di Federico Vinattieri

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Fin da bambino mi sono sempre interessato a tutte le razze canine, mi ha sempre affascinato la loro diversità, le loro caratteristiche e le tante tipologie oggi selezionate. Mi ricordo che trascorrevo intere giornate a leggere le enciclopedie di Fiorenzo Fiorone, grande scrittore e divulgatore cinofilo degli anni ‘Settanta.
Oltre alle classiche razze, note a tutti, andavo sempre a studiarmi anche quelle meno conosciute, quelle razze classificate come “poco rappresentate”, quelle razze che, soprattutto in Italia, sono note solo a gli esperti giudici, e meno a gli appassionati cinofili e semplici allevatori.
Questa voglia di conoscenza del “poco celebre” mi attrae tutt’ora a distanza di decine di anni. Ed è così che talvolta mi imbatto in razze di cui sappiamo poco a livello Nazionale, ma che a mio parere meritano di essere conosciute e di avere quella notorietà a loro negata da altre razze ben più popolari.
Fu così che ho conosciuto il “TORNJAK”, una varietà canina dalle eccezionali qualità, sia caratteriali che estetiche, che vado ad illustrarvi in questo mio scritto.

Tornjak maschio cane
Tipico maschio di razza Tornjak (fonte 101dogbreeds.com)

Praticamente del tutto sconosciuto in Italia, Il Tornjak fu riconosciuto ufficialmente dalla Federazione Cinologica Internazionale il giorno 01 Giugno del 2007 (Standard F.C.I. n° 355), inserito nel “Gruppo 2”, raggruppamento dei cani da utilità, che comprende cani di tipo: Pinscher, Schnauzer, Molossoidi, da Montagna e Bovari svizzeri.
Fu proprio in Croazia che vidi esemplari di questa razza per la prima volta. Pochi giorni dopo il suo riconoscimento uffciale, più precisamente il giorno 8 Giugno 2007, io e mia moglie partecipammo con i nostri soggetti all’European Dog Show, Campionato Europeo Canino di bellezza, che quell’anno fu organizzato nella città di Zagabria. Durante quell’evento fu presentata ufficialmente la “nuova razza”, e vennero fatti sfilare nel ring d’onore diversi esemplari tipici. Ricordo che questi soggetti mi impressionarono per la loro vitalità, per la loro forza e per la loro tonicità muscolare.

La sua origine e la sua storia non è molto documentata, ma possiamo esser certi che questa tipologia di cane era già presente sui Balcani, diversi secoli fa, e che per la “ricostruzione” della razza siano stati impiegati cani indigeni di tipo arcaico. Vi sono documenti risalenti all’undicesimo secolo d.C., e altri risalenti all’anno 1374, nei quali viene citata la razza bosniaca e croata. E’ curioso sapere che i soggetti appartenenti al ceppo originario erano stati dispersi nelle zone montane della Bosnia-Erzegovina e della Croazia, e nelle valli circostanti. L’iter di selezione che venne usato nello specifico è in buona parte avvolto dal mistero.
Vi sono allevatori e appassionati che si son presi la briga di andare a ricercare la storia della razza, per giustificarne l’esistenza più recente, ma non molto è stato compreso di quanto avvenuto in epoca medioevale. La storia più recente invece è ben nota. Dal 1972 ebbe inizio un interesse percorso di selezione e quindi un allevamento costante in purezza, che dal 1978 fu sistematicamente documentato fase dopo fase. In tutta la Bosnia-Erzegovina e in Croazia vi sono attualmente molti soggetti selezionati e appartenenti a differenti linee di sangue, tutti di indiscussa tipicità. Oramai la razza è “RAZZA” nel vero senso della parola, la selezione nelle due Nazioni è stata seguita con i medesimi criteri e stessi parametri indicati dallo Standard F.C.I., e oggi tutti gli esemplari risultano essere omogenei per morfologia e peculiarità di tipo. Possiamo dire quindi che negli ultimi 10 anni il lavoro svolto da gli allevatori è stato ottimale ed ha raggiunto un livello estremamente soddisfacente.
Le nazioni che promuovono il Tornjak, oltre alla Bosnia Erzegovina e alla Croazia dove questa razza è diffusa in qualsiasi contesto sia sociale sia geografico, sono soprattutto la Francia e gli Stati Uniti.

E in Italia?

Queste le notizie che sono riuscito ad ottenere: attualmente non esistono allevamenti, ma a Pesaro e in Friuli Venezia Giulia vivono quattro esemplari censiti (tre maschi e una femmina) con pedigree, e acquistati nell’allevamento “Vala Liburna di Fiume”. Invece una femmina di Tornjak, senza pedigree perché trovata abbandonata in Croazia, vive in provincia di Milano.

Due esemplari di Tornjak (fonte mascotarios.org)
Due esemplari di Tornjak (fonte mascotarios.org)

Per chi non ha mai osservato dal vivo un Tornjak, e lo ha visto solo in foto, potrebbe dedurre di potersi travare al cospetto di un cane pigro, sedentario e non adatto al lavoro. Niente di più sbagliato!
Se mi chiedessero di descrivere l’indole del Tornjak con un solo aggettivo, non avrei dubbi: “coraggioso”.
Essendo stato selezionato per il controllo del bestiame, ha sviluppato tutte le caratteristiche tipiche dei cani custodi. Il suo “mestiere” è proteggere le greggi, il Tornjak è disposto a fare qualsiasi cosa per difendere il territorio, il suo padrone, ma anche i cani del suo branco, mostrandosi così assai protettivo, attento, vigile e, in caso di pericolo incombente, di attaccare l’intruso. Per questo motivo la sua vista, l’olfatto e l’udito sono molto sviluppati. Ma il Tornjak, sa anche essere un ottimo amico di tutta la famiglia mostrandosi molto dolce con i bambini, affettuoso con gli amici dei padroni, ma sospettoso verso gli estranei. Questi cani si adattano a vivere anche in casa nonostante, per l’indole e la loro mole, sia più adatta un’abitazione con uno spazio esterno; infatti ha forse più bisogno di altre razze, di fare parecchio esercizio fisico. Il Tornjak impara molto facilmente e altrettanto facilmente può essere addestrato, rispondendo molto bene all’educazione di base ed ai comandi elementari. La sua personalità è dominante, ha un forte istinto del branco, pertanto ha bisogno di una guida sicura e determinata. In generale sono cani molto calmi ed equilibrati in presenza del padrone, abbaiano raramente e quando lo fanno è un abbaio di avvertimento sia per segnalare la presenza di un estraneo sia per “avvertire” i cani troppo agitati; sono rustici, resistenti a qualsiasi clima anche se chiaramente per la mole e il folto pelo preferiscono il freddo, sanno stare anche da soli per molte ore senza abbaiare o agitarsi; non è il cane agitato che tira al guinzaglio o che fa le feste saltandoti addosso. Dai bambini si lasciano pazientemente accarezzare. Pur essendo protettivi verso la famiglia e la proprietà sono meno possessivi e più dolci del Ciarplanina o del Pastore del Caucaso.
Curiosità su come viene alimentato questo cane, da chi lo utilizza prettamente per il lavoro come “cane da guardiana”: la nutrizione del Tornjak che vive con il gregge è modesta, naturale e composta da qualsiasi cosa disponibile al momento. I prodotti a base di latte sono una fonte importante di proteine. Talvolta questi cani vanno anche a caccia di piccoli animali, principalmente roditori. Durante la preparazione ai rigidi mesi invernali, i “tornjaks” sono trattati meglio del solito, mettendo a loro disposizione quotidianamente cani fresche e gustose. Poi naturalmente i cani di questa razza allevati solo per la loro bellezza, sono probabilmente alimentati con metodi più commerciali.

Ora che abbiamo appreso un po’ della sua storia, ed il suo aspetto caratteriale, dobbiamo comprendere meglio la sua morfologia, e lo faremo commentando le varie voci del suo standard. Faccio un po’ l’Identikit di questo cane:
Iniziamo parlando in generale del suo aspetto. Il Tornjak è un cane grande e potente, ben proporzionato e agile. La forma del corpo è quasi quadrata. L’ossatura non è leggera, ma nemmeno pesante o grossolana. È un cane forte, armonioso e ben equilibrato sia in stazione che in movimento. Il pelo è lungo e spesso. Bisogna considerare che il corpo, visto di profilo, deve essere inscrivibile in un “quadrato” immaginario. La sua taglia varia dai 65 cm ai 70 cm per i maschi, e dai 60 cm ai 65 cm per le femmine; con una tolleranza di ± 2 cm.
La “Testa” è certamente uno degli aspetti tipici e estremamente importanti, di cui l’allevatore deve tener di conto, mai tralasciando quanto richiesto, ossia i rapporti tra cranio e muso che devono essere di 1:1, quindi il muso deve essere lungo quanto il cranio. Quest’ultimo diverge nelle linee superiori rispetto al muso. Le arcate sopraorbitali sono leggermente visibili. La parte posteriore del cranio è allungata ma moderatamente ampia. La regione dalle arcate sopraorbitali all’occipite è piatta. La protuberanza occipitale è molto leggera. Il salto naso-frontale (in gergo chiamato “stop”) deve essere leggermente pronunciato. Questi piccoli aspetti sembrano di poco rilievo, ma invece si rivelano estremamente importanti perché determinano l’espressione e il giusto “disegno di testa”.
Il tartufo deve essere largo, con narici sufficientemente ampie e con pigmento scuro, in armonia col colore del mantello. La depigmentazione non è assolutamente permessa e quindi deve essere considerata difetto.
Il muso è rettangolare, con una canna nasale diritta e con labbra strettamente aderenti, con pigmento scuro. Le mascelle sono lunghe e forti. Dentatura completa con perfetta chiusura a forbice.
Occhi a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti, colore scuro. Rime palpebrali con pigmento scuro. Orecchi di medie dimensioni, triangolari, piegate e ricadenti, attaccate piuttosto alte. Sono portate aderenti alle guance. Hanno un pelo più corto. Il collo è di media lumnghezza, poderoso, portato leggermente basso, con pelle strettamente aderente. Sul collo il pelo è lungo, abbondante, che forma una criniera.
Veniamo ora al tronco. Si tratta di un cane a dorso corto, con garrese moderatamente sviluppato; anche la regione lombare è corta e larga. Il “rene” è, sovente un po’ più allungato nelle femmine. La groppa è di media lunghezza, ampia e leggermente discendente. Il torace è molto spazioso, forte, disceso, largo e di forma ovale. Il punto più basso è almeno a livello dei gomiti. Mai a forma di botte. La punta dello sterno è moderatamente marcata. La linea inferiore non è retratta ma dalla fine dello sterno risale gradualmente verso il posteriore.
Il Tornjak ha una coda lunga, attaccata a media altezza, molto mobile. A riposo la coda ricade e in movimento è sempre rialzata al disopra della linea dorsale, il che è una caratteristica della razza. È fornita di abbondante pelo e di un distinto pennacchio.
Gli arti anteriore sono ben sviluppati, con forte ossatura e muscoli tonici, paralleli e perpendicolari al terreno quando il cane è in stazione. Le spalle di media lunghezza, ben inclinate. L’angolo scapolo-omerale è di circa 120°. Il braccio è forte, quasi della stessa lunghezza della spalla, con gomiti aderenti al corpo, ma non troppo stretti e avambraccio verticale. Ossa forti, muscoli sviluppati. I metacarpi sono leggermente inclinati, con piedi atenriori che presentano dita arcuate e ben chiuse e unghie preferibilmente molto scure. E’ da notare che i piedi ateriori sono ben più sviluppati rispetto a quelli posteriori.
Gli arti anteriori sono anch’essi paralleli, forti, con ginocchio ben angolato, perpendicolari al terreno con giusta angolazione. La coscia è ampia e con buona muscolatura; garretti fermi e proporzionato, e metatarso forte. Possibile la presenza di speroni.
Un altro aspetto tipico della razza è l’andatura. Teniamo presente che il Tornjak è un “trottatore”, pertanto il movimento è ben equilibrato, elastico, armonioso, con buon allungo e forte spinta del posteriore. In movimento la linea dorsale è ferma.

Come in ogni razza, il principale elemento di distinzione, che colpisce per primo l’occhio, è il mantello. In generale il Tornjak è un cane a pelo lungo che presenta pelo corto sulla faccia e sugli arti. Il pelo di copertura è lungo, spesso, rude e diritto. È particolarmente lungo sulla parte superiore della groppa; sulle spalle e sul dorso può essere anche leggermente ondulato. Sul muso e la fronte, su fino ad una linea immaginaria che va da un orecchio all’altro, sugli orecchi e la parte anteriore degli arti e dei piedi è corto. È particolarmente abbondante attorno al collo (criniera), denso e lungo sulle cosce (culotte). Forma delle frange lungo gli avambracci. Nei soggetti dotati di buon pelo è anche particolarmente abbondante dietro i metatarsi. La coda è abbondantemente fornita di peli molto lunghi. Il sottopelo invernale è lungo, molto spesso e di una buona tessitura lanosa. Il pelo è spesso e fitto e non deve formare scriminatura lungo il dorso.

La Sig.ra Simona Borgatti con la sua femmina di razza Tornjak
La Sig.ra Simona Borgatti con la sua femmina di razza Tornjak

Se si parla di colore, in generale il Tornjak è un cane pluricolore con pezzature distinte di vari color uniformi. Abitualmente, il colore di fondo dominante è il bianco. Alcuni cani possono avere un mantello nero e delle pezzature bianche che si trovano più frequentemente attorno al collo, sulla testa e lungo gli arti. Si possono pure trovare soggetti quasi bianchi con solo delle piccole macchie.
Nonostante il pelo folto e lungo il Tornjak non necessità di grande manutenzione: una spugna umida, un’ asciugatura e un’energica spazzolata sono sufficienti. Nella stagione estiva tende a perdere il sottopelo che rimane quasi asciutto quando il cane esce dall’acqua, e quindi nella stagione calda il Tornjak richiede una spazzolatura quotidiana.

Qualsiasi deviazione da quanto sopra descritto deve essere considerata come difetto e la severità con cui questo verrà penalizzato deve essere proporzionata alla sua gravità. Tra i difetti più comuni si possono riscontrare anomalie del colore del mantello o della forma degli occhi; difetti caratteriali, come ad esempio estrema timidezza o aggressività; o difetti di “costruzione”, e qui l’elenco sarebbe assai vasto. In ogni modo il Tornjak deve possedere i requisiti sopra elencati e soprattutto, come viene chiaramente richiesto, deve mostrarsi un cane tonico, muscoloso, vigoroso, energico, come un vero e proprio cane da lavoro e validissimo ausiliare dell’uomo.

Cuccioli di Tornjak
Cuccioli di Tornjak

– Per chi si vuole documentare a fondo sulla razza:

In rete, digitando la parola “Tornjak” si trovano parecchi articoli, ma tutti fanno riferimento alla scheda della razza pubblicata sul sito della Royal Canin e di E.N.C.I., e solo per lo più dei “copia-incolla” di tali informazioni.
Gli articoli e le pubblicazioni più precise sono in mano agli allevatori di Bosnia, Croazia, Cecoslovacchia e sono tutte nelle loro lingue. In italiano vi è un interessante articolo nozionistico, a cura della giornalista Simona Borgatti e Andrea Pellicani, pubblicato sul n° di febbraio 2014 della rivista dell’E.N.C.I. “I nostri cani”. Consiglio di leggere in rete le interessanti informazioni pubblicate da Lorena Kovacicek, dell’allevamento Vala Liburna.
Esiste poi una pubblicazione intitolata “I cani da pastore dell’Est”, redatta dal Medico Veterinario Dr. Sergio Zavattaro, ed edita da “Giunti Editore”, dove però il Tornjak non compare, poichè il periodo in cui il medico si è documentato ed ha scritto questo testo, ha coinciso purtroppo con la guerra nella ex Juogoslavia; comunque nella pubblicazione ci sono riferimenti generali alle caratteristiche delle razze da guardiania dell’Est Europa.
Intanto in rete ci sono video interessanti, uno di questi intitolato “The kingdom of Tornjak”, che consiglio vivamente di visionare, che mostra com’è la vita lavorativa di questi cani sugli altopiani della Bosnia e della Croazia.

 

» Articolo tratto dalla Rivista TerrAmica – num. 8 Gennaio 2018 «

Federico Vinattieri è un appassionato allevatore cinofilo, ornitofilo e avicoltore (titolare Allevamento di Fossombrone – http://www.​dif​osso​mbro​ne.​it – http://​lupi.dif​osso​mbro​ne.​it – http://​ornitologia.​dif​osso​mbro​ne.​it). Curriculum vitae >>>

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