di Francesco Vignoli

Cosa si intende per diluizione omeopatica?
Una diluizione è una deconcentrazione della sostanza e per fare questo, l’omeopatia si serve delle tinture madri come partenza come abbiamo visto in fitoterapia, eseguendo una serie di passaggi di diluizione in scale decimali, centesimali, cinquantamillesimali, novantamillesimali, korsakoviane.
Le decimali le abbiamo viste in gemmoterapia, il preparato da tintura madre, viene diluito in 9 parti di solvente,a cui segue una succussione,cioè uno sbattimento violento del flacone per creare un aumento dell’energia del rimedio.
Fatta la prima diluizione che si chiama prima decimale o 1 DH, si procede da quest’ultima prelevando un decimo della soluzione 1 dh, che andrà aggiunto a 9 decimi di una soluzione idroalcolica come solvente, portando quindi la diluizione a 2 dh, si procede poi con questo criterio per arrivare sino a concentrazioni sempre più piccole, la mia esperienza mi porta a preferire diluizioni da 6 a 12 dh, fino a 200 dh a seconda delle situazioni e degli animali.
Le centesimali che Hahanemann, utilizzò come base per i suoi primi successi partono con un rapporto di 1 a 100, cioè si parte sempre con la tintura madre, prelevando un centesimo di prodotto da aggiungere a 99 parti di solvente, arrivando alla prima centesimale o CH, in genere quelle più usate sono le 5 ch, 15 ch, 30 ch, 200 ch fino a diluizioni notevoli a 1000 ch.
Le cinquantamillesimali (lm), partono con una base di diluizione di 1 su 50.000, elaborate sempre da Hahanemann, vennero prodotte soprattutto per affrontare le malattie croniche ed evitare quegli aggravamenti di cui ho parlato prima e che a volte possono presentarsi come fenomeno di detossicazione.
Il nome si esprime con una sigla 0/lm che indica il numero della diluizione con passaggi sempre con base a 50.000 unità di passaggio, nelle successive diluizioni.

Omeopatia nei piccoli animali

Un ulteriore evoluzione successiva, ideata presso il centro studi di medicine naturali Cesmen di Falciano nella Repubblica di San Marino dai medici omeopati  dottor Piero Ricciotti e dottor Paolo Mosconi, è l’adozione delle diluizioni novantamillesimali (NV), come espressione di una base ulteriormente diluita e dinamizzata con precise tecniche farmaceutiche, di cui la Ditta O.T.I di Crarsoli (AQ), detiene il brevetto di produzione.
Il  motivo della scelta di rimedi così altamente diluiti sta nella loro capacità di agire come simillimum per tempi lunghi e in maniera radicale, profonda, evitando da un lato eventuali sintomi leggeri fastidiosi di disintossicazione, favorendo la guarigione in forma dolce e duratura.
Le korsakoviane sono singolari almeno per la loro origine storica, fu un medico russo Korsakov, che in tempo di guerra, disponeva sui campi di battaglia di poche boccette in cui eseguire i vari passaggi della diluizione, pensò quindi di ovviare alla carenza, utilizzando un unico flacone, che veniva riempito del principio attico col solvente, sottoposto a 100 succussioni, cioè violenti sbattimenti per dare energia al prodotto, dopodiché vuotava il flacone, reimmettendo la stessa quantità di solvente, avveniva una seconda succussione ed un secondo svuotamento e così via..
Questo metodo empirico permetteva comunque,  dopo lo svuotamento, di mantenere aderente alla parete interna del flacone quella minima quantità di prodotto, che poi veniva diluita sempre di più ad ogni passaggio, cioè ad ogni svuotamento e riempimento del flacone.
Vengono definite con la lettera K (Korsakoviane) e sono tutt’ora impiegate in basse diluizione 15-30 k ed alte diluizioni 1000-100.000-500.000 k ed oltre.

