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Denti del cavallo

di Beatrice Lepri

Quando si prende in considerazione l’allevamento del cavallo e la sua alimentazione, tra i vari parametri da valutare di particolare vi è lo stato della dentatura.
Una maggiore frantumazione della fibra e degli alimenti in generale, porta ad una migliore utilizzazione della razione. Inoltre problemi ai denti o alle gengive, impediscono l’uso corretto dei morsi e si possono ripercuotere sull’assetto scheletrico e muscolare prima del puledro e poi del cavallo, con conseguenze a volte irrimediabili. Per questi motivi, è utile controllare periodicamente l’apparato dentario del cavallo, e intervenire subito, non appena si presentano problemi.
La dentatura degli Equidi è molto specializzata. Rappresentano un tipo di erbivori perfetti con scomparsa quasi totale dei canini, disgiunzione delle arcate incisive e molari, ipsodonzia ( ossia scomparsa quasi completa dei canini e disgiunzione delle arcate incisive e molari) estrema nell’adulto e formazione, nelle due dentizioni, di superfici trituranti assai efficaci.
I denti del cavallo adulto sono a crescita protratta, e le modalità del loro sviluppo sono molto legate al tipo di alimento impiegato nell’allevamento.
Il cavallo compie movimenti masticatori che fanno scorrere la mandibola sulla mascella in senso dorso-ventrale e latero-laterale, con un’azione analoga a quella di una macina.

Cranio di cavallo

La mascella, avendo una larghezza superiore rispetto alla mandibola, consente al cavallo la masticazione alternativamente da un solo lato.
La masticazione è coadiuvata dall’intervento della lingua e delle guance che, con i loro continui movimenti, mantengono l’alimento costantemente sotto i denti fino a che esso non risulta adatto alla formazione di un bolo che sarà poi deglutito.
Gli incisivi sono 6 per ciascuna mascella.
I due incisivi centrali sono detti picozzi, i loro vicini immediati sono i mediani, i più esterni sono i cantoni.
Gli incisivi cambiano continuamente forma, durante il corso della vita del cavallo, e sono considerati degli ottimi indicatori dell’età.
Alla nascita i denti incisivi non sono ancora presenti, ma dopo una settimana si possono sentire i picozzi e i mezzani palpando le gengive. Sono i denti da latte.
A circa un mese, i picozzi si toccano e i mezzani sono visibili. I cantoni non sono ancora usciti, mentre sono già presenti 4 pre-molari superiori e 4 pre-molari inferiori per lato.

Denti del cavallo

A 10 mesi erompono i cantoni da latte, mentre i picozzi e i mezzani sono ormai completamente usciti. L’inciso permanente compare già al momento della caduta del dente deciduo.
Spesso il dente da latte persiste per un po’ di tempo, davanti a quello permanente.
Questo può determinare lo sviluppo irregolare dell’arcata; questa ultima può essere alterata anche quando il dente deciduo viene estirpato prima del momento normale per la caduta.
In questo caso il dente permanente è più prominente dal lato vestibolare dei vicini.
Un difetto piuttosto frequente, è la tendenza degli incisivi superiori di soprammettersi su quelli inferiori.
Questo può provocare problemi nella prensione dell’erba, e anche la comparsa di ulcere sulle gengive o sul palato, causate dallo sfregamento del dente sulla mucosa.
A 2 anni e mezzo i picozzi permanenti sono usciti, ma non ancora in contatto. Intanto, i pre-molari da latte inferiori e superiori sono gia stati sostituiti dai 3 pre–molari e 3 molari da ciascun lato in ciascun mascella.

Dentatura di cavalla di due anni
Dentatura di cavalla di due anni (foto Beatrice Lepri e Leonardo Lanini)

A 4 anni gli unici denti provvisori che rimangono sono i cantoni da latte, molto piccoli. I picozzi e i mezzani permanenti cominciano ad usurarsi.
A 7 anni, dopo i picozzi, sono i mezzani che cominciano ad usurarsi. Una prominenza della parte superiore dell’incisivo angolare superiore si scosta dall’angolo inferiore. Questa prominenza si chiama coda di rondine.

Dentatura di cavallo maschio di 7 anni
Dentatura di cavallo maschio di 7 anni (foto Beatrice Lepri e Leonardo Lanini)

Ricapitolando: un maschio adulto possiede 40 denti. 12 incisivi (picozzi, mediani, cantoni), 4 scaglioni e 24 morali. Una femmina adulta possiede soltanto 36 denti. I 4 scaglioni sono raramente presenti. Verso i 3-4 anni appaiano i denti di lupo sulla mascella superiore. Questi denti costituiscono i primi anti-molari. Devono essere tolti al più presto possibile.
Essendo per sua natura un animale irrequieto e facilmente stressabile, la masticazione rappresenta per il cavallo un fattore tranquillante.
Una masticazione così prolungata e un tale frazionamento dei pasti sono, inoltre, correlati alla particolare fisiologia del cavallo: il volume relativamente scarso dello stomaco lo obbliga infatti ad ingerire quantità modeste di alimento e a ridurlo in frammenti molto piccoli, in modo da velocizzare il transito gastrico, permettendo, contemporaneamente, l’attacco efficace degli enzimi presenti.
La presenza di ulcere sul palato o sulle gengive, dovute a difetti o tare della tavola masticatoria, rendono la masticazione dolorosa e stressano l’animale, che diviene irrequieto. Qualora il movimento masticatorio fosse ostacolato da un’anormale consumo dei denti, il cavallo ingerirebbe alimenti appena masticati e scarsamente insalivati. La saliva contiene la ptialina, un enzima che idrolizza l’amido a maltosio, zucchero che può essere facilmente metabolizzabile nello stomaco: se il bolo non viene sufficiente insalivato, l’amido della razione viene scarsamente utilizzato. Per questi motivi, nei cavalli stabulati è importante il controllo e la cura della tavola dentaria: due volte l’anno si consiglia l’intervento meccanico di un veterinario – dentista, che con lime e frese elettriche, provvede a pareggiare eventuali sporgenze, che possono ferire la lingua, le gengive e impedire un corretto movimento della mandibola durante la masticazione.

Dentatura di cavallo maschio di 25 anni
Dentatura di cavallo maschio di 25 anni (foto Beatrice Lepri e Leonardo Lanini)

Beatrice Lepri, laureata in Scienze delle Produzioni Animali all’Universita’ di Pisa, vanta quasi due lustri di esperienze maturate presso l’Associazione Italiana Quarter Horse. E’ anche allevatrice di cavalli. Curriculum vitae >>>