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Per primo Giorgio Armani dona 500.000 euro al Comune. Residenti pronti a seguirlo. Subito dalle parole ai fatti, dice il Sindaco Vincenzo Campo. A fine ottobre svelato il piano di interventi concordato, guarda caso,  da due piacentini di nascita, innamorati di Pantelleria : Giorgio Armani e Giampietro Comolli, delegato dal Sindaco  

Giorgio Armani
Giorgio Armani

Pantelleria non è sola. La Perla Nera del Mediterraneo (più di 80 kmq di territorio, un comune, 400 km di strade pubbliche e private) ha molti amici. Passione e innamoramento di un luogo che non deve perdersi, non solo Unesco ma anche imprese giovani, ecoambiente, coltivazioni eccezionali, lavoro e reddito certo e giusto. I presupporti fra carenza idrica, eventi climatici, incendi dolosi (oramai è accertata la causa del danno di Ferragosto), abbandono di terre coltivate, fuga dei giovani panteschi, forte riduzione della produzione del principe dei prodotti come lo Zibibbo Doc Passito Naturale al Sole, carenza in servizi sociali e civili non sono dei migliori. Ma i recenti eventi hanno stimolato una rinascita e un cambio di passo, ad iniziare dalla amministrazione comunale che sta elaborando bandi e piani a favore dei giovani agricoltori e coltivatori panteschi, a favore della viabilità, scuole, sanità. Il tutto per i 7.300 residenti fissi e , anche, per gli 8.000 residenti in villeggiatura di lungo periodo. Panteschi non nativi, ma che si sentono tali per merito dei luoghi, natura, accoglienza, relax, ambiente. Fra questi, come noto, Giorgio Armani piacentino di nascita e milanese a tutti gli effetti, da 40 anni trascorre vacanze e tempo libero sull’isola “ del vento” , come è anche chiamata Pantelleria.

Armani era sull’isola quando è scoppiato l’incendio, anzi molto vicino al suo dammuso che è immerso in una area-parco di vegetazione mediterranea dove le palme sono un simbolo, come i muretti a secco, terrazzamenti, giardini panteschi che sono sparsi sull’isola e che sono diventati, con la vite ad alberello del vitigno Zibibbo, patrimonio dell’Umanità-Unesco. Un rogo che ha sconvolto tutti. Fiamme spinte dal vento. Una paura che ha visto attivi tutta la notte vigili del fuoco e vigili municipali, mezzi della protezione civile e volontari, coltivatori della terra. Fortunatamente il porto di Gadir e i dammusi vicini non sono stati danneggiati. Distrutta tutta la vegetazione di Kuddia Catalana, il monte che sovrasta Gadir. “Frequento quest’isola ormai da quarant’anni, tanto da sentirmene a tutti gli effetti cittadino, eppure non smetto di sorprendermi per la qualità umana così unica e viva di quanti la abitano,” così scrive Armani al sindaco di Pantelleria Vincenzo Campo dopo le fiamme. Diversi i turisti obbligati a lasciare le abitazioni e a rifugiarsi sulle barche, compreso Armani, suoi ospiti, anche Marco Tardelli ed altri personaggi oramai da anni abituati a vacanze-lunghe nei propri dammusi panteschi.  La lettera di Armani al Sindaco si chiude con la notizia di una generosa donazione di mezzo milione di euro, tondo tondo, con semplici indicazioni di destinazione ai bambini panteschi, alle strutture dedicate alla sicurezza, alla importanza delle riserve idriche. Per fortuna il danno al territorio è limitato a pochi ettari, ma è grave lo stesso, soprattutto perché appare sempre più di matrice dolosa, volontaria, mirata da conoscitori delle condizioni e dell’effetto vento. Prosegue Armani al Sindaco Campo: “Le scrivo questo messaggio mosso da un sentimento di ammirazione e gratitudine per tutti coloro che – pompieri, carabinieri, forze dell’ordine, amministrazione comunale, istituzioni e volontari coinvolti – hanno dato il loro contributo per spegnere il terribile incendio. Rivolgo a lei il mio messaggio, da privato cittadino, nella speranza che lo estenda a tutti gli interessati. Disponibile a collaborare nella finalità degli interventi” . Sarà Giorgio Armani di persona insieme al suo staff a decidere con l’amministrazione comunale come impiegare le somme e su quali progetti puntare.

Il sindaco Campo, nella lettera di risposta, ha dato massima adesione alle proposte di Armani, rilanciando una copartecipazione del comune, il coinvolgimento di altri residenti sull’isola, la individuazione di alcuni progetti che erano nel cassetto. “La presenza costante e significativa di Giorgio Armani su quest’isola,” dice il Sindaco “consente di poterlo considerare come un pantesco a tutti gli effetti e l’amore che ha sempre dimostrato non poteva che renderlo parte alla nostra comunità. Mi sento orgoglioso di poter fare in modo che questo gesto sia ricordato anche dalle generazioni future. Il ringraziamento è immenso e difficilmente esprimibile a parole per un pantesco come me che ancora si emoziona nel constatare quanto amore sappia suscitare quest’isola anche nei cuori di quanti la conoscono e continuano a frequentare.” Campo ha anche segnalato ad Armani un altro piacentino, presente a Pantelleria e consulente progettuale del Comune, che può essere collettore del piano di interventi che si intendono attivare. Una prima proposta progettuale prevede il recupero di una struttura sportiva per bambini e giovani, l’incremento e miglioramento degli impianti idrici antincendio e delle strutture operative connesse, un sostegno ai giovani imprenditori ecosostenibili della agricoltura pantesca perché non abbandonino i campi, il ripristino delle coltivazioni distrutte come piante d’ulivo (ottimo l’olio evo locale che merita una Igp), piante di capperi (già oggi riconosciuti Igp), alberelli di uva Zibibbo (per produrre solo il passito naturale che punta alla Docg), orti di origano e di verdure tipiche dell’insalata pantesca (sicuramente meritevoli ciascuno di una De.Co.).  Giampietro Comolli, l’altro piacentino innamorato di Pantelleria, agronomo, economista, enologo, agricoltore, manager di grandi imprese e creatore di distretti leader italiani come Franciacorta, Bolgheri, Gavi, Trento, Cartizze, Altamarca, è la persona indicata dal sindaco Campo per concordare il piano di interventi. Comolli sta anche studiando come fare in modo che il Comune, con l’adeguamento del bilancio, possa co-partecipare al fondo messo a disposizione da Armani o come integrare e completare certi interventi con altre risorse pubbliche (Regione?) e privati (residenti). Su sollecitazione di Comolli, già diversi altri personaggi e residenti sull’isola si sono dichiarati disponibili a un impegno per Pantelleria e per le azioni da intraprendere a tutela e a miglioramento della vivibilità e sicurezza. Comolli sta già pensando a un comitato “Pro-Pantelleria” composto dai residenti di lungo periodo e proprietari di dammusi che sia anche gruppo di vicinanza e di azione delle necessità di tutti, in strettissimo dialogo con i circoli e le associazione dei panteschi. Prendendo in prestito la definizione palladiana – dice Comolli – tutti i dammusi devono essere una villa di campagna attiva, produttiva e non passiva.

Comolli Giampietro
Comolli Giampietro
Dammuso
Dammuso

Comolli Giampietro

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