1

Isola d’Elba, piccolo territorio, grandi vini ricchi di storia e cultura ambientale

di C.Maurizio Scotti

La terza isola italiana per estensione, l’Elba, è una delle mete privilegiate del turismo internazionale: la sua natura, le sue spiagge variegate e spettacolari, il mare azzurro ed il fascino di una macchia mediterranea dai mille risvolti, aggiunti a tipicità montane del Monte Capanne fanno di un territorio limitato a poco più di 225 kmq un grande insieme di colture e culture. Tra queste compare la viticoltura, anche se limitata dalle condizioni e dalle esigenze ambientali di terreni ed anfratti. La cultura della vite all’Elba ha origini antichissime, tali che si perdono nella notte dei tempi. Fino a poco dopo la seconda Guerra Mondiale il paesaggio elbano era caratterizzato da terrazzamenti a vigneto che ricoprivano le pendici dei colli fino ad oltre 300 metri d’altezza.
A seguito dell’avvento e del successivo continuo sviluppo del turismo, il patrimonio viticolo si è drasticamente ridotto, fino ai circa 350 ettari attuali, di cui solo 125 iscritti all’Albo per le varie D.O.C. Gran parte dei terrazzamenti si sono coperti di macchia e di boschi o sono stati cancellati dalle costruzioni e la viticoltura si è ritirata verso zone sempre vocate ma più pianeggianti e adatte alla gestione con moderni sistemi agronomici

La riqualificazione del settore, avvenuta nell’ultimo decennio, è dovuta essenzialmente a poche aziende organizzate ed orientate verso la qualità della viticoltura e della produzione. Queste si sono quasi tutte riunite in un Consorzio di Tutela del vino dell’Elba. Sua prima azione significativa è stata appunto la presentazione ufficiale del progetto “Itinerario Elba delle strade del vino” che ha consentito la realizzazione di un percorso elbano per il turismo interessato all’enogastronomia e al mondo rurale, collegato con quello toscano di pertinenza del Consorzio “Le strade del vino – Costa degli Etruschi” di cui già diverse Aziende elbane fanno parte e con il quale è prevista una sempre più stretta collaborazione.
I vini elbani sono comunque di ottima qualità e si contraddistinguono per natura dei vitigni, tipicità, colore e struttura dei mosti originari.

Elba Bianco DOC
Si ricava da uve Trebbiano toscano (localmente conosciuto come procanico) per almeno il 50%, Ansonica e Vermentino, da soli o congiuntamente fino ad un massimo del 50%. Altre a bacca bianca fino ad un massimo del 20%. Il vino ha un colore paglierino o paglierino scarico, odore vinoso con profumo delicato.

Gradazione alcolica minima: 11°
Abbinamento gastronomico: antipasti e primi piatti di pesce con salse bianche, pesci al vapore.
Temperatura di servizio: 8-10°

Elba Ansonica
Si ricava da uve Ansonica bianca per almeno l’85%, più altri vitigni a bacca autorizzati. Ha colore paglierino più o meno carico fino a dorato. Odore intenso e caratteristico, sapore da secco ad amabile, armonico.

Gradazione alcolica minima: 11.5°
Abbinamento gastronomico: scampi, gamberoni e crostacei in genere per la versione secca.
Temperatura di servizio: 10-12°

Elba Rosso DOC
Si ricava da uve Sangiovese per almeno il 60% altre uve autorizzate per un massimo del 40% se rosse e 10% se bianche. Il vino ha colore rosso rubino, odore vinoso e fruttato, sapore asciutto, di corpo.

Gradazione alcolica minima: 11.5°
Abbinamento gastronomico: Primi piatti con salse rosse, zuppe di pesce, carni alla brace.

Elba Rosso Riserva
Si ricava dalle stesse uve del Rosso, ma con un invecchiamento non inferiore a 24 mesi, di cui almeno 12 in legno e 6 in bottiglia. Ha colore rosso rubino intenso tendente al granato, odore intenso di frutta rossa e spezie. Sapore secco pieno armonico.

Gradazione alcolica minima: 12.5°
Abbinamento gastronomico: arrosti di carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati.

Elba Rosato
Si ricava dalle stesse uve del Rosso. Ha colore rosato più o meno intenso, odore vinoso, fresco, sapore asciutto.

Gradazione alcolica minima: 11°
Abbinamento gastronomico: antipasti di mare con salsa, minestre sia in brodo sia asciutte con salse rosse, omelettes e soufflé di verdure.

Elba Aleatico DOCG
Si ricava dalle uve aleatico 100% particolarmente selezionate e sottoposte ad appassimento all’aria. Ha colore rubino intenso e cupo, odore intenso di confetture di frutta rossa, sapore dall’amabile al dolce, ricco di corpo, sapido e armonico.

Gradazione alcolica totale minima: 16° di cui almeno 13° svolti.
L’abbinamento gastronomico ottimale per l’aleatico dell’Elba è il dolce tipico elbano: la “schiaccia briaca”, un dolce secco a base di frutta secca, nel cui composto c’e’ anche l’aleatico. E’ ottimale anche con crostate di frutta e preparazioni a base di crema e frutti di bosco.

Elba Moscato
E’ prodotto con uva moscato 100%, particolarmente selezionate e sottoposte ad appassimento all’aria. Ha colore giallo paglierino intenso fino ad ambrato, odore intenso caratteristico dell’uva moscato, sapore da amabile a dolce, morbido e vellutato.

Gradazione alcolica totale minima: 16° di cui almeno 13° svolti.
Abbinamento gastronomico: crostate di frutta. vino da meditazione, accompagna bene preparazioni di pasticceria da forno e biscotti.
Temperatura di servizio: 12-14°.

La quasi totalità della selezione dei vini Elbani si può gustare all’Enoteca della Fortezza di Portoferraio, situata nelle antiche roccaforti fatte costruire da Cosimo de’ Medici nel “400.
L’Enoteca è un luogo privilegiato per tutte le iniziative enogastronomiche dell’intera Elba, svolge un ruolo di vetrina dell’isola, di incontro di associazioni, di arricchimento tra culture e diventa uno spazio storico-turistico di grandissimo rilievo paesaggistico, dove si possono gustare ottimi abbinamenti enogastronomici di piccola cucina.

vino elba isola vigna uva viticoltura mare costa aleatico vitigno
Vigneto dell’isola d’Elba (foto www.infoelba.it)

Autore: C.Maurizio Scotti
25/06/2017