Istintivamente, le spezie rievocano sfumature di profumi che hanno accompagnato la nostra infanzia e sapori che, ancora oggi, ci fanno sentire a casa. Tuttavia, non sono semplici veicoli per viaggiare nei ricordi, esse rappresentano una parte fondamentale del nostro presente e della nostra salute.
Storicamente, nate come rimedi in ambito medico e farmaceutico, queste sostanze vegetali hanno attraversato una fase in cui la loro valenza terapeutica è stata quasi dimenticata, venendo relegate a condimenti utilizzati prettamente per insaporire o aromatizzare le pietanze. Oggi, però, stiamo assistendo a una rivoluzione, infatti le spezie costituiscono un punto d’incontro cruciale tra la tradizione socioculturale e la ricerca scientifica, soprattutto grazie ai numerosi studi che ne stanno riscoprendo le straordinarie proprietà nutraceutiche. In questo scenario, la Tunisia emerge storicamente come uno snodo commerciale strategico nel Mediterraneo…
Relatore: Prof.ssa Annabella Vitalone – Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer”, Sapienza Università di Roma.
Studente: Dott.ssa Alessandra Sallemi – Email: sallemi.1862273@studenti.uniroma1.it
Il lavaggio dei prodotti ortofrutticoli rappresenta una fase cruciale nei processi post-raccolta, finalizzata a garantire l’igiene superficiale e a ridurre la carica microbica derivante dal contatto con il suolo, i residui vegetali e la manipolazione. L’impiego di acqua clorata costituisce la pratica più diffusa per la disinfezione delle superfici alimentari, grazie alla sua comprovata efficacia antimicrobica, al costo contenuto e alla semplicità d’uso. Le normative europee sull’igiene degli alimenti (Reg. CE n. 852/2004) e quelle relative alla qualità delle acque destinate al consumo umano (D.Lgs. 18/2023) riconoscono l’uso del cloro come mezzo idoneo alla sanificazione, purché la concentrazione residua rientri entro limiti di sicurezza. Dal punto di vista chimico, il cloro agisce principalmente sotto forma di acido ipocloroso (HClO)…
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Patrizia Salusti, Tecnologo Alimentare, libero professionista. Consulente per imprese agroalimentari nell’implementazione dei sistemi di gestione per standard volontari. Svolge attività di formazione e divulgazione sui temi dell’analisi sensoriale. Collabora con enti di ricerca e università nello sviluppo e nella valorizzazione delle produzioni agroalimentari. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Giulia Meccariello, Dottore Agronomo, libero professionista. Opera nel campo della certificazione in agricoltura biologica, svolgendo attività di controllo e verifica della conformità anche nell’ambito della ristorazione collettiva. Si occupa di qualità e sicurezza delle produzioni agroalimentari.
Tre i plessi dell’IIS Ruffini: due ad Imperia (Sede principale “Ruffini” in via Terre Bianche, dove si trova anche la Sede distaccata “Pieve Serale” Istituto Tecnico Agrario e la Sede distaccata “Marconi” in via Gibelli) e una a Pieve di Teco (Sede distaccata “Pieve”. Dirigente scolastico è il Prof. Luca Ronco. L’azienda è attiva all’interno dell’Oliveto Sperimentale della Provincia di Imperia, circa 15mila mq di oliveto con più di 40 cultivar di olivi, realtà unica nel panorama nazionale, all’interno del quale si trova anche una serra idroponica ed automatizzata di circa 300 mq, per le attività di ricerca e lavorazione su bancale. Completa la dotazione dell’azienda un frantoio, un trattore Stage V con escavatore, pala, trincia e cippatore, un mezzo elettrico per il trasporto di persone e cose e tutti gli strumenti utili per la gestione tecnica e tecnologica dell’appezzamento…
La regolazione sociale nelle filiere agroalimentari affonda le proprie radici nei movimenti etici nati tra gli anni Sessanta e Settanta, in particolare nelle esperienze del commercio equo e solidale, sviluppatesi come risposta alle evidenti asimmetrie di potere tra produttori e attori commerciali dei mercati globali (Codron et al., 2006). In questa fase iniziale, tali movimenti si configuravano come alternative “radicali” ai modelli agricoli dominanti, criticati per aver generato condizioni di lavoro non eque e per aver escluso i piccoli produttori dai benefici delle catene del valore tradizionali. Parallelamente, approcci più riformisti, come le prime forme di agricoltura integrata, introdussero un’idea di eticità compatibile con le logiche della distribuzione moderna, preparando il terreno alla successiva formalizzazione di standard volontari…
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
Patrizia Salusti. Tecnologo Alimentare, consulente per la Sicurezza e Qualità Alimentare nell’ambito delle certificazioni cogenti e volontarie. È collaboratrice scientifica presso l’Istituto per la BioEconomia (IBE CNR) per la valorizzazione nutrizionale e sensoriale della biodiversità vegetale. È giudice sensoriale e membro della giuria della Rassegna Nazionale Farina di castagne. Sugli stessi argomenti svolge docenze ad operatori e tecnici del settore alimentare.
