Risparmio di 200 euro per ettaro grazie al servizio di Veneto Agricoltura e Condifesa Veneto

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“Attraverso la Difesa Integrata, ovvero le particolari pratiche agronomiche, il monitoraggio e l’applicazione di soluzioni alternative ai prodotti chimici, è possibile ridurre del 90 per cento la quantità di prodotti fitosanitari utilizzati sulle colture erbacee e sui seminativi”.  A darne notizia è intervenuto stamane Lorenzo Furlan, esperto di Veneto Agricoltura, che ha introdotto l’argomento durante un convegno organizzato dalla Fiera Internazionale dell’Agricoltura di Santa Lucia di Piave. “Un traguardo reso possibile da una sperimentazione attivata quasi tre anni fa, che ha consentito di elaborare una “guida” per l’agricoltore denominata Bollettino Colture Erbacee, disponibile via mail o tramite sms direttamente sul cellulare”.

Una superficie sperimentale di circa 500 ettari gestita da Veneto Agricoltura è il campo base del Bollettino che poggia su ricerche applicate ed empiriche. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con ARPAV, Servizio Fitosanitario regionale, Università degli Studi di Padova (TESAF e DAFNAE) e la Rete delle Scuole Agrarie del Veneto e Friuli Venezia Giulia. Non a caso hanno assistito alla presentazione 150 ragazzi degli Istituti Agrari che hanno approfittato della “lezione” di Lorenzo Furlan per approfondire la tematica e avvicinarsi al concetto di sostenibilità verso il quale le giovani generazioni dimostrano interesse continuo.

“Le indicazioni del Bollettino agevolano e assistono gli operatori del settore nelle diverse fasi del calendario agricolo, avvisandoli dei pericoli e delle possibili soluzioni per arginare l’insorgenza di fitopatie legate a insetti e funghi – ha precisato Furlan, stimando – un risparmio per ettaro pari a circa 200 euro, dovuto al minor utilizzo dei prodotti fitosanitari per trattamenti e diserbo chimico”.

“Altresì – ha continuato il direttore di Condifesa Veneto Filippo Codato – abbiamo affiancato al Bollettino un fondo mutualistico che garantisce il reddito, integrando eventuali perdite dovute ad agenti atmosferici quali grandine, vento, sbalzi temici, e ad agenti biotici quali insetti, funghi e virus. La quota di accesso al fondo è pari a 3,5 euro per ettaro e indennizza fino a 1000 euro per superficie. Inoltre – ha continuato Codato – la copertura è stata estesa anche ai danni causati da animali selvatici come nutrie, cinghiali e uccelli”.

Introdurre progressivamente la Difesa Integrata in tutte le aziende agricole del Veneto è l’obiettivo perseguito da Veneto Agricoltura e Condifesa Veneto, in linea con la nuova normativa europea sui pesticidi – Direttiva 2009/128/CE – che prevede l’attuazione obbligatoria della lotta integrata su tutte le colture a decorrere da gennaio 2014.

“Condifesa Veneto ha finora indennizzato mediamente 80 mila euro all’anno, rispetto a una copertura di circa 50 mila ettari coltivati tra Veneto e Friuli Venezia Giulia – ha concluso Codato specificando che – tali risultati sono in linea con le evidenze statistiche rilevate da Veneto Agricoltura che quantifica le superfici significativamente danneggiate intorno all’1 per cento della superficie coltivata, a fronte di un’area trattata nettamente superiore alle necessità effettive”.

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Santa Lucia di Piave (TV), 12 dicembre 2016.

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