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di Emanuele Zazza, Andrea Erbosi, Donato Ferrucci, Nicolò Passeri

ISO 14001

La sigla ISO 14001 (UNI EN ISO 14001) identifica una norma tecnica internazionale, ad adesione volontaria, che certifica il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) e che ne fissa i requisiti per organizzazioni pubbliche e private.

Questa norma non è altro che un documento che stabilisce delle regole tecniche da seguire per garantire la sicurezza, il rispetto dell’ambiente e la certezza dei risultati riguardo sistemi di gestione ambientale, proponendo uno standard condiviso e affidabile.

La certificazione, come per tutte le norme ISO, non è obbligatoria, ma diventa un valore aggiunto verso il mercato, in quanto indica la capacità dell’organizzazione nel tenere sotto controllo gli impatti provenienti dalle proprie attività e l’impegno della stessa nella ricerca di un miglioramento del proprio metodo di gestione dell’ambiente in maniera sempre più efficace in termini di sostenibilità.

Questa norma fa parte della serie di ISO 14000, sviluppate dal Comitato Tecnico (TC, Technical Committee) ISO/TC 207 e può essere utilizzata per una certificazione, per un’auto-dichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale.

La norma è giunta, nel 2015, alla sua terza edizione (1° edizione 1996, 2° edizione 2004). Analizziamo adesso, a livello pratico, di cosa si tratta.

 La ISO 14001:2015 adotta lo schema HSL (ISO High Structure Level), suddiviso in 10 capitoli qui di seguito riportati:

  • 1 Scopo
  • 2 Norme di riferimento
  • 3 Termini e definizioni
  • 4 Contesto dell’organizzazione
    • 1 Comprendere l’organizzazione e il suo contesto
    • 2 Comprendere le esigenze e le aspettative delle parti interessate
    • 3 Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione ambientale
    • 4 Sistema di gestione ambientale
  • 5 Leadership
    • 1 Leadership e impegno
    • 2 Politica ambientale
    • 3 Ruoli, responsabilità e autorità nell’organizzazione
  • 6 Pianificazione
    • 1 Azioni per affrontare rischi e opportunità
    • 2 Obiettivi ambientali e pianificazione per il loro raggiungimento
  • 7 Supporto
    • 1 Risorse
    • 2 Competenza
    • 3 Consapevolezza
    • 4 Comunicazione
    • 5 Informazioni documentate
  • 8 Attività operative
    • 1 Pianificazione e controllo operativi
    • 2 Preparazione e risposta alle emergenze
  • 9 Valutazione delle prestazioni
    • 1 Monitoraggio, misurazione, analisi e valutazione
    • 2 Audit interno
    • 3 Riesame di direzione
  • 10 Miglioramento
    • 1 Generalità
    • 2 Non conformità e azioni correttive
    • 3 Miglioramento continuo

Ma come porre in essere questo schema così articolato? In realtà, realizzare ciò che è richiesto non implica difficoltà particolari, soprattutto se si crede necessario gestire l’ambiente in modo sistematico e sostenibile.

Un Sistema di Gestione Ambientale, sviluppato secondo la norma ISO 14001, si basa sull’applicazione del modello PDCA (Plan – Do – Check – Act), detto anche ciclo di Deming (dal nome del suo ideatore, William Edwards Deming), tipico di tutti i modelli operativi basati sull’approccio della qualità e che si articola come segue:

Modello PDCA

 

Pianificare (PLAN)

La fase di pianificazione consiste nella creazione e nel mantenimento di procedure per:

  • identificare le criticità ambientali dell’organizzazione, stabilire, cioè, in che modo le attività, i processi, i prodotti aziendali possano avere impatto sull’ambiente e, quindi, definire un criterio di valutazione della portata di tali impatti (per un’industria alimentare, ad esempio, scarichi idrici, rifiuti organici, materiale di scarto da produzione).
  • Identificare e definire i criteri di applicazione delle «Prescrizioni legali e altre prescrizioni».
  • Definire, attuare e mantenere gli “obiettivi e traguardi ambientali” ed i relativi programmi da realizzare per conseguirli.

Attuare (DO)

Quanto sopra definito, nei programmi ambientali, deve essere attuato tramite:

  • Definizione di ruoli, responsabilità e autorità rispetto al sistema di gestione
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure affinché competenza, formazione e consapevolezza del personale siano sempre adeguate alle esigenze della politica ambientale.
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per stabilire un efficace sistema di comunicazione, interno ed
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l’emissione, il riesame, la modifica, l’accessibilità, il controllo della Documentazione (politica ambientale, obiettivi, traguardi, registrazioni, procedure).
  • Definizione e standardizzazione dei processi e delle attività che andranno a costituire il “Controllo operativo”.

Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l’individuazione e la riduzione del danno, cioè il modo in cui l’organizzazione stabilisce la propria preparazione e risposta alle emergenze.

Verificare (CHECK)

Tutto ciò deve essere sottoposto ad una attività di verifica, per dare evidenza e tenere sotto controllo l’efficacia e l’idoneità del SGA. Ciò deve avvenire tramite:

  • Il continuo monitoraggio delle operazioni che possono avere impatti ambientali di rilievo, attraverso sorveglianza e misurazioni.
  • L’impostare un sistema di valutazione riguardo al rispetto delle prescrizioni, in modo da verificare che le condizioni legali siano rispettate.
  • La gestione delle non conformità con azioni correttive ed azioni preventive.
  • Il controllo delle registrazioni.
  • L’audit interno.