La manutenzione e controllo della strumentazione è un elemento fortemente attenzionato dallo schema. Solo una adeguata manutenzione e taratura è in grado di garantire il risultato coerente con gli obiettivi sia produttivi che legati al tema di sostenibilità. In particolare sono oggetto di puntuale attenzione gli strumenti legati alla distribuzione dei mezzi tecnici, fertilizzanti, fitofarmaci ed acqua. Le attrezzature, gli strumenti e i dispositivi utilizzati nell’ambito della produzione agricola e della manipolazione dei prodotti alimentari rivestono un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza e l’integrità dei prodotti finali. È fondamentale che questi siano realizzati in materiali idonei al contatto con gli alimenti e progettati in modo tale da facilitare operazioni di pulizia, disinfezione e manutenzione regolare. Questo principio si applica anche per i materiali utilizzati indirettamente…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
La nuova Politica agricola comune (Pac) per il periodo 2023-2027 prevede il superamento dei Programmi di sviluppo rurale regionali attraverso l’elaborazione, da parte di ciascuno Stato membro, di un Piano strategico nazionale della Pac (Psp). Il Psp Italia 2023-2027, è la base giuridica per il sostegno allo sviluppo rurale e descrive le modalità con le quali l’Italia intende conseguire gli obiettivi della nuova Pac. Il Psp è un piano strategico che è stato redatto dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) in collaborazione con tutte le Regioni italiane e le Province autonome ed è stato approvato dalla Commissione europea con decisione C (2022) 8645 del 2 dicembre 2022, mentre è diventato operativo il primo gennaio 2023….
Documento a cura del Settore Attività Faunistico Venatoria, Pesca in Mare e Rapporti con i Gruppi Locali di Azione della Pesca (FLAGS). Pesca nelle acque interne in collaborazione con l’Autorità di Gestione FEASR – Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale – a cura di Merli F., Micco A., Ferretti M.
Negli ultimi anni le utilizzazioni forestali in aree montane e su forti pendenze stanno vivendo una fase di rapida innovazione con un approccio sempre più attento alla minimizzazione dei disturbi agli ecosistemi forestali. Nell’operazione di esbosco, in particolare, i sistemi winch-assisted, noti anche come tethered o cable-assisted harvesting assumono interessanti prospettive. Si tratta dell’impiego di macchine forestali, come forwarder, skidder o trattori, che operano su versanti estremamente ripidi (oltre le pendenze ammissibili in sicurezza) rimanendo collegate tramite un cavo a una macchina di ancoraggio (o, in alcuni casi, anche ad altre tipologie di ancoraggio fisso) posta più a monte (Figura 1) e dotata di verricello. Il principio è relativamente semplice: il verricello applica una forza controllata al mezzo che lavora lungo il pendio, migliorandone stabilità e trazione. In questo modo è possibile estendere l’impiego della meccanizzazione forestale anche a contesti che in passato erano accessibili quasi esclusivamente con animali, canalette o gru a cavo…
Corrispondente: Francesco Latterini – Institute of Dendrology, Polish Academy of Sciences
Francesco Latterini: Ricercatore presso l’Istituto di Dendrologia dell’Accademia Polacca delle Scienze
Rachele Venanzi: Ricercatore presso il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia
Rodolfo Picchio: Professore presso il Dipartimento DAFNE dell’Università degli Studi della Tuscia
Negli ultimi anni, la degustazione dei prodotti agroalimentari ha subito una profonda trasformazione, evolvendosi da semplice esercizio tecnico di valutazione a vera e propria esperienza sensoriale e culturale. In passato, l’assaggio era concepito principalmente come atto di analisi, finalizzato a verificare la conformità del prodotto a determinati standard qualitativi o a riconoscerne le differenze organolettiche. Oggi, invece, la degustazione assume una valenza più ampia: diventa un momento di relazione tra persona, alimento e territorio, in cui la percezione sensoriale si intreccia con la dimensione emotiva e narrativa del cibo. L’analisi sensoriale, nata come disciplina scientifica per la misurazione oggettiva delle percezioni, è oggi riconosciuta anche come strumento di comunicazione e valorizzazione…
Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.