Le forme più comuni di  supporti per la somministrazione dei prodotti omeopatici sono:
– granuli di lattosio, in genere  vanno somministrati 5-7 per volta per bocca globuli di lattosio di dimensioni più piccole, in genere impiegati per le dosi uniche
– le capsule contenenti i globuli di lattosio
– le compresse (1 compressa sostituisce i 5-7 granuli)
– le gocce idroalcoliche da diluire in acqua naturale o in acqua calda, per far evaporare l’alcool, per i bambini sensibili.
– le pomate
– i colliri
– le soluzioni pronte per lavande
– gli spray nasali, oculari, boccali e cutanei
– le fiale bevibili o iniettabili per certi prodotti

Omeopatia - Schema delle diluizioni
Schema delle diluizioni

Con quale criterio si scelgono queste diluizioni e le relative concentrazioni?
Ogni terapeuta segue il metodo che ritiene più valido per la sua esperienza, restano comunque dei punti fermi comuni.
In caso di malattie acute è bene sempre somministrare diluizioni basse, perché esse stimolano i naturali processi di difesa e guarigione della fase acuta; nelle forme croniche o sub acute si preferisce passare a diluizioni medio-alte o alte in relazione alla origine remota dello squilibrio.
In una malattia cronica di lunga durata esiste anche un approccio basato sull’impiego di rimedi unici ad alta diluizione e complessi omeopatici con bassa diluizione per agire sui vari livelli di squilibrio, sulla malattia, consentendo un ripristino delle normali condizioni fisiologiche di un animale al momento del controllo.
Ho cercato di non entrare nel merito delle varie possibilità di intervento  a seguito delle varie tattiche terapeutiche che possono essere impiegate nei vari casi, infatti seguendo i pazienti cronici spesso c’è bisogno di  aggiungere, in seguito alla variazione dei sintomi e dell’umore dell’animale, il rimedio del momento, in modo tale da seguire passo per passo l’iter di risoluzione del caso.
Quello che segue è un piccolo repertorio terapeutico molto pratico, che non si vuole sostituire a nessun elenco particolare, vuole solamente essere una piccola dimostrazione dell’impiego pratico dei rimedi omeopatici.
Vale sempre la regola delle basse diluizioni nei casi acuti con frequenti somministrazioni anche ogni ora (dalla 5 ch alla 9 ch), nelle forme di durata maggiore, oltre i 5-6 giorni è preferibile passare dalla 9 ch alla 12 o 15 ch, nelle manifestazioni presenti da più tempo si va dalla 30 ch alla 200 o alla 1000ch ed oltre.
La sequenza così descritta non è tassativamente applicabile in maniera rigida, basti pensare che a volte in un caso acuto può bastare anche una sola somministrazione dalla dose 30 ch, oppure una dose unica alla 200 ch ed oltre, spostando l’azione del rimedio verso livelli energetici diversi, che comunque coprono sempre la totalità dei sintomi rilevati.
Ascesso in fase acuta: Hepar sulfur.
Ascesso in fase cronica: Silicea
Aderenze dei visceri: Silicea, Fluoricum acidum.
Allattamento disturbi: Bryonia, urtica urens.
Avversione alla solitudine, vuole la compagnia: Pulsatilla
Anali ghiandole infiammate: Silicea.
Angine: Cactus
Apoplessia, collasso: Arnica, Bellis perennis, Opium
Balanite: Hepar sulfur
Biliosa tendenza: Nux vomica, Chelidonium.
Bocca disturbi: Mercurius solubilis.
Ferite da morsi: Arnica, Ledum.
Contusioni varie: Arnica.
Corea: Causticum.
Contusione: Arnica, Opium.
Isolamento: Pulsatilla
Colpo di caldo: Bellis perennis.
Costipazione: Alluminium metallicum, Graphites, Nux Vomica.
