Accanto al miele, anche altri prodotti apistici come propoli, polline, pappa reale e cera d’api sono stati progressivamente valorizzati per le loro proprietà biologiche. Nel corso dei secoli, l’osservazione empirica dei loro effetti benefici ha anticipato ciò che oggi viene confermato dalla ricerca scientifica: la presenza di composti bioattivi in grado di esercitare attività antibatteriche, antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulanti. Questo patrimonio naturale, frutto della complessa interazione tra api e ambiente vegetale, rappresenta ancora oggi un importante campo di studio per la fitoterapia, nutraceutica, cosmetica. Negli ultimi anni, l’interesse scientifico si è esteso anche a prodotti dell’alveare meno noti, ma di notevole rilevanza nutrizionale e funzionale. Tra questi, il pane d’api emerge come un alimento di particolare interesse, grazie alla sua origine fermentativa e alla sua composizione ricca…
Relatore: Prof.ssa Annabella Vitalone – Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer”, Sapienza Università di Roma.
Studente: Dott.ssa Viviana Cosimetti – Email: viviana.cosimetti@gmail.com
La sua posizione strategica nelle Alpi Cozie ne fa da tempo immemore una via di passaggio. L’infrastrutturazione tecnologicamente avanzata si registra con l’apertura nel 1871 del traforo ferroviario del Frejus, eseguito con tecniche d’avanguardia (aria compressa). I paesi serviti dalla ferrovia di rilievo internazionale sviluppano un’economia basata sul viaggio e sui commerci, con l’apertura di strutture specialistiche. Il turismo è facilitato dalla prossimità e facile raggiungibilità rispetto alla città industriale di Torino, la stessa FIAT contribuisce al lancio con una colonia montana a torre elicoidale, soluzione edilizia inaugurata per due alberghi a Sestrières nel 1933; lo sci alpino comporta l’apertura di piste e di impianti di risalita, di forte impatto visivo soprattutto nel paesaggio forestale, ma non rilevate da Corine Land Cover (CLC) livello 3; notevole per pregio architettonico è la stazione superiore della slittovia di Sportinia, architetto Carlo Mollino 1946-47…
Paolo Degli Antoni: Laurea in Scienze Forestali, conseguita presso la facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Abilitazione all’esercizio della professione di Agronomo-Forestale. Già funzionario C.F.S. e collaboratore della Regione Toscana, è socio corrispondente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, scrive contributi scientifici di ecologia del paesaggio, biodiversità, storia, arte e antropologia del bosco. Suo oggetto privilegiato di ricerca è la rinaturalizzazione spontanea dei terreni abbandonati, in campagna e in città.
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata un elemento centrale nella comunicazione commerciale. Nel settore agroalimentare, in particolare, il riferimento all’ambiente è ormai sistematico: etichette, packaging e pubblicità fanno largo uso di termini come “green”, “naturale”, “sostenibile”. Il problema è che, nella maggior parte dei casi, queste espressioni non hanno un contenuto tecnico definito né sono accompagnate da elementi verificabili. È in questo contesto che si colloca il fenomeno del greenwashing. Riguarda soprattutto comunicazioni vaghe, incomplete o costruite in modo tale da suggerire un beneficio ambientale non dimostrato. La criticità è la sua indeterminatezza: affermazioni come “a basso impatto” o “rispettoso dell’ambiente” non consentono al consumatore di capire cosa sia stato effettivamente migliorato, né di confrontare prodotti diversi…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Fabio Ferraldeschi, consulente per la qualità delle aziende agroalimentari, riveste attualmente l’incarico di Responsabile Nazionale Ufficio Marchio AIAB – Associazione Nazionale Agricoltura Biologica. Specializzato nella realizzazione e nello sviluppo di disciplinari volontari nel settore food e no food.

