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Granchio blu: in arrivo i primi ristori per i consorzi dell’alto Adriatico. Alleanza delle Cooperative Italiane Pesca soddisfatta per questo primo risultato. Tutela delle imprese e della biodiversità: accolte le richieste dei pescatori
Granchio Blu

Atteso per lunedì prossimo in consiglio dei ministri il varo dell’ultimo decreto legge prima della pausa estiva che, tra le varie misure previste, contiene un primo stanziamento per fronteggiare l’emergenza granchio blu che da settimane sta letteralmente flagellando le lagune polesane e della provincia di Ferrara.
Si tratterebbe, secondo le informazioni assunte in queste ore, del varo di un fondo di 2,9 milioni di euro che il governo intende mettere a disposizione dei consorzi che stanno conducendo, ormai da oltre due mesi, una vera e propria battaglia per difendere le produzioni di vongole, cozze ed ostriche attaccate con inaudita voracità da questo granchio alloctono, proveniente dal nord Atlantico ma che si è pericolosamente insediato nei nostri mari, soprattutto in prossimità della costa, delle foci dei fiumi e delle sacche (Goro e Scardovari in primis).
Dopo una serie di interlocuzioni e confronti condotti in queste settimane ad ogni livello istituzionale, da ultimo la riunione di martedì scorso al Ministero dell’Agricoltura con il Sottosegretario La Pietra ed i vertici amministrativi di via XX settembre, è stata messa a punto in queste ore una norma che rimborserà i costi sostenuti dal 1* agosto per la cattura e lo smaltimento di questo granchio.

Paolo Tiozzo, co-presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Pesca, esprime apprezzamento per questo primo risultato che premia gli sforzi dei consorzi che ancora una volta hanno dimostrato il valore sociale ed economico della cooperazione.
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