittore, titolare Allevamento di Fossombrone
L’istituto omnicomprensivo Fratelli Agosti nasce dalla fusione dell’istituto tecnico agrario “Fratelli Agosti” e dell’istituto comprensivo “San Bonaventura”. La scuola è dotata di un’azienda agraria di circa 20ha che costituisce il laboratorio tecnico-pratico che la contraddistingue in ambito provinciale. Tale risorsa è un unicum e rappresenta la vocazione produttiva, economica e culturale del territorio. Ha il suo punto di forza nella convinzione di rappresentare una scuola pubblica al servizio di una comunità di giovani in cammino verso il futuro.
La Famiglia Agosti, alla quale l’istituto deve il nome, ha origini piemontesi. Un ramo della famiglia si trasferì a Marta e da esso nacque Carlo che sposò Maddalena Gentili di Bagnoregio, appartenente ad una ricca famiglia. Dal matrimonio nacquero sei figli, ma Carlo, rimasto presto vedono, si occupò da solo della loro educazione e della gestione dell’immenso patrimonio che riuscì anche ad ampliare con l’acquisto della tenuta di Carbonara…
DS prof.ssa Paola Adami, prof. Cortignani – Istituto Omnicomprensivo “F.lli Agosti” di Bagnoregio
Carissime Lettrici e carissimi Lettori, è passato un altro anno, il mio primo da “pensionato”. Infatti dal 1° settembre 2021 non insegno più ma continuo comunque ad occuparmi di Istruzione agraria online. Nel corso dell’ultimo anno è continuata l’attività in rete, con il costante aggiornamento del portale www.agraria.org, e la pubblicazione dei nuovi numeri della nostra www.rivistadiagraria.org. Abbiamo continuato ad aggiornare il portale dedicato all filiera corta www.aziende.agraria.org e quello riservato agli allevamenti www.allevamenti.agraria.org dove sono inseriti quasi 12.500 allevatori, con più di 1.000 razze presenti; continuano ad essere molti i professionisti registrati in www.professioni.agraria.org, il catalogo dedicato al settore agrario e forestale. Le nostre pagine Facebook sono seguite da moltissimi persone e sono sempre più anche i followers in Twitter, Instagram e Youtube, social che utilizziamo, in sinergia con il forum e la rivista, per tenervi aggiornati su tutto quello che riguarda il mondo dell’agricoltura e della zootecnia e sulle novità del sito e della rivista…
Il lavoro fisico pesante e stentato dell’uomo è l’unico fattore dei prodotti agrari nel circondario di Vallo della Lucania: il lume della scienza comincia appena a mostrarsi in uno o due punti di esso, e vi sono ignorate quasi del tutto le buone regole pratiche (Angelo Raffaele Passaro, 2005, p.62). Con queste parole veniva descritto sinteticamente lo stato dell’agricoltura nel Cilento nella famosa inchiesta Jacini del 1885. In questo territorio che va da Paestum a Sapri si ritrovano una serie di condizioni che contraddistinguono senza molte differenze buona parte dell’agricoltura del Mezzogiorno dell’epoca: forme di conduzione arcaiche e poco produttive (latifondo, contratto di miglioria, colonia parziaria), colture estensive e poco redditizie (graminacee), limitata circolazione di capitali sia per l’esercizio sia per il miglioramento dei fondi, sistemi di irrigazione e sfruttamento del suolo inefficienti con molte aree incolte a causa di mancate bonifiche e sistemazioni fondiarie…
Dario Salvatore, dottorando in Storia all’Università degli Studi di Salerno è borsista nell’ambito del Progetto “NOBILI CILENTANI: Applicazione del metodo nobile ad alcune produzioni zootecniche cilentane – PNR 2014–2020” del dipartimento di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno.
Michele Cerrato, Ricercatore confermato presso l’Università degli Studi di Salerno presso il dipartimento di Farmacia dove ha le cattedre di Economia e politica Agraria.
L’Italia è un paese strano per molti versi, uno di questi è spesso non dare il giusto valore a tecnici e scienziati natii, che hanno dato contributi in determinati campi del sapere, di grande valore; il perché ciò accada, non è facile da sapere, ma spesso si percepisce uno strano sentore di gelosia verso determinate classi professionali, supportate anche dall’ignoranza in campo scientifico di alcuni elementi coinvolti della classe politica, questo in qualsiasi periodo storico italiano. In questo articolo, voglio parlare di uno scienziato e studioso, che con lavori su campo, contribuì fortemente a comprendere la Malaria, la sua storia evolutiva e la necessità di un approccio ecologico, per la sua eradicazione, dimostrando che non fu l’uso massivo del DDT a garantirne l’eradicazione, puntando su studi di campo, grazie alla sua formazione di biologo nello specifico ecologo sanitario e biologo paludista…
Giuliano Russini è laureato in Scienze Biologiche indirizzo Botanica applicata, perfezionamento in botanica ambientale e Fitopatologia, igiene e ecologia urbana.
