di Federico Vinattieri

canarino matusalemme
L’anziano Canarino di 26 anni

Non vi nascondo che quando la Signora Giada Masoni mi contattò, dicendomi che sua madre era la proprietaria di un canarino di 26 anni… ho pensato subito, in tutta sincerità, si trattasse del solito sensazionalismo di cui la maggior parte delle persone si convince di possedere, ma che poi in realtà finisce per essere solo una falsa convinzione.

Quando poi, per mera curiosità, ho voluto indagare più a fondo e chiedere chiarimenti, ricevendo per risposta le foto del soggetto e la storia completa di questo canarino, mi son dovuto ricredere ed ho capito che era tutto vero.

E’ esatto, avete capito bene… non è un errore di battitura, quel Canarino ha veramente la veneranda età di 26 anni.

Un primato che ha quasi dell’incredibile.

Tra i tanti racconti ed aneddoti che, nel corso degli anni ho raccolto dai vecchi allevatori che ho frequentato nell’ambito dell’Associazione Fiorentina Ornitologica, si parlava anche di alcuni canarini vissuti fino a 20 anni circa, in una casa borghese di Firenze nel secolo scorso… ma penso francamente che i 26 anni di questo soggetto siano un vero record per un canarino.

In realtà la sua età è forse maggiore, poiché fu acquistato già da adulto… Teoricamente potrebbe anche essere già al suo 30° anno di vita, ma noi basiamoci sulle cartezze, e queste certezze ci vengono date dalla Sig.ra Giovanna Francalanci, madre di Giada, che è assolutamente certa dell’età minima di questo pennuto.

Ma veniamo alla storia di questo eccezionale uccellino.

Correva l’anno 1994, ed era precisamente il giorno 8 dicembre.

Nel giorno dell’Immacolata si svolgeva a Santa Croce sull’Arno, in Provincia di Firenze, la fiera paesana nella quale vi era anche quello che in Toscana viene definito “l’uccellaio”, ossia il venditore di volatili e vari animali domestici.

Fu proprio in questo stand che la Signora Lori, madre di Giovanna, acquistò “Pippo”, così venne da lei battezzato questo canarino. Un comunissimo canarino di colore giallo.

Fu un colpo di fulmine.

Questa anziana signora adorava questo canarino, ed era affascinata dal suo canto melodioso. Un maschio quindi, senza ombra di dubbio, visto che non smetteva mai di cantare.

Gli anni passarono.

Nel 2008 l’anziana signora venne a mancare, ed il canarino fu ereditato dalla figlia Giovanna.

Quest’ultima lo ha mantenuto con una tale dedizione che farebbe invidia a qualunque ornicoltore.

Pulizia quasi maniacale della gabbia e del canarino stesso, con bagno quotidiano, collirio negli occhi, taglio delle unghie, lavaggi delle zampe con Amuchina, qualche ora di sole ogni giorno… pur mantenendo sempre la medesima gabbia, mai cambiata dall’origine, e lo stesso telo che la madre utilizzava per coprirla durante le ore notturne.

La mia curiosità si è subito concentrata su quale fosse stata l’alimentazione di questo soggetto per quasi 3 decenni.

La Sig.ra Giovanna me l’ha descritta minuziosamente: semi con frutta essiccata all’interno, quelle normalissime scatoline che vengono vendute anche al supermercato… poi uno spicchio di mela ed una foglia di insalata. Oltre a questi, sempre a disposizione il “biscottino”, del quale il canarino va ghiotto tutt’oggi, talvolta alternato con la classica stecca di semi e miele, anch’essa facilmente reperibile nei supermercati.

La foglia di insalata mai scura però” – sostiene la Sig.ra Giovanna – “perché solo se chiara viene apprezzata da questo canarino.

Sul fondo della gabbia solo scottex colorato, e mai quello bianco, perché altrimenti lui non scende volentieri” – sostiene la proprietaria, conoscendo attentamente le abitudini dell’uccellino.

Mai somministrato nessun genere di vitamine o altri integratori, men che mai medicinali di alcun tipo. Tutto al naturale.

Questa evidentemente è la ricetta per una lunga vita.

D’inverno la gabbia non viene mai spostata all’esterno, solo durante la bella stagione vengono concessi dei “bagni di sole”.

Queste le parole della Sig.ra Giovanna, che parla di questo canarino come di un vero e proprio membro della sua famiglia:

Tutti gli anni lo portiamo con noi in vacanza in montagna, ad oltre 1100 metri di altitudine, a Pian di Novello, una località nei pressi di Abetone Cutigliano, in Provincia di Pistoia, e trascorre le ferie con noi per tutto il mese di agosto. Ogni mattina lo chiamo e lui si sveglia“.

Nonostante tutti gli acciacchi della vecchiaia ed una recente paresi alla zampa sinistra, questo canarino continua a stupire per la sua straordinaria voglia di vivere.

Una storia semplice, dunque, una storia ricca di amore e di passione, una storia che deve farci riflettere sul fatto che trattar bene i nostri animali può significare assicurare loro una vita lunga e felice.

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La Sig.ra Giovanna Francalanci con il suo affezionato canarino “Pippo”

Federico Vinattieri è un appassionato allevatore cinofilo, ornitofilo e avicoltore (titolare Allevamento di Fossombrone – www.difossombrone.ithttp://lupi.difossombrone.ithttp://ornitologia.difossombrone.it). Curriculum vitae >>>

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