Condividi l'articolo
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Premessa
L’Istituto Superiore di Istruzione Secondaria (I.S.I.S.) “F. De Sanctis – O. D’Agostino” di Avellino ha avuto origine il 1° settembre 2013, a seguito di ridimensionamento della rete scolastica effettuato dal Ministero della Pubblica istruzione: esso ha comportato l’accorpamento dell’Istituto Tecnico Agrario “Francesco De Sanctis” con l’Istituto Tecnico per Geometri “Oscar D’agostino”. Ciò che accomuna le due scuole è la presenza di indirizzi di studio affini, unici sul territorio. I due istituti, ricchi di storia, sono fortemente radicati sul territorio e abbracciano un bacino di utenza che si estende a molti comuni della provincia di Avellino.

Istituto Agrario di Avellino
Istituto Agrario “F. De Sanctis”

Molti sono stati I Presidi che hanno diretto la Scuola, oltre al   Carlucci, ricordiamo: Lorenzo Ferrante- Carlo Violante, Rocco Cassano, Alfonso Apicella, Alessandro Garofalo, Antonio Cassano, Michele De Simone- dall’anno scolastico 2014/2015 il prof. Dott. Ing. Pietro Caterini.

Pietro Caterini
Pietro Caterini, Dirigente Scolastico, ISIS “De Sanctis – D’Agostino”

Storia dell’Istituto
Con decreto dato a Torino da Umberto I e controfirmato dal Presidente del Consiglio Benedetto Cairoli, il 27 ottobre 1879 si istituiva ad Avellino, su proposta di Francesco De Sanctis ministro della Pubblica Istruzione, una Regia Scuola di Viticoltura ed Enologia con l’obiettivo di sollevare le condizioni dell’agricoltura provinciale, in particolare quella vitivinicola.

Distilleria e cantina
Distilleria e cantina dell’Agrario “F. De Sanctis”

Il De Sanctis nel 1878, assunto il ruolo di Ministro della Pubblica Istruzione, affidò a Girolamo Caruso, direttore dell’Istituto agrario superiore di Pisa, lo studio per realizzare le sue vecchie proposte. Il Caruso, venuto ad Avellino, si convinse che la scelta migliore sarebbe stata l’istituzione di una Scuola di Viticoltura ed Enologia; e nello stesso anno il Ministro dell’Agricoltura, Industria e Commercio nella relazione programmatica del suo ministero annunciava il suo intendimento di fondare, dopo quella di Conegliano, altre scuole di enologia: una in Piemonte, una ad Avellino ed una a Catania.
La Regia Scuola fu affidata alla direzione del prof. Michele Carlucci, (nato a Ruoti (PZ) 8 novembre 1856 laureato in Scienze Agrarie a Portici nel 1878) che da subito portò la scuola ad un livello di meritevole fama facendola divenire il centro più importante di studi e di ricerche viti-vinicole dell’Italia meridionale- in quegli anni fondò e diresse “Il Giornale di Viticultura ed enologia”.
Il primo anno scolastico ebbe inizio nel novembre del 1879 e si svolse in via provvisoria nella Caserma San Generoso, a Porta Puglia, già Convento degli agostiniani. Il favore ed il successo arrisero ben presto al nostro istituto per cui si rese necessario realizzare un edificio moderno e adeguato alla domanda.  Il Municipio di Avellino commissionò il progetto ai cugini ing. Achille e Ottavio Rossi, il progetto consisteva in un fabbricato per aule di lezioni, per gabinetti e laboratori, per cantine ed officine e con l’opportunità di alloggiarvi 30 allievi in convitto- che la scuola fosse dotata di un podere di almeno 5 ettari, necessario alla coltivazione della vigna- fu acquistato il fondo Tanghi, che degrada verso la Via Circumvallazione. Nel 1885 all’originario edificio si rese necessario aggiungere un terzo piano a seguito della istituzione di un corso superiore assegnato alla Scuola.  Anche il podere fu ampliato con l’aggiunta, nel 1913, del terreno della famiglia Solimene alle Torrette.
In seguito alla riforma Gentile (1923) l’istituto assunse il nome di Scuola Agraria Media, per poi divenire nel 1933 Regio Istituto Tecnico Agrario specializzato per la Viticoltura e l’Enologia.
Numerosi sono stati gli Accademici e gli studenti passati per la Scuola Enologica di Avellino, oltre a Michele Carlucci; ricordiamo A. Napoleone Berlese  (Botanico e Patologo vegetale passato poi all’università di Milano); Vittorio Peglion( botanico e patologo, passato alla cattedra universitaria di Bologna); Livio Sostegni, luminare di Chimica enologica ; F. A. Sonnino (nasce a Resina/Ercolano, nel 1864 assistente prima ad Avellino per poi passare a dirigere la scuola enologica di Alba fino alla sua morte prematura). I grandi meriti di Sannino sono comunque dovuti alla sua profonda conoscenza scientifica ed alla sua attività di ricercatore. Le sue pubblicazioni in diverse lingue sono note in tutto il mondo, tra queste il “Trattato completo di enologia”. A lui si devono i primi studi sulla vinificazione in bianco dell’uva “Barbera”, tanto rivoluzionanti all’epoca quanto attuali oggi;
Gaetano Briganti (diplomatosi ad Avellino nel 1893, assistente di Viticoltura ed Enologia, poi cattedratico a Bari e a Palermo e quindi a Portici;
Alessandro Trotter (Udine26 luglio 1874 – Vittorio Veneto22 luglio 1967) nel 1902, vinse la cattedra di scienze naturali e patologia vegetale presso la Scuola speciale di viticoltura ed enologia di Avellino.  studioso eminente di botanica, di malattie dei vegetali, di cecidologia, passato a dirigere l’Istituto di Patologia vegetale di Portici;
Giulio Paris, il più fecondo e brillante enologo della Scuola, chimico insigne, passato poi all’Università di Perugia; e ancora V. Mancini, F. Bucci, Baccarini, L. Casale, Lorenzo Ferrante, Giuseppe Palieri; Profimo Paulsen; Carlo Casali, Pietro Bucci; Teodoro Ferraris;  Augusto Marinelli (già Rettore dell’Università degli studi di Firenze), D. Matassino (ordinario di miglioramento genetico delle specie animali in produzione zootecnica della Federico II, Napoli), L. Frusciante (prof. Emerito  di genetica vegetale della Federico II ), P. Lombardi (ordinario di economia agraria della  Federico II ), L. Moio (ordinario di enologia alla Federico II ), V. Coppola (Ispettore scolastico), S. Basso (Imprenditore agro alimentare – Olio Basso e Cantina Villa Raiano) e tanti altri che come professionisti, dirigenti, ricercatori, imprenditori, si sono affermati in diversi campi del sapere.