La frollatura delle carni è un processo di maturazione che avviene nei muscoli scheletrici degli animali macellati, trasformandoli gradualmente in carne, per rendere le stesse gradite oltre che all’occhio al palato del consumatore. Il processo porta alla disorganizzazione della struttura dei sarcomeri (trattasi dell’unità contrattile del muscolo costituita da actina e miosina, nel loro insieme vanno a formare le miofribrille avvolte dal sarcolemma, l’insieme delle miofibrille costituiscono il muscolo). Infatti, il muscolo, subito dopo la macellazione non è commestibile per la sua durezza, durante la frollatura avvengono processi biochimici che modificano la struttura della carne rendendola commestibile e saporita, questi processi possono essere così distinti…
Giuseppe Accomando, laureato in Scienze agrarie presso l’Università Federico II di Napoli, è docente di zootecnica.
La comunicazione del termine “biologico” e del segno correlato (“logo”) può essere effettuata solo se il prodotto ha rispettato le modalità di coltivazione, allevamento, trasformazione e commercializzazione, lungo tutto il processo produttivo fino al consumatore finale.
È una certificazione che riguarda l’intera filiera, con attenzione alla sostenibilità ambientale e con indicazione di origine delle materie prime. È infatti obbligo, per i prodotti biologici, di riportare l’indicazione dell’origine della materia prima impiegata, intesa come luogo di coltivazione: come si vedrà più avanti, nel precedente regime Reg. (CE) n. 834/07), tale informazione obbligatoria specifica era declinabile solo mediante la combinazione delle indicazioni UE/non UE o, nel caso di materie prime nazionali, solo a livello di singolo Stato.
Mancando il rispetto delle condizioni tecniche di processo, l’utilizzo del termine o del logo non è consentito, pena l’applicazione della sanzione amministrativa ai sensi del Decreto legislativo n. 20/2018 (articolo 10), salvo che il fatto costituisca reato, oltre ad altre conseguenze, qualora l’operatore sia iscritto al sistema di controllo e certificazione…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Daniele Pisanello è avvocato consulente in Diritto Alimentare, fondatore e managing Partner di Lex Alimentaria Studio Legale Associato (Pisa e Firenze); Regulatory Expert per primaria società di consulenza regolatoria statunitense.
Era nell’aria da parecchi anni… e adesso è una realtà! In molti da tempo sostenevano che una nuova versione del Bulldog, più slanciato, meno estremizzato nei suoi tratti anatomici, sarebbe stato presto riconosciuto dalla Federazione Cinologica internazionale. Ed eccolo qui. Detto fatto… Lo hanno chiamato “Continental Bulldog”. La F.C.I. lo ha riconosciuto ufficialmente, anche se a titolo provvisorio, il 30 marzo 2022. La razza è stata inserita nel Gruppo 2 (*cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoidi e bovari svizzeri), quindi tra i Molossi (*Molossian type), come il Bulldog tradizionale, nella sottosezione “Mastiff type”. La razza inoltre è stata inserita tra quelle non sottoposte a prove di lavoro. Lo Standard ufficiale (*originale in lingua tedesca) e approvato a livello internazionale, è stato pubblicato il giorno 4 aprile 2022. Il numero ufficiale assegnato alla razza tra gli Standard FCI è il 369…
Federico Vinattieri, laureato in Scienze Zootecniche, allevatore, giudice, scrittore, titolare Allevamento di Fossombrone
Una delle finalità dell’allevamento bovino, per soddisfare le esigenze alimentari della popolazione, è la produzione della carne; tanto per la sua composizione chimica che per la sua digeribilità, questa occupa un posto preminente tra gli alimenti di maggior valore nutritivo, contribuendo significativamente allo sviluppo fisico dell’organismo, particolare importanza riveste la frazione proteica, che con una percentuale variabile dal 18 – 22 è la parte più abbondante del muscolo. La carne, tra gli alimenti ad alto contenuto nutritivo, è quella che fornisce le proteine a più bassi costi. La carne è costituita da muscolo striato e tessuto connettivo; il tessuto muscolare striato è la risultante di aggregazioni di fibre più piccole dette miofibrille. La carne è tanto più tenera e digeribile quanto più corte sono le fibre, il grasso contenuto nella carne è costituito da grassi neutri, trigliceridi e da altri grassi di composizione chimica più complessa, il tessuto connettivo essenzialmente si compone di collagene ed elastina (scleroproteine)…
Giuseppe Accomando, laureato in Scienze agrarie presso l’Università Federico II di Napoli, è docente di zootecnica.