Tosse: Bryonia, Spongia tosta, Naya trip.
Cistiti: Cantharis
Cisti: Hepar sulfur, Silicea.
Diarrea: Aloe, Graphites, Mercurius corrosivum, Mercurius solubilis, Phosphorus, Ac. Phosphoricum.
Denti estrazione: Silicea.
Dischi intervetebrali, disturbi: Arnica, Nux vomica.
Disturbi all’orecchio medio: Pulsatilla.
Disturbi cardiaci: Cactus, Nux vomica.
Dolore: Arnica, Hypericum, Ledum, Formica rufa.
Eczema: Croton, Mercurius solubilis, Graphites.
Enterite: Mercurius corrosivum, Mercurius solubilis.
Epilessia: Silicea, Stramonium, Cuprum metallicum, Stellaria, Stramonium.
Epistassi: Arnica, Nitricum acidum.
Estraneo corpo: sua emissione Silicea.
Eccitazione: effetti dannosi, Gelesemium.
Ematoma: Arnica.
Emorragie: Arnica, Nitricum acidum, Acidum phosphoricum, Lachesi, Cynnamonum.
Emorragia cerebrale: Arnica, Bellis perennis, Opium.
Escoriazioni: Arnica.
Facciale paralisi: Causticum,Conium.
Febbre: Sulfur, Aconitum, Belladonna, Lachesis.
Fegato disturbi: Chelidonium majus.
Flatulenza: Carbo vegetabilis, Nux vomica.
Forfora: Arsenicum album, Sulfur.
Fratture: Arnica, Symphytum.
Frustrazione sessuale, effetti nocivi: Gelsemium.
Giunture infette: Silicea.
Gravidanza immaginaria: Pulsatilla.
Irritazione: Capsicum, Ignatia.
Inoculazione effetti dannosi (vaccinazioni): Thuja occidentalis, Silicea.
Insonnia: Arsenicum album.
Itterizia: Chelidonium majus, Phosphorus.
Laringiti: Spongia, stannum metallicum.
Mastiti: Phytolacca.
Muscoli lesioni: Arnica.
Nefriti: Mercurius solubilis.
Nervi, disturbi: Hypericum
Orticaria: Apis, Arsenicum album.
Nervoso sistema: Causticum, Natrum Muriaticum, Pulsatilla.
Pelle disturbi in generale: Apis, Arsenicum album, Graphites, Sulfur, Nux vomica.
Piometra: Sabina.
Prostata: Pulsatilla, Mercurius corrosivum, Sabal serratula.
Pruriti: Graphites, Arsenicum album, Sulfur, Nux vomica, Dolichos Pruriens.
Granula: Thuja.
Reumatismi: Bryonia, Ruhx tox.
Rigidità da sforzo muscolare: Arnica.
Stranguria: Cantharis, Mercurius solubilis.
Temperamento disturbi: Natrum muriaticum.
Timpaniti: Carbo vegetabilis, Graphites, Nux Vomica.
Ulcera corneale: Euphrasia, Mercurius solubilis.
Vaccinazione disturbi ed effetti collaterali: Thuja, Silicea.
Viaggio disturbi: Cocculus, Tabacum.
Vomito: Arsenicum album, Chelidonium, Mercurius corrosivum, Nux vomica.
Questo minuscolo repertorio, si adegua alla forma di questo manualetto, serve solamente per dare una idea, dei possibili principali rimedi che aiutano in queste manifestazioni acute o croniche, non dimenticando comunque di consultare sempre un medico veterinario.
Le diluizioni maggiormente utilizzate sono quelle alla 5 centesimale e 30 centesimale nel caso si scelgano le diluizioni centesimali; se invece si ha maggior dimestichezza con le decimali è bene scegliere le forme in diluizione scalare, cioè nello stesso contenitore o fiala troviamo il rimedio in più diluizioni contemporaneamente come le forme Injeel, quelle Homaccord in accordo di potenza o quelle uniche che variano dalla D6 alla D 12 fino alla D30-D200: nelle fasi croniche si aumentano le decimali, passando a D50-100-200.
Le formulazioni esistono in commercio in fiale bevibili, in gocce idroalcoliche, in granuli, in globuli o in spray.
Per le diluizioni Korsakoviane non esistono sostanziali differenze, ma nel caso di una loro preferenza è possibile paragonare attraverso tabelle di comparazione una concentrazione centesimale con una korsakoviane.