Agire (ACT)

Occorre l’azione per rendere definitivo e/o migliorare il processo attraverso:

  • Il riesame della direzione
  • L’adozione di nuove misure

Questa certificazione avrà valore triennale. Durante questo periodo si terranno audit di mantenimento semestrali o annuali. Al termine dei tre anni l’azienda, o l’organizzazione, dovrà richiedere un nuovo audit per il rinnovo della certificazione.

Ma perché seguire la norma ISO 14001:2015? Ecco un’analisi di cosa potrebbe accadere conformandosi alle indicazioni di cui si è argomentato:

Esaminando nel dettaglio:

Punti di forza (Strength)

  • Riduzione dell’uso delle risorse naturali: riesame analitico dei processi produttivi per evidenziare i consumi ed esaminare se vi siano eccedenze delle materie prime da riutilizzare e, quindi, ridurre gli sprechi in un futuro processo produttivo.
  • Aumento della credibilità e miglioramento dell’immagine aziendale. Spesso i clienti ed i consumatori si preoccupano delle pratiche ambientali adottate dall’azienda: avendo un SGA dimostrabile, si aumenta la fiducia del prossimo nei confronti dell’azienda.
  • Aumento del vantaggio competitivo dell’impresa sul mercato e possibilità di essere scelti da altre aziende grazie all’acquisizione dell’ISO 14001.
  • Riduzione del rischio di incidenti e contenziosi: seguendo un SGA con determinate linee guida, grazie alla formazione del personale in ambito della gestione ambientale, il rischio di causare incidenti è ridotto.
  • Certezza del rispetto della normativa ambientale: esistono disposizioni legislative che richiedono di rispettare i requisiti in materia di tutela ambientale all’interno di un’azienda; la norma ISO 14001 consente di soddisfarli.

Punti di debolezza (Weaknesses)

 

  • Costo dell’Ente di Certificazione: bisogna sostenere delle spese per il rilascio dei documenti della ISO 14001 da un ente certificatore e per le consulenze fatte dall’auditor.
  • Formazione del personale: il personale va adeguatamente istruito sulle pratiche e norme da seguire per garantire l’efficienza del SGA, ciò include spese di formazione da parte di docenti qualificati.
  • Eventuali costi di adeguamento di impianti e attrezzature: se il sito ha bisogno di modifiche per l’ottenimento della certificazione, bisogna provvedere ad una implementazione o ad un adeguamento di risorse per il raggiungimento dell’ISO, ciò si traduce, per l’azienda, in nuovi eventuali costi.

Opportunità (Opportunities)

  • Agevolazioni nel settore degli appalti pubblici: il possesso della certificazione ISO 14001 può attribuire, nelle gare pubbliche, un maggior punteggio all’azienda, aumentando così le chance di vittoria dell’appalto stesso.
  • Riduzione degli oneri autorizzativi (per aspetti quali emissioni in atmosfera, scarichi idrici, rifiuti, ecc.): l’essere certificati ISO 14001 ha come vantaggio quello di avere una riduzione sugli oneri da pagare anche fino al 30%.
  • Facile integrazione con ulteriori Sistemi di Gestione: questa norma ha molti requisiti in comune con altre ISO, così da non richiedere un doppio lavoro di verifica. Si avrà una facilitazione nella sua integrazione con altri sistemi quali, ad esempio, la ISO 9001 con cui condivide alcuni capitoli.

Minacce (Threats)

  • Il mancato ottenimento della certificazione: ci può essere l’eventualità di non ottenere la certificazione, a causa del mancato superamento dell’audit o di qualche pratica errata svolta dall’azienda.
  • L’investimento di risorse non produce i risultati sperati: c’è la possibilità che l’investimento di risorse economiche ed umane per l’ottenimento della certificazione non faccia raggiungere all’azienda gli obiettivi

Conclusioni

Un sistema di gestione ambientale è un modello operativo che mira ad alleviare il peso ambientale di una attività produttiva. La norma ISO 14001 è una delle possibilità operative che, al momento, esprime una valida possibilità nel valorizzare l’attenzione dell’azienda agli aspetti ambientali.

Come ogni sistema qualità necessità però di generare un valore aggiunto che sia in grado di giustificare impegno e costi correlati. Ne consegue che solo attraverso una adeguata, proporzionata e specifica comunicazione si potrà conseguire l’obiettivo. Qualità è impegno che deve trovare un riconoscimento, ma che non può che essere architettato dall’impresa, mediante una strategia comunicativa efficace per essere vincente.

 

Emanuele Zazza – Tecnico superiore per le Certificazioni e la Valorizzazione delle imprese biologiche e agroalimentari.

Andrea Erbosi – Tecnico superiore per le Certificazioni e la Valorizzazione delle imprese biologiche e agroalimentari.

Donato Ferrucci, Dottore agronomo libero professionista, riveste attualmente l’incarico di Responsabile di Bioagricert Lazio e di Cultore della materia presso la cattedra di Gestione e Comunicazione d’Impresa” – Facoltà di Scienze della Comunicazione, Università degli Studi della Tuscia. E-mail: donatoferrucci@alice.it

Nicolò Passeri, Dottore Agronomo, libero professionista. Dottore di ricerca in “Economia e Territorio” presso l’Università degli Studi della Tuscia. Consulente per la certificazione prodotti biologici e analisi tecnico economiche dei processi produttivi. Collabora con l’Università degli Studi della Tuscia a progetti di ricerca su studi relativi alla valutazione della sostenibilità ambientale dei processi produttivi agricoli.

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