Incendi a siti industriali e rabbia infinita per il mondo agricolo tra Pavia, Vercelli e Novara: il più grande bacino risicolo d’Europa è in ginocchio.
Danni di immagine e commerciali pesantissimi per il riso della Lomellina

Se non sarà una catastrofe ambientale poco ci potrà mancare: dopo il disastroso incendio sviluppatosi nel dicembre scorso alla grande raffineria Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, tre roghi consecutivi, di cui l’ultimo del 6 settembre 2017 disastroso, all’impianto di deposito di rifiuti indifferenziati di Mortara stanno mettendo in ginocchio il più grande bacino risicolo d’Europa.
L’allarme scatenato la mattina del 6 settembre ha fatto temere il peggio, con la possibilità che dalle materie plastiche fuse (e difficilmente domabili dall’incandescenza) possa scaturire qualche sostanza tossica per animali e piante circostanti, come le diossine, un veleno che si espande facilmente nel substrato agricolo e che dà vita a sottoprodotti cancerogeni per inalazione o ingestione. Inoltre, la grande nube formatasi, si propaga per decine e decine di chilometri, in balia delle correnti aeree, disperdendo pulviscolo, aerosol e particelle nocive.
Una delle questioni prioritarie da analizzare nel più breve tempo possibile, oltre alle cause degli incendi, è quella delle contaminazioni delle arre abitate e a campagna, al fine di tutelare sia la salute pubblica che l’immenso patrimonio agroalimentare di questa vasta area della Pianura Padana occidentale, tra Pavia, Vercelli e Novara; tra l’altro a 40 Km dalla città metropolitana di Milano.
Il danno, sin d’ora, è di una gravità stratosferica, proprio nei giorni stessi in cui veniva pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la delibera del Consiglio dei Ministri sulle norme a tutela della provenienza di riso e grano da pasta.
Sarà dura riprendere il percorso psicologico dei consumatori, dopo che le notizie degli incendi (compreso quello di Sannazzaro), hanno fatto l’intero giro del Paese (estero di riflesso). Sarà dura anche la vicenda degli anni a venire, quando le stime degli inquinanti avranno avuto risultati assai più precisi.

incendio mortara vercelli

Autore: C. Maurizio Scotti.
07/09/2017

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