… L’omeopatia è il più recente e raffinato metodo per curare i pazienti in modo economico e non violento.
Il Governo deve incoraggiarla e promuoverla nel nostro Paese.
Il Dr.S. Hahnemann fu un uomo di superiore tensione intellettuale e di alti sentimenti umanitari che fece dono all’umanità di questa grande possibilità.
Mi inchino dinnanzi al suo valore e al suo erculeo lavoro.
… Mahatma Gandhi (30/08/1936)
… questo pensiero lo rivolgo anche ai nostri governanti…

(Tratto da:”consigli di medicina alternativa per i nostri piccoli animali” di Francesco Vignoli, edito da: “i manuali di naturamente“)

Bibliografia
– Prontuario di omeopatia: Mario Aluigi, consigli pratici di terapia energetica per le famiglie. Guaraldi/Gufo edizione 1996.
– Le altre Medicine: Mario Aluigi, compendio di medicina omeopatica e medicina tradizionale cinese AIEP/Guaraldi Editore 1994.
– Agopressione: il metodo d’agopuntura senza aghi Maurizio Rosemberg Colorni Red/Edizioni 1993.
– Teoria e metodologia omeopatica in medicina veterinaria: Sergio Canello IPSA Editore 1995.
– Thérapeutique homéopatyhique vétérinaire: Marie-Noelle Issautieur-Henry Calvet Boiron Edition France 1987.
– Nuovi Orizzonti in medicina, la teoria dei biofotoni: Fritz Albert Popp IPSA Editore 1984.
– Fitogemmoterapia nella pratica clinica: Bruno Brigo Edizioni Boiron 1988
– Le medicine naturali: Bruno Brigo cd multimediale VERSIONE NATURA MEDICATRIX  Edizione Tecniche Nuove 1998.
– Medicina Nnaturale 11 approcci terapeutici… versione cd rom Edizione Tecniche Nuove 1999.
– Omeoptaia Veterinaria: Franco del Francia edizione red 1988.
– Omeoptaia in agricoltura: Luca Speciali Editore Clesav Ricerche 1987.
– Erbe medicinali e alimentazione naturale per cani e gatti: Osvalda Oasi Bertolini, Anna Vigoni Marciani Edizioni Tecniche Nuove 1993.
– Cronobiologia Cinese: Gabriel Flaubert,Pierre Crepon Edizioni Red  2000.
– Oligoterapia: Dimitri Mitropulos  Edizioni Editorium 1994.
– Atlante di agopuntura Veterinaria: Luciano Roccia, Marzio Panichi Edizioni Minerva Medica 1978.
– Mesoterapia agopunturale veterinaria: Mario Aluigi Edizioni Luise’ 1987.
– Omeoptaia facile: John H.Clarke manuale pratico di prescrizione Edzione IPSA 1992.
– Fitoterapia Comparata: Comitato Editoriale Aboca Edizioni Aboca  1993.
– Corso di energetica dei sistemi viventi: Maurice Mussat (Volume 1-2-3) Editore CISU 1987.
– Guarire con l’omeopatia il gatto: K.Sheppard Editore DEL RICCIO 1983.
– Guarire con l’omeopatia il cane K.Sheppard Editore DEL RICCIO 1987.
– Naturopatia: Fabio Ambrosi Edizioni GB 1999.
– Erbe per la salute dei piccoli animali: Max Rombi Editore Red 1989.
– Materia Medica Omeopatica: Henry Duprat Editore Fratelli Palombi 1984.
– Omotossicologia: Hans Heinrich Reckeweg Editore Guna  1988.
– Organon, dell’arte di guarire: C.F. Hahanemann  Editore Red 1985.
– Le malattie croniche: C.F.Hahanemann Editore Edium 1980.

Altro materiale è stato raccolto da comunicazioni scientifiche su riviste specializzate del settore e da appunti del sottoscritto, elaborati durante lezioni e convegni.
Sito Web Società Italiana Agopuntura Veterinaria www.siav-itvas.org

Francesco Vignoli, laureato in Medicina Veterinaria, è specializzato in medicina solistica, omeopatia veterinaria presso l’Istituto di Medicina Olistica  dell’Università degli Studi di Urbino. Curriculum vitae >>>

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