Nel settore agricolo, le colture ipogee come le patate e le carote pongono questioni particolari, non solo di carattere agronomico, ma anche normativo e gestionale. Durante il ciclo di produzione, infatti, le radici fittonanti e i tuberi si sviluppano a diretto contatto con il terreno, che aderisce naturalmente alla loro superficie esterna. L’adesione, favorita soprattutto dalla presenza di suoli a tessitura fine e argillosa, rappresenta una conseguenza fisiologica della coltivazione, ma genera al tempo stesso un materiale residuo – la cosiddetta “terra aderente” – che si separa in fase di raccolta e condizionamento. Dal punto di vista tecnico, l’operazione di separazione avviene mediante sistemi meccanici come vibrovagli che, attraverso un’oscillazione ad alta frequenza, permettono di rimuovere la frazione terrosa dai tuberi raccolti. Ciò consente non solo di migliorare la qualità commerciale del prodotto, ma anche di gestire in modo più razionale il materiale separato, che si presenta come suolo disgregato, pulito dalla parte organica, e riutilizzabile in diverse modalità…

Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.

Le Aree Interne rappresentano una delle più complesse e controverse configurazioni del territorio nazionale. Non si tratta semplicemente di porzioni geografiche distanti dai grandi poli urbani o dai servizi essenziali, le Aree Interne sono spazi vivi, attraversati da dinamiche storiche, culturali, economiche e simboliche che sfuggono a una mera classificazione funzionale. Eppure, nella narrazione istituzionale degli ultimi decenni, culminata con la Strategia Nazionale e, più recentemente, con il Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne (PSNAI), questi territori sono stati progressivamente ridotti a oggetti tecnici, sezionati da algoritmi di distanza, stratificati in mappe tematiche, decontestualizzati dal loro spessore antropologico e relazionale. Nel momento in cui il dibattito pubblico tenta di recuperare attenzione per i territori marginali, la risposta politica si cristallizza nella creazione di dispositivi normativi che traducono le Aree Interne in etichette operative, spesso svuotate di senso…

Donato Ferrucci (Torino 1964), Docente sistemi qualità e certificazione dei prodotti alimentari ITS Agroalimentare Roma/Viterbo. Agronomo, pubblicista, e Master in Diritto Alimentare. Responsabile Bioagricert srl per l’area Lazio/Abruzzo/Umbria/Marche. Per info: Google “Donato Ferrucci Agronomo”.

Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Consulente per imprese agricole ed agroalimentari in ambito tecnico legale. Svolge analisi economico-estimative e di marketing dei processi produttivi. Supporta le imprese nella valorizzazione in filiera delle produzioni e nello sviluppo e dei sistemi di certificazione volontari e regolamentati. Docente presso ITS Academy Agroalimentare.

Angelo Martella, Dottore Agronomo, Dottore di ricerca in “Science, Technology and Biotechnology for Sustainability”. Assegnista di Ricerca presso il Dipartimento di Economia, Ingegneria, Società e Impresa dell’Università della Tuscia. Si occupa dello studio della sostenibilità dei processi di produzione nel settore agroalimentare e di analisi economiche dei processi produttivi.

L’I.T.C.G. “Fermi” è presente nella città di Pontedera (PI) sin dal 1959, con 165 alunni e, in passato e in periodi diversi, anche con sezioni staccate a San Miniato e Ponsacco. Il Fermi deve molto al Preside Silvio Guarnieri (1964-1968), al quale e stata intitolata l’Associazione culturale e sportiva che opera all’interno dell’Istituto, che, precorrendo i tempi, apri in orario pomeridiano la scuola agli studenti, offri loro l’opportunità di assistere a spettacoli di prosa, di lirica e a concerti; organizzo inoltre viaggi di istruzione, vacanze estive e attività di tirocinio presso vari enti pubblici e privati. Un forte impulso alla crescita dell’Istituto viene dato, a partire dai primi anni ottanta, dalla Preside Grazia Fassorra, sotto la cui gestione la scuola ha raggiunto, nell’A.S. 1987/88, la massima espansione, con 67 classi e oltre 1.500 studenti. Tutto ciò grazie alla forte spinta innovativa che ha visto l’attivazione nel 1981/82, prima scuola nella provincia di Pisa, dell’indirizzo sperimentale Programmatori, successivamente Mercurio (1992/93) e, nel 1985/86, dell’indirizzo sperimentale IGEA. Nell’A.S. 1991/92 viene istituito il corso Geometri che, con la sperimentazione “Progetto Cinque”, raggiunge un rilevante numero di iscritti. A seguito di successive riforme viene poi istituito, per un breve periodo, il Liceo Tecnico (1997/98)…