La rintracciabilità nelle filiere agroalimentari
La rintracciabilità nelle filiere agroalimentari

Il mio rapporto con la rintracciabilità nasce agli inizi degli anni 2000. E’ un sistema tecnico affascinante, che presuppone una certa creatività, dovendo affrontare molteplici scenari e gestire diversi livelli informativi. La rintracciabilità rappresenta uno degli argomenti di maggiore interesse per il comparto agroalimentare, in quanto strumento di consapevolezza per gli operatori e garanzia informativa al consumatore.

Nel 2001 compare la prima regola tecnica di riferimento per la rintracciabilità, la UNI 10939/2001, subito seguita dalla UNI 11020/2002. La prima delinea le modalità operative per gestire una rintracciabilità di filiera, la seconda uno scenario di sito. Rintracciabilità che verrà declinata come “interna”.

Sempre nel 2002 si perfeziona il regolamento cardine del diritto agroalimentare, il Reg. (UE) 178/2002. In particolare, l’art. 18 del Reg. UE 178/2002 impone l’applicazione della rintracciabilità in ogni singola realtà coinvolta nel settore.

Segue infine la ISO 22005:2008, a guida e riferimento metodologico per la realizzazione di un sistema di rintracciabilità per il sistema agroalimentare.

Dai primi anni ad oggi sono stato coinvolto in diverse esperienze operative interessate dalla rintracciabilità, come consulente, auditor e infine come docente. L’entusiasmo che ancora permane nell’affrontare questi temi risiede in ogni realtà produttiva, perché rimane un caso unico che va gestito e trattato nella sua specificità. È pressoché impossibile replicare situazioni, al netto dell’esperienza che si assorbe e mai come modello operativo.

Ed è questo ciò rende ancora più affasciante il lavoro, il confronto con modalità sempre diverse che impongono una comprensione attenta e rispettosa della realtà che si incontra. In questi anni una sola regola è sempre rimasta ferma: adattare la norma all’azienda e non l’azienda alla norma.

Per approfondire questi aspetti e fornire una linea guida operativa, in collaborazione con il collega Nicolò Passeri, abbiamo elaborato un testo di approfondimento metodologico in cui è contenuto un esempio concreto di manuale redatto in conformità alla Norma UNI EN ISO ISO 22005:2008. Il testo è a diffusione gratuita e vuole essere un supporto ed un elemento di riflessione per tutti coloro che si dovessero confrontare e, speriamo, divertire, con l’esercizio professionale della rintracciabilità.

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Donato Ferrucci

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