L’America, considerata una superpower nel mercato mondiale del cibo, ha bisogno di agricoltori. Dall’ufficio stampa dell’USDA abbiamo appreso che gli Stati della California, Iowa, Texas, Nebraska e Illinois chiedono farmers europei (i migliori nel mondo, hanno affermato), soprattutto polacchi e italiani. I dettagli saranno ottenuti contattando il reparto agrario dell’Ambasciata USA a Roma. Succede che molti giovani di questa nazione, preferiscono un lavoro qualsiasi in citta’ piuttosto che lavorare i campi che da cento anni e piu’ appartengono ai nonni e ai genitori.

Agricoltura USA
(fonte http://www.earth.columbia.edu)

L’America esporta quantita’ di cibi che sorpassano le esportazioni della Cina, dell’India e perfino del Brasile. La Russia e’ fuori perche’ la produzione da quelle parti subisce ritardi per via della situazione meteorologica. Cina e India producono in agricoltura, molto piu’ degli Stati Uniti, ma le due nazioni consumano praticamente tutto quanto producono, quindi sono costrette ad acquistare cibi dall’Europa e dall’America. Gli Stati Uniti, come abbiamo accennato, hanno una workforce minore di quella cinese e indiana, tuttavia riescono a produrre molto piu’ di queste due nazioni perche’ in America l’agricoltore sui campi fa uso della piu’ moderna meccanica che l’industria agraria offre. La legge del supply and demand (offerta e richiesta) favorisce alcuni prodotti che gli agricoltori statunitensi non producono per diverse ragioni, ma possono essere importati da altre nazioni del mondo. L’America, in questo campo, offre patate, mais, riso a costi accettabili, sempre se sono acquistati in tonnellate. Un giro da capogiro che in un’altra occasione cercheremo di spiegare dettagliatamente. Oggi gli USA devono vedersela con la Cina per questioni di prezzi e di dazi. Una lotta che presto dovrebbe essere risolta, secondo i dirigenti dell’Agricultural Department.

Autore: Benny Manocchia New York
20/02/2019

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