Offerta formativa
Come già detto, dal 2013 è stato costituito “Istituto Superiore di Istruzione Secondaria (I.S.I.S.)”  “F. De Sanctis – O. D’Agostino” –
Il nuovo Istituto comprende due indirizzi del settore tecnologico:
– Agraria, Agroalimentare e Agroindustria per la sezione “F. De Sanctis”
– Costruzioni, Ambiente e Territorio per la sezione “O. D’Agostino”.
Per quanto riguarda l’indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”, il fine è di fare acquisire al diplomato competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti ed al rispetto dell’ambiente; si potenziano gli aspetti relativi alla gestione del territorio, con specifico riguardo agli equilibri ambientali e a quelli idrogeologici e paesaggistici.
Nell’indirizzo sono previste le articolazioni:
– Produzioni e trasformazioni
– Gestione dell’ambiente e del territorio
– Viticoltura ed enologia
L’Isis “De Sanctis/D’Agostino” oltre ai plessi Agrario, sito in via Tuoro Cappuccini 44 (Avellino), al Geometra sito in via Morelli e Silvati (Avellino), ha una sede carceraria ad indirizzo Geometra ubicata nella casa circondariale di Bellizzi Irpino (Avellino) e, da due anni, ha anche una sede di Agraria nel comune di Domicella (Avellino).
Alunni frequentanti l’ISIS “F. De Sanctis/O. D’Agostino”:
Corso Agrario ”F. De Sanctis” Avellino – classi 20 compresa la classe 6- totale alunni 369;
Corso Agrario ”F. De Sanctis” Sede di  Domicella classi 2- totale alunni 26;
Corso Geometra “O. D’AGOSTINO” Sede di Avellino classi 5 – totale alunni 56;
Corso Agrario serale “F De Sanctis” classi 3 – totale alunni 31;
Corso Geometra serale “O. D’AGOSTINO” Sede di Avellino classi 3 – totale alunni 37;
Corso Geometra. “O. D’AGOSTINO” Sede Carceraria Bellizzi Irpino classi 10 – totale alunni 98.
Il numero totale di alunni compresi i corsi serali e carceraria che frequentano l’ISIS “F. De Sanctis/O. D’Agostino” sono 617.

Laboratorio di informatica
Laboratorio di Informatica – Laboratorio di Scienze e Produzioni Vegetali

Azienda agraria dell’Istituto
L’istituto Agrario “F. De Sanctis” è dotato di un’azienda di 23 Ha di terreno divisa in due corpi separati, situati in località “Torrette” e “Cappuccini”; in esse si coltivano cultivar di viti Fiano – Aglianico-Greco e nocciole.

Az. Cappuccini
Azienda Cappuccini

Si producono i vini: Fiano di Avellino (DOCG), Greco, Aglianico e il rinomato Brandy Avellino (distillato di vino da uve Fiano). Altro prodotto venduto sono le nocciole.
La scuola, oltre al laboratorio aziende agrarie e alla cantina, possiede   laboratori didattici di: Chimica- Scienze e Produzioni Vegetali- Produzioni Animali- Linguistico- Informatica- Fisica.

Enoteca
Enoteca dell’Agrario “F. De Sanctis”

Prodotti dell'Agrario
Prodotti dell’Agrario “F. De Sanctis”

Altre informazioni
Annesso all’Istituto c’è un Convitto che può ospitare circa quaranta studenti. Al piano terra è collocata la mensa con cucina e servizio annessi, nonchè sala ricreazione. Al primo piano sono collocati: sala studio, sala studio/svago supplementare, ufficio personale educativo, infermeria, stanza custode, camera educatori e camere ragazzi. Al secondo piano si trova la lavanderia, il guardaroba e le restanti camere per i ragazzi. Alla struttura sono annessi palestra e campo di calcio a 5, piazzale recintato per attività all’ aperto, giardino storico.
L’Istituto è dotato inoltre di una Biblioteca  intitolata al preside “Rocco Cassano”- in essa sono custoditi molti preziosi volumi, da ricordare le cinquecentine e seicentine, come la prima edizione del 1638 del “ Dialogo delle nuove scienze” di Galilei-  l’Erbario del 1690” Introductio generalis in Remherbariam” nonché enciclopedie di Botanica generale e sistematica- la biblioteca possiede oltre 500 volumi  del 1700,  oltre ai quaderni della rivista “Il giornale di Viticultura ed enologia” fondata dal primo direttore della scuola prof. Carlucci con scritti dei docenti della scuola.

Biblioteca
Biblioteca “Rocco Cassano”

 A cura di Giuseppe Accomando: Curriculum vitae >>>

Print Friendly, PDF & Email

Condividi l'articolo
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •