Una delle razze di anatra domestica più antiche al mondo


di Giacomo Cellini


Corritrice indiana
Corritrici Indiane (foto Giacomo Cellini www.avicoliornamentali.it)


La Corritrice Indiana è probabilmente una delle più antiche anatre domestiche al mondo. Le prime testimonianze, infatti, risalgono a più di mille anni fa: si tratta di alcune sculture nella pietra in un antichissimo tempio a Giava, in Indonesia. I primi esemplari arrivano in Europa all’inizio dell’Ottocento, in Gran Bretagna, probabilmente però i primi contatti tra quest’anatra e gli europei si ebbero con marinai Olandesi.
Nel Museo Marittimo di Amsterdam si possono consultare documenti che provano l’utilizzo per uso alimentare da parte dell’equipaggio di una nave olandese di anatre e uova di Corritrice acquistate in Indonesia, durante il sedicesimo secolo. La carne e le uova delle anatre erano conservate sotto sale e servivano a migliorare la dieta dei marinai durante i lunghi mesi del ritorno a casa. 
Molti autori scientifici, nella seconda metà dell’Ottocento, descrivono la Corritrice Indiana, creando purtroppo malintesi che durano per molti decenni. Nolan, Zollinger, Wallace e Charles Darwin ne confondono l’origine, assegnandole una provenienza dal subcontinente indiano e coniano il nome di “Anatra Pinguino”.
Charles Darwin, nel suo libro “La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico”, la definisce come l’esempio più interessante tra le anatre domestiche e la descrive così: “essa cammina con il suo corpo estremamente eretto e con il suo collo sottile teso verso l’alto.”
L’appellativo di “Anatra Pinguino” dura fino alla prima esposizione di una Corritrice Indiana in Inghilterra, a Dumfries nel 1877. Durante questo avvenimento viene inventato il nome “Indian Runner” – “Corritrice Indiana”. 
E’ invece il piccolo pamphlet di J. Donald del 1890, “The India Runner Duck: its History and Description”, a fare chiarezza sul nome e sulla provenienza, che deve essere ricondotta alle isole dell’Arcipelago indonesiano.
Il primo standard della Corritrice Indiana viene redatto in Inghilterra nel 1901 e descrive una sola colorazione: la “fawn and white” – camoscio pezzato bianco (in foto).
L’ideale Corritrice Indiana è un’anatra che ricorda nella forma e nella linea la bottiglia della soda. E’ Reginald Appleyard, allevatore inglese, con una serie di articoli su The Feathered World, a delineare, in una serie di schizzi, i tratti dell’ideale “Indian Runner”; da quel momento la sua ideale Corritrice diviene l’animale che ancora oggi alleviamo.
Se il termine “Indiana” è chiaro ormai che derivi da un errore geografico, il termine “Corritrice” – “Runner” deriva da una usanza ancora praticata dagli allevatori indonesiani, i quali alla fine dell’estate portano i loro branchi di Corritrice Indiana (composti a volte anche da mille esemplari) dai villaggi fino al mercato. La distanza è coperta a piedi e l’allevatore fa camminare le anatre tutto il giorno. Ogni sera si ferma presso dei campi di riso o sui prati, in modo che le anatre possano pascolare liberamente dentro un recinto smontabile. Alla fine del viaggio all’arrivo al mercato, le anatre ormai adulte e fortificate dal lungo viaggio vengono vendute. Probabilmente questa usanza, che perdura da millenni, ha comportato il miglioramento della caratteristica eretta dell’anatra e ha sviluppato anche la sua peculiarità di ottima pascolatrice, da qui la spiegazione più plausibile del termine “Corritrice”.


Le principali caratteristiche


La Corritrice Indiana è un’ottima pascolatrice, molto rustica, arriva a deporre fino a 200 uova (65/70 g) all’anno. La deposizione inizia tra il quinto e il sesto mese di età. La produzione di uova è maggiore nelle femmine giovani, tuttavia le uova delle femmine di due o tre anni sono solitamente più grandi rispetto alle uova delle femmine giovani.
Questa spiccata attitudine alla deposizione è il frutto di un attento e rigoroso percorso di selezione durato parecchi secoli, forse millenni, effettuato da contadini, allevatori e commercianti indonesiani. 
Il corpo è slanciato, elegante, sottile, praticamente verticale e portamento diritto, specie se l’animale è spaventato. Di solito ha un comportamento frenetico e mai rilassato. Quando non è allarmato o si muove, il corpo può essere inclinato tra i 50 e gli 80 gradi. Il petto non deve mai essere prominente e staccato in maniera netta dall’attacco del collo. La forma ideale è quella del cono o della bottiglia della soda, la linea che dal collo scende fino alla pancia deve essere dolce. Alcuni esemplari di maschi di Corritrice indiana arrivano ad un’altezza di 70 cm. I maschi pesano fino a 2,3 kg e le femmine fino a 2 kg.


L’allevamento


Attualmente la Corritrice Indiana è allevata in tutto il mondo, in quasi trenta colorazioni differenti. La deposizione di uova è importante, circa 200 all’anno, in particolare tra gennaio e giugno, dove le femmine arrivano a deporre praticamente un uovo al giorno. La Corritrice Indiana non dà il meglio di sé nella cova. Il motivo è semplice: quando si seleziona per millenni una razza per una determinata specialità (deposizione), risulta praticamente automatico perdere molte altre caratteristiche naturali (ad esempio la cova). Diventa fondamentale utilizzare balie e incubatrici durante il periodo della riproduzione, anche per mantenere costante la deposizione delle uova. Di norma le uova di anatra sono più ricche di calorie, grassi, proteine e vitamine delle uova di gallina. Viene allevata per la produzione di uova e come anatra ornamentale.


Bibliografia


  • A. Wallace 1856, “The Malay Archipelago”,
  • C. e M. Ahston 2001, “The Domestic Duck”,
  • C. e M. Ahston 2002, “ The Indian Runner Duck”,
  • Charles Darwin 1868, “The Variation of Animals and Plants under domestication”,
  • Harrison Weir 1902, “Our Poultry”,
  • J. J. Nolan 1950, “Ornamental, acquatic and domestic fowl and game birds”,
  • Powell 1993, “Waterfowl”,
  • Zollinger 1851, “Journal of the Indian Archipelago”,
  • J. Donald 1890, “The India Runner Duck: its History and Description”.

Giacomo Cellini, laurea triennale in Storia, specialistica in Antropologia Culturale e Master in Fundraising, alleva a livello amatoriale anatre domestiche e seleziona in particolare la Corritrice indiana (Sito web: www.avicoliornamentali.it).


 






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