1

L’anatra Arlecchino del Galles o Campbell color Miele

di Giacomo Cellini

anatre arlecchino gallesAnatre Arlecchino del Galles (foto www.avicoliornamentali.it)

Arlecchino è una famosa maschera bergamasca, se la sua origine è incerta, ciascuno di noi, però, ricorda benissimo il suo vestito di scena ricco di colori sgargianti. L’Anatra Arlecchino del Galles o Welsh Harlequin, molto probabilmente, riporta nel suo nome un omaggio alla maschera bergamasca, infatti il piumaggio del maschio adulto ricorda i colori vividi del vestito di Arlecchino. La storia di questa razza di anatra domestica, dal nome un po’ “scherzoso”, risulta essere però avvincente e ricca di colpi di scena degni di una tragedia greca.

Come tutte le razze di anatre create alla fine dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento, anche le Anatre Arlecchino del Galles o Welsh Harlequin portano con sé il corredo genetico delle Corritrici indiane. Ciò gli ha garantito negli anni una vitalità ed una resistenza eccezionali derivanti dall’eterosi, inoltre questo corredo genetico le ha trasformate in un’ottima anatra ovaiola. Nonostante l’incredibile quantità di uova deposte dalle femmine, come le Kaki Campbell, anche perché in effetti le Arlecchino non sono altro che Kaki Campbell mutate, le Welsh Harlequin sono una delle anatre domestiche, create in Inghilterra, meno diffuse al mondo. Infatti le Arlecchino del Galles furono molto sfortunate ed ebbero alti e bassi nella loro diffusione. Veri propri colpi di scena repentini.

Furono create quasi per caso. Un Capitano di squadriglia della RAF, tale Leslie Bonnet alleva polli durante la seconda guerra mondiale, purtroppo a causa della coccidiosi perse in un anno quasi tutte le galline. Perciò inizio l’anno successivo ad allevare le anatre Kaki Campbell. Il primo colpo di fortuna accadde nel 1949, quando nacquero due anatroccoli colorati mutati, gialli con striature scure nella testa e sulla schiena. Il destino volle che erano proprio un maschio e una femmina.
In poco tempo Leslie Bonnet e suo figlio William ottennero molti esemplari, inizialmente le chiamarono “Honey Campbell” che potrebbe essere tradotto per “Campbell color Miele”, colore caratteristico che descrive in particolare il piumaggio della femmina.
Successivamente la famiglia Bonnet si trasferì nel nord del Galles, qui avvenne un terzo colpo di scena. Leslie Bonnet voleva vendere le sue anatre ad una signora che aveva una fattoria dove allevava solo animali “gallesi”, perciò si inventò il nome Welsh Harlequin. Quest’anatra nata nell’Hertfordshire, a nord di Londra, divenne di colpo “gallese” per far concludere una vendita al suo creatore.

Il nuovo nome fu un secondo colpo di fortuna, da una parte univa la territorialità e stuzzicava l’ego “gallese”, dall’altra riprendeva una maschera buffa e divertente amata da grandi e piccini. La carriera di questa nuova razza sembrava a questo punto in ascesa e pronta a varcare i confini dell’Inghilterra e invece di colpo tutto cambiò.
Leslie Bonnet decise, forse nella foga del grande successo avuto con le Arlecchino, di creare una versione da carne della stessa. Incrocio pertanto le Aylesbury con le sue Arlecchino, creando quelle che definì le “Whaylesbury Hybrid”. Questo progetto lo distolse dalla sua creatura primigenia ed infatti proprio in quel periodo le Arlecchino iniziarono a stentare nel mercato locale: la concorrenza era forte e in molti confondevano la nuova anatra con le più famose Abacot Ranger o Streicher.
Nel 1968, poi, il destino o meglio una volpe si accanì contro le Arlecchino. Purtroppo il gruppo di riproduttori di Bonnet fu decimato in una sola notte. Il Capitano le aveva dimenticate libere fuori all’aperto. Un disastro, in una notte perse quasi tutti i riproduttori. Tentò negli anni a venire di recuperare soggetti e ricreare un gruppo di riproduttori. Purtroppo fallì in questo tentativo. Le Arlecchino erano ormai definitivamente estinte. Bonnet si arrese e proseguì nel lavoro di selezione delle Whaylesbury Hybrid.

Ma con un ultimo colpo di scena, quello decisivo, che viene denominato nella tregedia greca “Deus ex Machina”, le Arlecchino risorsero dalle loro ceneri. Un cliente di Bonnet, un infermiere del Lancashire di nome Eddie Grayson aveva acquistato dal Capitano alcuni esemplari nel 1963. Egli allora decise di reincrociarli con le Campbell e riuscì così a salvare la razza.
Successivamente Eddie Grayson fece riconoscere alla fine degli anni ’80 le Arlecchino in Inghilterra e fondò il primo Club di razza. Grazie al grande lavoro di Grayson, alla sua determinazione e perseveranza oggi possiamo allevare le Anatre Arlecchino del Galles.

L’anatra ha un portamento sui 35 gradi, compatta come forma e un po’ allungata, esattamente come una Campbell. La coda è corta come le Campbell. Il collo è mediamente corto. La testa del maschio e lo specchio dell’ala sono color bronzo, la femmina presenta il caratteristico color miele nel piumaggio in particolare in testa e nel collo. Geneticamente la colorazione del piumaggio dell’Anatra Arlecchino del Galles è composta dal gene “Harlequin” dell’anatra Streicher e della Corritrice indiana Selvatica argento a cui si aggiunge la “brown diluition” tipica della Kaki Campbell. Si tratta come forma e portamento di una Campbell in tutto e per tutto. Depone come una Campbell, quindi supera tranquillamente le 200 uova l’anno. Si tratta di anatre socievoli e tranquille, ottime pascolatrici e molto rustiche. Il maschio pesa tra i 2,3 e i 2,5 kg, la femmina attorno i 2 e i 2,3 kg.

anatre arlecchino
Anatre Arlecchino del Galles (foto www.avicoliornamentali.it)

Giacomo Cellini, laurea triennale in Storia, specialistica in Antropologia Culturale e Master in Fundraising, alleva e seleziona a livello amatoriale diverse razze di anatre, oche ed altri avicoli (Sito web: www.avicoliornamentali.it).

come allevare le galline Come allevare Galline felici
Date vita al giardino e godetevi le uova fresche delle vostre galline
Johannes Paul, William Windham – Il Castello

Questa guida alle galline da compagnia dimostra quanto sia semplice trarre piacere dall’allevamento del pollame… Acquista online >>>