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Bovini al pascolo
Bovini al pascolo

La Soc. Coop. Bovinitaly chiude il bilancio con risultati positivi: l’azienda, in relazione all’esercizio 2019-2020, riesce a chiudere un anno difficilissimo con grande soddisfazione del Presidente Paride Matassoni che, tracciando le linee guida per il futuro, ha comunicato la nomina del Dott. Paolo Meneguzzi a Direttore Generale della Cooperativa. La nuova carica si è resa necessaria alla luce della costante crescita dell’attività commerciale e dell’esigenza di portare un’esperienza manageriale di spicco.

Bovinitaly, realtà di riferimento nel mercato della carne IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale” razza Chianina, Marchigiana e Romagnola, mai come ora rappresenta una risposta al bisogno di valorizzare e promuovere la denominazione e le razze italiane in Italia e all’estero.

In Bovinitaly il Dott. Paolo Meneguzzi si occupa della direzione generale della Cooperativa, forte dell’esperienza acquisita negli anni sia in Italia che all’estero. Nella sua carriera ha rivestito il ruolo di Project Manager, Direttore Generale e membro del CDA, passando dalla piccola/media impresa a multinazionali di rilievo a livello internazionale.

Un background di ampio respiro, solido e poliedrico, sviluppato sul campo e profondamente volto alla crescita. Ma sempre consapevole dei cambiamenti del mercato e attento al delicato momento storico che stiamo vivendo.

“La sfida che ho raccolto è oltremodo stimolante – spiega Paolo Meneguzzi – il miglioramento dell’efficienza della struttura e l’ampliamento del business, in un periodo complicato come questo, pesantemente colpito dall’irrisolta problematica Covid, saranno i punti cardine del mio incarico. La gestione della Cooperativa sarà indirizzata al perseguimento degli obiettivi che ritengo fondamentali nella conduzione aziendale e che dovranno permeare tutta l’organizzazione. Dinamicità, determinazione e proattività saranno parole imprescindibili per ciascuna attività che andremo a porre in essere, a ogni livello e in ogni contesto, portandoci a essere ancora più protagonisti grazie a un prodotto così importante per il mercato italiano”.

La Cooperativa Bovinitaly in data 31-12-2020 conta n.244 soci distribuiti nelle province riportare in tabella 1.

I soci in vincolo di O.P. sono distribuiti nelle province di Bologna n. 18, Forlì Cesena n. 46, Parma n. 2, Ravenna n. 11, Rimini n. 3.

Per quanto riguarda i risultati della commercializzazione di Bovinitaly, dal primo Gennaio al 31 Dicembre 2020, sono state coordinate, organizzate e gestite compravendite verso la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), Mense scolastiche, Ristorazione e Distribuzione Tradizionale, per un totale di 5.617 capi, di cui 4.346 certificati IGP “Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale”, 1.215 etichettati ai sensi del Reg. CE 1760/00 e/o senza certificazione come bovini comuni (vacche a fine carriera, vitelli a carne bianca, altro).

 

Nel grafico 1 è importante osservare l’andamento scostante del nostro mercato, soprattutto quello della chianina per l’intero anno ed il bovino comune nei primi tre mesi dell’anno, che richiede una notevole capacità di adattamento dell’ufficio commerciale che si dimostra col tempo sempre più capace ad armonizzare domanda ed offerta di una filiera sempre più difficile da coordinare.

Essendo il prodotto certificato IGP il core business di Bovinitaly, la tabella 2 mette a confronto il totale dei capi/anno certificati IGP dal Consorzio di Tutela divisi nelle tre razze ed i capi IGP commercializzati da Bovinitaly. La tabella dimostra che la Cooperativa Bovinitaly è stata in grado di adattarsi perfettamente alle diverse disponibilità di bestiame; lavoro complicato se vediamo l’andamento delle varie filiere e soprattutto della chianina, che ha visto dal 2010 al 2013 un notevole aumento di capi da un anno all’altro (aumento di 1133 unità dal 2011 al 2012) e che dal 2013 ad oggi sta invertendo la marcia, essendoci meno disponibilità di capi sul mercato. Qui Bovinitaly ha già attuato delle forti strategie per sopperire a queste problematiche, portando nel futuro più immediato soluzioni che possono essere di grande aiuto ai propri soci.

Le percentuali medie dei capi macellati dalla Cooperativa negli ultimi 10 anni rispetto al totale IGP nazionale, dimostrano che Bovinitaly è in grado di commercializzare oltre il 30% dei capi IGP disponibili sul mercato (Media % 28). Se però andiamo ad analizzare le singole filiere vediamo che Bovinitaly, in quella Romagnola detiene mediamente quasi il 60% del mercato (media 56%).

L’attività di Bovinitaly dunque, continua a garantire ai soci, ma anche ai non soci che si fregiano del marchio IGP, tutela e sicurezza nel mercato, assicurando agli allevatori il giusto prezzo kg carne, in una filiera di valore, difficile da coordinare dove gli speculatori sono sempre in agguato e non faranno mai gli interessi della filiera e tanto meno della grande squadra di Bovinitaly.

Andrea Fioroni – Zoonomo/Agronomo – Quality Sales Manager

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