di Luisella Rosa


Quando si scelgono le piante per i piccoli spazi il profumo è una caratteristica che raramente viene presa in considerazione.
Eppure è proprio nei giardini di piccole dimensioni o in spazi ristretti come i balconi che le piante profumate danno il meglio di sé e possono essere meglio apprezzate. E’ il caso della Sarcococca, una pianta a mio parere sottovalutata qui in Italia e che meriterebbe una maggiore diffusione.
Conosciamola meglio.


Sarcococca humilis
(Sarcococca humilis)


Si tratta di un arbusto sempreverde che appartiene alla famiglia delle Buxaceae e il genere comprende almeno 15 specie.
E’di origine asiatica, in particolare proviene dalle montagne himalayane e dalla Cina, dove è una pianta tipica del sottobosco. E’ perciò amante dell’ombra e della mezzombra .
Molto rustica, resiste tranquillamente a temperature anche inferiori ai -10° e, con adeguate irrigazioni , affronta temperature estive elevate tollerando anche brevi periodi di siccità purchè in posizione ombrosa.
La Sarcococca ha però un pregio molto particolare: fiorisce in pieno inverno e i suoi fiori emanano un profumo dolce e molto intenso, davvero stupefacente in una stagione così avara di fiori e profumi.
I fiori, diciamolo subito, non sono molto appariscenti: privi di petali, sono dei piccoli ciuffi formati da stami e pistilli.
Ne possiedo diversi esemplari, tra cui: Sarcococca humilis, S. orientalis, S. ruscifolia, S. confusa, che sono quelle di più facile reperibilità nei nostri vivai e garden center.


Sarcococca humilis è un piccolo arbusto molto compatto e facilmente pollonante, dal portamento eretto. Foglia lucida e molto affusolata di un bel verde scuro, verso novembre si riempie di piccoli boccioli che tra gennaio e febbraio si aprono in ciuffi bianco-crema con gli stami rossi. Grazie alla sua compattezza e alla produzione di polloni, senza mai risultare però infestante, si presta a ricoprire zone in ombra o mezzombra, formando densi cespugli alti al massimo 50 cm.


Sarcococca ruscifolia
(Sarcococca ruscifolia)


Sarcococca ruscifolia ha invece un portamento espanso, con rami ricurvi e ricadenti e fa un’ottima figura coltivata in vasi o in orci isolati.
I fiori sono bianco puro sempre profumatissimi.


Sarcococca ruscifolia
(Sarcococca ruscifolia)


S. orientalis si distingue dalla S. confusa per le foglie più grandi e per i fiori leggermente rosati che però scolorano progressivamente in bianco. Terminata la fioritura, la Sarcococca produce bacche ovali che resistono sulla pianta fino alla comparsa dei nuovi fiori. Le bacche, dapprima verdi, poi rosse, diventano nere a completa maturazione che avviene in Novembre. In alcune specie le drupe rimangono invece rosse.
Si può riprodurre da seme ma, lo confesso, non ho la pazienza del seminatore e preferisco la riproduzione da talea, che effettuo quando finisce il caldo estivo, non più tardi di settembre.
Ancora più facile è ottenere nuove piante staccando i polloni dalle radici rizomatose dagli esemplari che li producono come S. humilis.
Dalla mia esperienza di coltivazione, la Sarcococca si è rivelata molto affidabile, i primi acquisti risalgono a più di quindici anni fa e godono tuttora di ottima salute.
Non ho mai riscontrato malattie salvo qualche sporadico attacco di cocciniglia cotonosa, risolto in breve tempo e facilmente con un’accurata pulizia.
Per quanto riguarda la concimazione, uso solamente stallatico sfarinato che distribuisco in primavera e in autunno.
Essendo un sempreverde dalla bella foglia lucida, brillante e coriacea, non lascia mai sguarnita la zona in cui viene posto a dimora e si presta ottimamente a fare da sfondo verde a stagionali fiorite in primavera ed estate.
E’ però in inverno che la Sarcococca ci regala il meglio di sé con la sua inebriante fioritura.
Pur essendo percepibile anche a distanza, per godere al meglio di questa sua particolarità, consiglio di collocare qualche esemplare vicino all’ingresso di casa od in prossimità di una finestra. Il suo profumo sarà una piacevole sorpresa per i nostri ospiti e una delizia per noi.


Luisella Rosa, giardiniera per passione da oltre vent’anni, ci parla del giardino di città attraverso la sua personale esperienza. Collabora a ‘Fiori & Foglie’ rubrica di cultura verde del TGCOM (http://fioriefoglie.tgcom.it/).


 






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Eva Simoni – Cybele – 2002


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