di Luisella Rosa


Ho sempre coltivato piante anche quando disponevo solo di un piccolo balcone condominiale, lungo e stretto.
Libri, riviste specializzate e manuali, corsi a livello hobbystico, non ho mai smesso di studiare e approfondire sempre più una materia che mi appassionava e ancora oggi mi coinvolge moltissimo.
Quando finalmente ho avuto a disposizione un giardino tutto mio, forte di tutta la teoria appresa negli anni precedenti, ho deciso che l’avrei progettato e realizzato da sola.
Ho iniziato così la mia avventura nel giardino di città.


Il giardino in città
Foto di Luisella Rosa


Per prima cosa ho abbandonato la visione romantica del giardino e ho imparato subito che fare giardinaggio non è un hobby per signorine: zappa, vanga e carriola, mani che affondano nella terra con buona pace della manicure, sacchi di stallatico trasportati a spalla e, in tempi successivi, rimonda quotidiana, falciature settimanali, potature stagionali, con conseguenti e frequenti viaggi alla discarica comunale, è un lavoro duro che non ha mai fine.
Coltivare un giardino però dà un immenso piacere, molte soddisfazioni e, inutile nasconderlo, anche qualche delusione.
Ma, anche dagli errori, c’è sempre tanto da imparare.
Il mio giardino in vent’anni ha subito molte trasformazioni.
Quando ci siamo trasferiti in questa casa, avevo due bambini piccoli e così ho pensato che sarebbe stato bello e istruttivo avere un giardino-frutteto dove vivere concretamente l’avvicendarsi delle stagioni: un ciliegio, un pesco, un albicocco, tre actinidia, fragole, mirtilli e lamponi, tanto per cominciare.


Particolare del giardino
Foto di Luisella Rosa


La seconda cosa che ho imparato è che gli alberi da frutto crescono molto più velocemente di quanto si creda e, specialmente in ambito cittadino, sono soggetti a malattie e parassiti di ogni genere, i trattamenti in ambiente ristretto generano più problemi che soluzioni,  le fragole si trasformano in infestanti e i lamponi sono dei cespugli orrendi, inadatti ad un giardino di piccole dimensioni.
Di quel periodo sono rimaste solo due piante di actinidia che ricoprono un pergolato, regalandoci una fresca oasi d’ombra nei mesi estivi e kiwi a volontà per l’inverno.
Un’altra fase è stata quella del giardino-bulimico: vasi e cassette di piantine ovunque, ero sempre a caccia di novità e di varietà particolari.
Ne è derivata una bella esperienza di coltivazione ma anche un impiego smisurato di tempo e fatica per accudire esemplari che poco avevano a che fare con il genius loci ma che volevo assolutamente provare.
L’attuale giardino è il risultato di un ennesimo rifacimento, risalente a tre anni fa.
Si tratta perciò di un giardino in divenire e ci vorrà ancora qualche anno perché raggiunga un’apprezzabile maturità.
Durante questi anni, molto importante per me è stato frequentare i forum di giardinaggio.
Ho imparato moltissimo anche dall’esperienza altrui, ho raffinato i miei gusti e, cosa molto importante, ho conosciuto persone con i miei stessi interessi e con le quali sono nate delle belle amicizie.


Rose in giardino
Foto di Luisella Rosa


Altrettanto importante è stato anche visitare mostre e manifestazioni specialistiche dove è possibile tenersi aggiornati sulle novità del settore, vedere e comprare piante di non facile reperibilità, conoscere di persona i vivaisti italiani e stranieri, chiedere informazioni. Il calendario è fitto di eventi di questo genere in ogni parte d’Italia.
Avere un giardino in città è una risorsa preziosa.
Gli elevati prezzi dei terreni nelle aree urbane hanno fatto sì che i giardini di città siano in effetti piccoli spazi, spesso problematici, ma anche da un minuscolo appezzamento si può ottenere molto.
Ovviamente ci si può affidare a professionisti del settore e ottenere splendidi risultati senza alcuna fatica, ma la soddisfazione che deriva dall’aver creato un giardino con le proprie mani è impagabile.   

Luisella Rosa, giardiniera per passione da oltre vent’anni, ci parla del giardino di città attraverso la sua personale esperienza. Collabora a ‘Fiori & Foglie’ rubrica di cultura verde del TGCOM (http://fioriefoglie.tgcom.it).


 






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