Patrizia Salusti. Tecnologo Alimentare, consulente per la Sicurezza e Qualità Alimentare nell’ambito delle certificazioni cogenti e volontarie. È collaboratrice scientifica presso l’Istituto per la BioEconomia (IBE CNR) per la valorizzazione nutrizionale e sensoriale della biodiversità vegetale. È giudice sensoriale e membro della giuria della Rassegna Nazionale Farina di castagne. Sugli stessi argomenti svolge docenze ad operatori e tecnici del settore alimentare.
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.
L’Indirizzo Tecnico Agrario del glorioso ISTITUTO AGRARIO e GEOMETRI “PADRE GIOVANNI BONSIGNORI” di REMEDELLO (BS) oggi fa parte dell’omonimo ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO, il quale comprende – oltre ad altri indirizzi di scuola superiore – anche scuola dell’infanzia e ciclo primario (ex elementare e media) dello stesso Comune di Remedello e di alcuni Comuni limitrofi. Sono i segni dei nuovi tempi, con la ristrutturazione dei territori e la riduzione della popolazione giovanile, ma non si capirebbe il presente senza indagare il passato. Il “BONSIGNORI” è sempre stato ed è ancora oggi una galassia, nata l’11 novembre 1896 dall’intuizione del prete educatore san Giovanni Battista Piamarta (1841/1913) – fondatore della Congregazione religiosa “Sacra Famiglia di Nazareth” – e di padre Giovanni Bonsignori (1846/1914), primo direttore della COLONIA AGRICOLA di Remedello, sorta “per i figli dei campi”. Dalla Colonia Agricola, attraverso la Scuola di Avviamento Professionale – prima – e quella Tecnica Agraria, poi, si arriva con l’anno scolastico 1940/41 all’Istituto Tecnico Agrario (legalmente riconosciuto), integrato nel 1949/50 da quello Tecnico per Geometri. I due Indirizzi diverranno poi “statali” negli anni ’70 del secolo XX, includendosi nella realtà di un’unica Istituzione Scolastica…
L’agricoltura biologica negli ultimi decenni ha conquistato uno spazio sempre più rilevante all’interno del panorama agroalimentare europeo ed italiano, trasformandosi da pratica marginale a vero e proprio pilastro della sostenibilità ambientale e del benessere umano. Nel cuore di questo cambiamento si colloca il concetto stesso di “biologico”, inteso non più come semplice alternativa all’impiego di sostanze di sintesi, bensì come un modello produttivo fondato sul recupero dei cicli naturali, sul rispetto della fertilità del suolo e sulla tutela della biodiversità. Il percorso che ha portato alla definizione normativa dell’agricoltura biologica è testimonianza dell’attenzione crescente verso la salute degli ecosistemi, ma anche del consumatore che è sempre più attento alla trasparenza e all’etica del processo produttivo. Dalle prime sperimentazioni pionieristiche – affidate alla “Soil Association” inglese ed agli studi di Hans Müller – fino alle odierne disposizioni comunitarie…
Matteo Palmari. Laureato in scienze agrarie con specializzazione in qualità e certificazione dei prodotti agroalimentari. Consulente e auditor nel settore HACCP e SQNPI.
L’equilibrio della fertilizzazione nel pomodoro rappresenta una condizione di bilancio dinamico tra disponibilità dei nutrienti, capacità di assorbimento della pianta e condizioni ambientali che regolano la velocità dei processi fisiologici. Il concetto di equilibrio non coincide con la somministrazione uniforme dei fertilizzanti, ma con l’adattamento continuo della concentrazione ionica nella rizosfera rispetto alle esigenze metaboliche del momento fenologico e ai parametri fisico-chimici del sistema suolo–acqua–pianta. L’assorbimento dei nutrienti da parte del pomodoro avviene principalmente per via ionica attraverso meccanismi di diffusione, flusso di massa e scambio attivo a livello dell’apice radicale. La velocità di assorbimento dipende dalla concentrazione degli ioni nella soluzione circolante, dall’attività enzimatica della radice e dalla temperatura del suolo…
Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.

